Non sei sola, B! Una casa contro il ricatto tra carcere e strada per B e i suoi bambini.


Non sei sola, B! Una casa contro il ricatto tra carcere e strada per B e i suoi bambini.
Il problema
Perchè questa petizione?
- B. è una mamma sola con due figli e un'invalidità al 67%
- B. ha occupato per necessità, per avere un tetto sopra la testa per sè e i due bambini, un alloggio popolare sfitto e non assegnato
- B. è stata condannata a 8 mesi di carcere per invasione di edificio. B., dovrà andare in carcere e i suoi bimbi rischiano così andare in comunità.
- C'è però un però: B. potrebbe ricevere la sospensione della pena se e solo se rilascerà l'alloggio.
- Per non finire in carcere (e i bimbi in comunità), dunque, B. ha bisogno di una casa.
- Come fa però, una mamma sola, invalida, con due bambini di 2 e 9 anni, a permettersi una casa ai prezzi del mercato immobiliare milanese? E' impossibile
Firmiamo dunque per:
- Dimostrare a B. che non è da sola. Siamo in tant3 a sostenere la sua lotta, a fare fatica a pagare l'affitto, anche a non farcela, e a rivendicare il diritto alla casa e alla città.
- Chiedere alle istituzioni pubbliche di intervenire per individuare una soluzione affinchè B. possa finalmente trovare una casa, per uscire dal ricatto tra carcere e strada, e poter costruire una vita degna per sè e la propria famiglia.
- Invitare le istituzioni pubbliche a 1.calimierare gli affitti 2. regolamentare gli affitti brevi 3. assegnare le case vuote del patrimonio pubblico 4. sanare gli occupanti per necessità.
Promuovono la petizione:
ASIA Milano; Unione Inquilini Milano; Non Una Di Meno Milano; Abitanti di San Siro ; Rete per il diritto all’abitare
- Leggi il testo esteso:
B. è una mamma sola con due figli. Nove anni orsono era incinta della sua prima bambina, non avendo altra possibilità ha occupato una casa vuota.Non poteva permettersi di pagare un affitto ai prezzi di mercato e non poteva neanche aspettare le liste d'attesa infinite per l'assegnazione di un alloggio popolare.Ogni mattina lei e i suoi bambini prendono l’autobus per raggiungere le scuole in zona Giambellino, B. infatti, non ha la residenza a San Siro, anche se vi abita ormai da diverso tempo, poiché occupante, ma ha la residenza in Giambellino, perciò, scuole e medico di base sono lì.S.la figlia più grande frequenta con profitto la scuola primaria, niente assenze ma tanta voglia d’imparare, il riscatto passa anche da un futuro migliore per i propri figli. Anche il figlio più piccolo frequenta l’asilo nido.
Ora B. è stata condannata per occupazione abusiva, deve rilasciare l’alloggio per avere la pena sospesa e continuare a essere l'ottima mamma che è. S. e suo fratello devono avere una casa per poter crescere e continuare a studiare con felicità e serenità. B sta provando a trovare casa ma non lavora, ha un’invalidità del 67 per cento ed è l'unica a curare i figli ed è difficile trovare una professione compatibile con gli orari dei più piccoli. B. però non ha perso le speranze di trovare un lavoro e frequenta con grande impegno un corso per diventare operatrice CAF.
Oltre un anno fa si è rivolta alle istituzioni di questa città perché la aiutino a trovare casa, ma per ora non ci sono soluzioni. Con i sindacati, con le sorelle che ha incontrato in tanti anni di volontariato sul territorio B. cerca casa, un alloggio decoroso per poter vivere dignitosamente, per poter sognare e costruire un futuro migliore per i propri figli.
La Storia di B è una Storia della nostra città, dei quartieri popolari, è una Storia di lotta e anche di speranza. In questa città l'emergenza abitativa cresce esponenzialmente, si costruiscono quartieri inaccessibili, si vende il patrimonio pubblico, si lasciano 80.000 appartenenti privati sfitti, 10000 case popolari vuote, tutto questo mentre ci sono 23. 000 famiglie in lista d’attesa per una casa popolare. La Storia di B. ci chiama ad interrogarci su come ci immaginiamo questa città, se aperta e accogliente, se capace di offrire possibilità, se in grado di essere abitabile da tutti o se vogliamo accettare che la rendita del territorio, il profitto, le speculazioni valgano più delle vite delle persone.
B non sei sola, siamo tutti* B.
486
Il problema
Perchè questa petizione?
- B. è una mamma sola con due figli e un'invalidità al 67%
- B. ha occupato per necessità, per avere un tetto sopra la testa per sè e i due bambini, un alloggio popolare sfitto e non assegnato
- B. è stata condannata a 8 mesi di carcere per invasione di edificio. B., dovrà andare in carcere e i suoi bimbi rischiano così andare in comunità.
- C'è però un però: B. potrebbe ricevere la sospensione della pena se e solo se rilascerà l'alloggio.
- Per non finire in carcere (e i bimbi in comunità), dunque, B. ha bisogno di una casa.
- Come fa però, una mamma sola, invalida, con due bambini di 2 e 9 anni, a permettersi una casa ai prezzi del mercato immobiliare milanese? E' impossibile
Firmiamo dunque per:
- Dimostrare a B. che non è da sola. Siamo in tant3 a sostenere la sua lotta, a fare fatica a pagare l'affitto, anche a non farcela, e a rivendicare il diritto alla casa e alla città.
- Chiedere alle istituzioni pubbliche di intervenire per individuare una soluzione affinchè B. possa finalmente trovare una casa, per uscire dal ricatto tra carcere e strada, e poter costruire una vita degna per sè e la propria famiglia.
- Invitare le istituzioni pubbliche a 1.calimierare gli affitti 2. regolamentare gli affitti brevi 3. assegnare le case vuote del patrimonio pubblico 4. sanare gli occupanti per necessità.
Promuovono la petizione:
ASIA Milano; Unione Inquilini Milano; Non Una Di Meno Milano; Abitanti di San Siro ; Rete per il diritto all’abitare
- Leggi il testo esteso:
B. è una mamma sola con due figli. Nove anni orsono era incinta della sua prima bambina, non avendo altra possibilità ha occupato una casa vuota.Non poteva permettersi di pagare un affitto ai prezzi di mercato e non poteva neanche aspettare le liste d'attesa infinite per l'assegnazione di un alloggio popolare.Ogni mattina lei e i suoi bambini prendono l’autobus per raggiungere le scuole in zona Giambellino, B. infatti, non ha la residenza a San Siro, anche se vi abita ormai da diverso tempo, poiché occupante, ma ha la residenza in Giambellino, perciò, scuole e medico di base sono lì.S.la figlia più grande frequenta con profitto la scuola primaria, niente assenze ma tanta voglia d’imparare, il riscatto passa anche da un futuro migliore per i propri figli. Anche il figlio più piccolo frequenta l’asilo nido.
Ora B. è stata condannata per occupazione abusiva, deve rilasciare l’alloggio per avere la pena sospesa e continuare a essere l'ottima mamma che è. S. e suo fratello devono avere una casa per poter crescere e continuare a studiare con felicità e serenità. B sta provando a trovare casa ma non lavora, ha un’invalidità del 67 per cento ed è l'unica a curare i figli ed è difficile trovare una professione compatibile con gli orari dei più piccoli. B. però non ha perso le speranze di trovare un lavoro e frequenta con grande impegno un corso per diventare operatrice CAF.
Oltre un anno fa si è rivolta alle istituzioni di questa città perché la aiutino a trovare casa, ma per ora non ci sono soluzioni. Con i sindacati, con le sorelle che ha incontrato in tanti anni di volontariato sul territorio B. cerca casa, un alloggio decoroso per poter vivere dignitosamente, per poter sognare e costruire un futuro migliore per i propri figli.
La Storia di B è una Storia della nostra città, dei quartieri popolari, è una Storia di lotta e anche di speranza. In questa città l'emergenza abitativa cresce esponenzialmente, si costruiscono quartieri inaccessibili, si vende il patrimonio pubblico, si lasciano 80.000 appartenenti privati sfitti, 10000 case popolari vuote, tutto questo mentre ci sono 23. 000 famiglie in lista d’attesa per una casa popolare. La Storia di B. ci chiama ad interrogarci su come ci immaginiamo questa città, se aperta e accogliente, se capace di offrire possibilità, se in grado di essere abitabile da tutti o se vogliamo accettare che la rendita del territorio, il profitto, le speculazioni valgano più delle vite delle persone.
B non sei sola, siamo tutti* B.
486
Voci dei sostenitori
Petizione creata in data 28 marzo 2026