non consentire impunemente l'apologia del fascismo


non consentire impunemente l'apologia del fascismo
Il problema
Al Signor Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera, al Presidente della Corte Costituzionale, al Presidente del Consiglio dei ministri
L'apologia del fascismo, nell'ordinamento giuridico italiano, è un reato previsto dall'art. 4 della legge Scelba attuativa della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione.
Legge 20 giugno 1952, n. 645
Che prevede la reclusione da 6 mesi a 2 anni e multa da 206 a 516 euro per quanti si rendono colpevoli della esaltazione apologetica del fascismo e del suo fondatore. Nel recente raduno di Predappio non solo si sono intonati canti e inni del ventennio fascista ma le pronipoti di Mussolini hanno espressamente esaltato la marcia su Roma e la concessione istigata dalla violenza dell’incarico a Mussolini. Seppur cento anni dopo la sopravvivenza di gruppi che si adunano in nome di un passato vergognoso e violento non può passare sotto silenzio. Le vostre eccellenze come garanti della Costituzione e dei suoi valori antifascisti devono vigilare perché questi valori non siamo offesi e calpestati costituendo pericoloso precedente e concreto rischio emulativo Confidiamo in un vostro intervento affinché a tali manifestazioni sia applicata una legge in vigore e non si pensi che ci si possa impunemente far beffa di una disposizione costituzionale

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Il problema
Al Signor Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera, al Presidente della Corte Costituzionale, al Presidente del Consiglio dei ministri
L'apologia del fascismo, nell'ordinamento giuridico italiano, è un reato previsto dall'art. 4 della legge Scelba attuativa della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione.
Legge 20 giugno 1952, n. 645
Che prevede la reclusione da 6 mesi a 2 anni e multa da 206 a 516 euro per quanti si rendono colpevoli della esaltazione apologetica del fascismo e del suo fondatore. Nel recente raduno di Predappio non solo si sono intonati canti e inni del ventennio fascista ma le pronipoti di Mussolini hanno espressamente esaltato la marcia su Roma e la concessione istigata dalla violenza dell’incarico a Mussolini. Seppur cento anni dopo la sopravvivenza di gruppi che si adunano in nome di un passato vergognoso e violento non può passare sotto silenzio. Le vostre eccellenze come garanti della Costituzione e dei suoi valori antifascisti devono vigilare perché questi valori non siamo offesi e calpestati costituendo pericoloso precedente e concreto rischio emulativo Confidiamo in un vostro intervento affinché a tali manifestazioni sia applicata una legge in vigore e non si pensi che ci si possa impunemente far beffa di una disposizione costituzionale

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Petizione creata in data 1 novembre 2022