NON CON I MIEI DATI!


NON CON I MIEI DATI!
Il problema
Chiediamo una legge che regolamenti meglio le aziende del settore digitale e le spinga a riconoscere una quota parte dei profitti generati grazie ai nostri dati.
Ogni giorno, Google, Facebook, Amazon, TikTok, Apple, Microsoft e molte altre piattaforme raccolgono, analizzano e rivendono i nostri dati, come ad esempio:
Le ricerche, spostamenti, preferenze, emozioni espresse, acquisti, abitudini, etc.
Questi dati, spesso con pubblicità mirata o vendite di servizi collegati al nostro comportamento, vengono utilizzati per scopo di lucro.
Ma noi utenti non riceviamo nulla in cambio, se non l’illusione dell'apparente “gratuità” dei servizi.
Trovo quindi che condizioni d’uso di solito imposte non siano adeguatamente regolamentate, in quanto, viene permesso a tali aziende di lucrare liberamente sui dati da loro raccolti, ma prodotti dal cittadino.
Il nostro consenso è spesso forzato: se non accetti la totalità, non puoi usare il servizio.
Da questi dati vengono generano miliardi di euro di profitto ogni anno, e com'è possibile che il cittadino che ne è produttore non ne sia partecipe?
Le grandi piattaforme agiscono spesso, quindi in modo scorretto ed incontestabile per il cittadino comune, proprio per questa ragione occorre analizzare e regolamentare a monte, al fine della tutela del cittadino.
Proposte:
- Obbligo per le aziende nel settore digitale di riconoscere agli utenti il una quota percentuale dei profitti netti generati grazie all’uso dei loro dati raccolti.
- Tracciabilità trasparente del valore economico generato da ciascun utente.
- Regolamentazione unica e vincolante dei "Termini e Condizioni" / "Termini di Servizio", che definisca chiaramente i limiti legali di ciò che può essere imposto agli utenti ed in che misura.
- Obblighi le piattaforme a fornire informazioni comprensibili, sintetiche e realmente accessibili.
- Fine del paradosso digitale: i cittadini (utenti), non dovrebbero ricoprire i ruoli di: materia prima, prodotto e pubblico pagante nello stesso tempo senza alcun ritorno.
COME FIRMARE
Puoi firmare:
Online tramite questa piattaforma
Condividendo questa petizione con amici, familiari, colleghi
A CHI È DESTINATA LA PETIZIONE
Al Parlamento Italiano
Ai Ministeri competenti (Giustizia, Innovazione, Economia)
Alla Commissione Europea

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Il problema
Chiediamo una legge che regolamenti meglio le aziende del settore digitale e le spinga a riconoscere una quota parte dei profitti generati grazie ai nostri dati.
Ogni giorno, Google, Facebook, Amazon, TikTok, Apple, Microsoft e molte altre piattaforme raccolgono, analizzano e rivendono i nostri dati, come ad esempio:
Le ricerche, spostamenti, preferenze, emozioni espresse, acquisti, abitudini, etc.
Questi dati, spesso con pubblicità mirata o vendite di servizi collegati al nostro comportamento, vengono utilizzati per scopo di lucro.
Ma noi utenti non riceviamo nulla in cambio, se non l’illusione dell'apparente “gratuità” dei servizi.
Trovo quindi che condizioni d’uso di solito imposte non siano adeguatamente regolamentate, in quanto, viene permesso a tali aziende di lucrare liberamente sui dati da loro raccolti, ma prodotti dal cittadino.
Il nostro consenso è spesso forzato: se non accetti la totalità, non puoi usare il servizio.
Da questi dati vengono generano miliardi di euro di profitto ogni anno, e com'è possibile che il cittadino che ne è produttore non ne sia partecipe?
Le grandi piattaforme agiscono spesso, quindi in modo scorretto ed incontestabile per il cittadino comune, proprio per questa ragione occorre analizzare e regolamentare a monte, al fine della tutela del cittadino.
Proposte:
- Obbligo per le aziende nel settore digitale di riconoscere agli utenti il una quota percentuale dei profitti netti generati grazie all’uso dei loro dati raccolti.
- Tracciabilità trasparente del valore economico generato da ciascun utente.
- Regolamentazione unica e vincolante dei "Termini e Condizioni" / "Termini di Servizio", che definisca chiaramente i limiti legali di ciò che può essere imposto agli utenti ed in che misura.
- Obblighi le piattaforme a fornire informazioni comprensibili, sintetiche e realmente accessibili.
- Fine del paradosso digitale: i cittadini (utenti), non dovrebbero ricoprire i ruoli di: materia prima, prodotto e pubblico pagante nello stesso tempo senza alcun ritorno.
COME FIRMARE
Puoi firmare:
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Petizione creata in data 15 luglio 2025