

Noi che respiriamo il Belleri


Noi che respiriamo il Belleri
Il problema
Ci sono luoghi che ti smuovono dentro e che non si possono misurare, nemmeno con i decibel.
Il circolo Belleri, in questi cinque anni, è diventato un'idea di espressione libera, di condivisione autentica, di partecipazione viva. Per questo la prospettiva di un provvedimento che limiti drasticamente l'attività dopo le 22:00 non minaccia semplicemente il circolo, ma colpisce al cuore una comunità intera.
Sottrarre alla città questa realtà significa privarla di un riferimento prezioso. Sarebbe l'atto di condannare all'oblio una moltitudine di storie, incontri e passioni nate tra quelle mura, togliendo ossigeno ad una comunità che ha ancora un disperato bisogno di partecipare e sentirsi parte di qualcosa.
Spegnere quel suono equivale a spezzare una melodia vitale, lasciando che un pezzo del centro storico sprofondi in un silenzio distopico, diventando un deserto più povero, più freddo e tragicamente più vuoto… come i nostri cuori senza il Belleri, d'altronde.
Queste accorate righe nascono da una profonda riflessione condivisa con una comunità che si muove con intenzioni del tutto pacifiche. Non c'è ostilità in questa petizione, né il desiderio di alimentare uno scontro con chi vive nel quartiere. Il rispetto per le persone che lo abitano ed il diritto al loro legittimo riposo sono sacrosanti ed indiscutibili; crediamo però fermamente che la risposta non possa essere la cancellazione di un intero tessuto sociale. Al contrario, vogliamo ricordare che al Belleri c'è cura, empatia diffusa ed un profondo senso di attenzione e responsabilità verso gli spazi culturali: tutte qualità che, oggi più che mai, mantengono effettivamente più umane le nostre città.
Condividiamo ed estendiamo questa riflessione anche all'Amministrazione Comunale ed alla Cittadinanza, invitando chiunque lo desideri a prenderne parte per costruire un dialogo sincero ed inclusivo. Chiediamo alle Istituzioni di non limitarsi all'applicazione rigida di un provvedimento, ma di farsi custodi di questa che è, a tutti gli effetti, una PERLA RARA, aiutando il Belleri a trovare soluzioni e mediazioni che proteggano sia la quiete pubblica sia il diritto alla socialità.
Firma anche tu per moltiplicare questa energia e manifestare solidarietà alla comunità del Belleri, perché in fondo quella comunità siamo un po’ tutti noi❤️
Scegliere questo posto significa proteggere uno degli ultimi angoli di bellezza autentica nel quale sentirsi davvero vivi: una (talvolta anche disperata) boccata d'ossigeno per riemergere sani e salvi dall'apnea di un mondo soffocante, tartassato da notizie stressanti , conflitti e saturo di brutture che ti lasciano, appunto, senza fiato.
poi oh ragazzi, se non dovesse funzionare … Dovrò soltanto reimparare a “respirare” Dovrò soltanto reimparare a “respirare” …Se non ci sei tu, uh

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Il problema
Ci sono luoghi che ti smuovono dentro e che non si possono misurare, nemmeno con i decibel.
Il circolo Belleri, in questi cinque anni, è diventato un'idea di espressione libera, di condivisione autentica, di partecipazione viva. Per questo la prospettiva di un provvedimento che limiti drasticamente l'attività dopo le 22:00 non minaccia semplicemente il circolo, ma colpisce al cuore una comunità intera.
Sottrarre alla città questa realtà significa privarla di un riferimento prezioso. Sarebbe l'atto di condannare all'oblio una moltitudine di storie, incontri e passioni nate tra quelle mura, togliendo ossigeno ad una comunità che ha ancora un disperato bisogno di partecipare e sentirsi parte di qualcosa.
Spegnere quel suono equivale a spezzare una melodia vitale, lasciando che un pezzo del centro storico sprofondi in un silenzio distopico, diventando un deserto più povero, più freddo e tragicamente più vuoto… come i nostri cuori senza il Belleri, d'altronde.
Queste accorate righe nascono da una profonda riflessione condivisa con una comunità che si muove con intenzioni del tutto pacifiche. Non c'è ostilità in questa petizione, né il desiderio di alimentare uno scontro con chi vive nel quartiere. Il rispetto per le persone che lo abitano ed il diritto al loro legittimo riposo sono sacrosanti ed indiscutibili; crediamo però fermamente che la risposta non possa essere la cancellazione di un intero tessuto sociale. Al contrario, vogliamo ricordare che al Belleri c'è cura, empatia diffusa ed un profondo senso di attenzione e responsabilità verso gli spazi culturali: tutte qualità che, oggi più che mai, mantengono effettivamente più umane le nostre città.
Condividiamo ed estendiamo questa riflessione anche all'Amministrazione Comunale ed alla Cittadinanza, invitando chiunque lo desideri a prenderne parte per costruire un dialogo sincero ed inclusivo. Chiediamo alle Istituzioni di non limitarsi all'applicazione rigida di un provvedimento, ma di farsi custodi di questa che è, a tutti gli effetti, una PERLA RARA, aiutando il Belleri a trovare soluzioni e mediazioni che proteggano sia la quiete pubblica sia il diritto alla socialità.
Firma anche tu per moltiplicare questa energia e manifestare solidarietà alla comunità del Belleri, perché in fondo quella comunità siamo un po’ tutti noi❤️
Scegliere questo posto significa proteggere uno degli ultimi angoli di bellezza autentica nel quale sentirsi davvero vivi: una (talvolta anche disperata) boccata d'ossigeno per riemergere sani e salvi dall'apnea di un mondo soffocante, tartassato da notizie stressanti , conflitti e saturo di brutture che ti lasciano, appunto, senza fiato.
poi oh ragazzi, se non dovesse funzionare … Dovrò soltanto reimparare a “respirare” Dovrò soltanto reimparare a “respirare” …Se non ci sei tu, uh

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Petizione creata in data 27 maggio 2026