Non affidare la campagna di vaccinazione a una primula di plastica!

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Abbiamo visto su tutti i giornali e sulla bocca di Arcuri rimbalzare la notizia dei padiglioni a forma di caramella con la primula dell'architetto Boeri da mettere in tutte le piazze d'Italia.
Un regalo di quelli come non si vedevano dai tempi di Troia.

Dal punto di vista professionale il regalo è nullo, si tratta di un lavoro di massimo un'ora, dal punta di vista ambientale, sociale, economico e politico il regalo è devastante.

La produzione di nuovi padiglioni di plastica per vaccinarsi è uno spreco vergognoso considerando l'esistente, inteso questo come location (luoghi una volta destinati agli eventi e inutilizzati), caserme, tende da campo, palestre, finanche le tensostrutture esistenti presso decine e decine di allestitori rimasti senza lavoro da un anno, foyer di cinema e teatri...

Il progetto ha invece l'unico scopo di promuovere mediaticamente uno studio di architettura e sperperare denaro pubblico in disprezzo di ogni regola del riutilizzo, del riciclo, dell'economia circolare, della riqualificazione dell'esistente, delle smart cities, della presa di distanza dalla cultura dell'uso e getta.

Un regalo che irride alla più semplice lezione che la pandemia dovrebbe averci lasciato: il rispetto per l'ambiente e per le persone.