Non si possono chiudere le riserve naturali della Sicilia


Non si possono chiudere le riserve naturali della Sicilia
Il problema
LE 21 RISERVE NATURALI DELLA SICILIA CHIUDONO PER MANCANZA FONDI. E' un fatto GRAVISSIMO per il nostro paese, per l'ambiente e per il turismo. Attraverso questa petizione rivolta al Ministro dell'Ambiente, al Ministro del Turismo e al Dipartimento Ambiente Siciliano gli italiani possono esprimere il proprio disaccordo. Invitiamo a firmare e a diffondere la petizione.
Dall'articolo de La Stampa del 13 aprile 2016:
Non ci sono più soldi per mantenere le riserve naturali in Sicilia che sono così costrette a chiudere. A comunicarlo è la stessa Regione Siciliana che con una nota inviata dal Dipartimento dell’Ambiente agli enti gestori delle 21 riserve naturali dell’isola, annuncia che la somma di 859mila euro stanziata per le spese di impianto e di gestione delle aree in questione, «non consente la copertura finanziaria dell’intero esercizio 2016» ma «è sufficiente a garantire le relative attività solo fino alla data del 16 aprile». Dunque dalla metà di questo mese Legambiente, Wwf, Lipu, Cai, Italia Nostra, Gre, Rangers d’Italia e Università di Catania-Cutgana sono invitate a «sospendere qualsiasi attività di gestione e di relativa spesa per le suddette aree protette».
A chiudere saranno le Riserve naturali Isola di Lampedusa, Macalbue di Aragona, Grotta di Santa Ninfa, Lago Sfondato, Grotta di S.Angelo Muxaro,Grotta di Carburangeli, Grotta dei Puntali, Grotta della Molara, Grotta Conza,Grotta d’Entella, Monte Conca, Capo Rama, Lago Preola e Gorghi Tondi, Saline di Trapani e Paceco, Torre Salsa, Isola delle Femmine, Biviele di Gela, Saline di Priolo, Monte Pellegrino, Complesso Immacolatelle e Micio Conti e Isola Bella.
Tutti paradisi naturali dove fauna e flora sono rimaste incontaminate preservando paesaggi e biodiversità anche grazie al lavoro di uomini e donne che ora rischiano il posto dall’oggi al domani.
«E’ un fatto gravissimo e senza precedenti che rischia, da un giorno all’altro, di vanificare l’enorme lavoro di salvaguardia e la corretta valorizzazione dei tesori naturalistici siciliani», dichiara la presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi.

Il problema
LE 21 RISERVE NATURALI DELLA SICILIA CHIUDONO PER MANCANZA FONDI. E' un fatto GRAVISSIMO per il nostro paese, per l'ambiente e per il turismo. Attraverso questa petizione rivolta al Ministro dell'Ambiente, al Ministro del Turismo e al Dipartimento Ambiente Siciliano gli italiani possono esprimere il proprio disaccordo. Invitiamo a firmare e a diffondere la petizione.
Dall'articolo de La Stampa del 13 aprile 2016:
Non ci sono più soldi per mantenere le riserve naturali in Sicilia che sono così costrette a chiudere. A comunicarlo è la stessa Regione Siciliana che con una nota inviata dal Dipartimento dell’Ambiente agli enti gestori delle 21 riserve naturali dell’isola, annuncia che la somma di 859mila euro stanziata per le spese di impianto e di gestione delle aree in questione, «non consente la copertura finanziaria dell’intero esercizio 2016» ma «è sufficiente a garantire le relative attività solo fino alla data del 16 aprile». Dunque dalla metà di questo mese Legambiente, Wwf, Lipu, Cai, Italia Nostra, Gre, Rangers d’Italia e Università di Catania-Cutgana sono invitate a «sospendere qualsiasi attività di gestione e di relativa spesa per le suddette aree protette».
A chiudere saranno le Riserve naturali Isola di Lampedusa, Macalbue di Aragona, Grotta di Santa Ninfa, Lago Sfondato, Grotta di S.Angelo Muxaro,Grotta di Carburangeli, Grotta dei Puntali, Grotta della Molara, Grotta Conza,Grotta d’Entella, Monte Conca, Capo Rama, Lago Preola e Gorghi Tondi, Saline di Trapani e Paceco, Torre Salsa, Isola delle Femmine, Biviele di Gela, Saline di Priolo, Monte Pellegrino, Complesso Immacolatelle e Micio Conti e Isola Bella.
Tutti paradisi naturali dove fauna e flora sono rimaste incontaminate preservando paesaggi e biodiversità anche grazie al lavoro di uomini e donne che ora rischiano il posto dall’oggi al domani.
«E’ un fatto gravissimo e senza precedenti che rischia, da un giorno all’altro, di vanificare l’enorme lavoro di salvaguardia e la corretta valorizzazione dei tesori naturalistici siciliani», dichiara la presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi.

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori


Petizione creata in data 14 aprile 2016
