

Non costruire data center in Italia
Il problema
L'acqua è essenziale alla vita. Da sempre, le nostre colline e le nostre valli sono state nutrimento per ogni sorta di essere vivente, garantendo una rete equilibrata e complessa di biodiversità. Tuttavia, l'aumento della richiesta di infrastrutture digitali minaccia di alterare irrevocabilmente la nostra disponibilità idrica. Per questo mi trovo a lanciare quest'appello: non permettiamo la costruzione di data center nel nostro amato paese, l'Italia.
Nel 2020, l'Italia ha affrontato una delle peggiori crisi idriche, con oltre 2 miliardi di metri cubi d'acqua sottratti per far fronte a questa emergenza. Questo non è che un segnale dell'instabilità idrica che si affaccia all'orizzonte. I data center, gigantesche strutture monopiano che necessitano di enormi quantità d'acqua per il raffreddamento dei loro server, potrebbero compromettere la nostra disponibilità idrica, portando conseguenze devastanti per le nostre comunità e l'agricoltura.
Mentre la tecnologia avanza e la richiesta di cloud computing cresce, dobbiamo chiederci se questi sviluppi vadano a beneficio di tutti. Possiamo scegliere di investire in tecnologie più verdi, che usano tecniche di raffreddamento alternative e meno dispendiose in termini idrici, e incentivare la costruzione di data center in aree meno vulnerabili dal punto di vista idrico.
Esistono soluzioni, ma abbiamo bisogno del supporto delle autorità locali e del governo per renderle fattibili. Firmando questa petizione, chiedi che lo sviluppo futuro consideri prioritariamente la nostra risorsa più preziosa: l'acqua. Non lasciamo che il nostro bisogno di innovazione ci porti a sacrificare l'ambiente che ci sostiene e protegge.
Per favore, unisciti a me in questa battaglia per preservare il nostro ambiente e garantire che le future generazioni possano godere del bene più prezioso e vitale. Firma la petizione per esprimere il tuo sostegno e per far sapere che siamo uniti in questa importante causa.
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Il problema
L'acqua è essenziale alla vita. Da sempre, le nostre colline e le nostre valli sono state nutrimento per ogni sorta di essere vivente, garantendo una rete equilibrata e complessa di biodiversità. Tuttavia, l'aumento della richiesta di infrastrutture digitali minaccia di alterare irrevocabilmente la nostra disponibilità idrica. Per questo mi trovo a lanciare quest'appello: non permettiamo la costruzione di data center nel nostro amato paese, l'Italia.
Nel 2020, l'Italia ha affrontato una delle peggiori crisi idriche, con oltre 2 miliardi di metri cubi d'acqua sottratti per far fronte a questa emergenza. Questo non è che un segnale dell'instabilità idrica che si affaccia all'orizzonte. I data center, gigantesche strutture monopiano che necessitano di enormi quantità d'acqua per il raffreddamento dei loro server, potrebbero compromettere la nostra disponibilità idrica, portando conseguenze devastanti per le nostre comunità e l'agricoltura.
Mentre la tecnologia avanza e la richiesta di cloud computing cresce, dobbiamo chiederci se questi sviluppi vadano a beneficio di tutti. Possiamo scegliere di investire in tecnologie più verdi, che usano tecniche di raffreddamento alternative e meno dispendiose in termini idrici, e incentivare la costruzione di data center in aree meno vulnerabili dal punto di vista idrico.
Esistono soluzioni, ma abbiamo bisogno del supporto delle autorità locali e del governo per renderle fattibili. Firmando questa petizione, chiedi che lo sviluppo futuro consideri prioritariamente la nostra risorsa più preziosa: l'acqua. Non lasciamo che il nostro bisogno di innovazione ci porti a sacrificare l'ambiente che ci sostiene e protegge.
Per favore, unisciti a me in questa battaglia per preservare il nostro ambiente e garantire che le future generazioni possano godere del bene più prezioso e vitale. Firma la petizione per esprimere il tuo sostegno e per far sapere che siamo uniti in questa importante causa.
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Petizione creata in data 5 settembre 2026