No alle scorie nucleari in Puglia e Basilicata

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In base ai criteri di localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media intensità, sono state individuate le aree potenzialmente idonee ad accogliere il deposito nazionale per le scorie nucleari e radioattive che ogni giorno vengono prodotte nelle aziende ospedaliere e nelle industrie.

Dopo aver visionato la mappa che presuppone la possibilità di creare un sito unico delle scorie nucleari nel territorio della Murgia (Altamura, Gravina, Santeramo in Colle, Poggiorsini, Matera Spinazzola e Irsina) ho deciso di intraprendere questa "battaglia" monocolore, coinvolgendo tutti.

Non esistono bandiere politiche ma obiettivi comuni. Occorre tutelare il territorio e la salute di tutti i cittadini. Necessità assoluta è quella di puntare su risorse e sviluppo sostenibile della zona di mezzo tra Puglia e Basilicata.

Nel 2003 il primo atto minatorio al nostro territorio. Venne individuata la località di Scanzano Jonico come sito per il deposito di scorie nucleari di seconda e terza categoria. La protesta e l'orgoglio del popolo ebbero la meglio. Nel 2016 il problema si ripresenta e coinvolge un'area più vasta.

Ho deciso di creare una petizione online come presa di posizione per lanciare un segnale non trascurabile della volontà popolare. Mai come questa volta la popolazione deve dar segno di unità, condivisione e compattezza.

Firmiamo e condividiamo tutti la petizione: "NO ALLE SCORIE NUCLEARI IN PUGLIA E BASILICATA", per preservare e difendere la nostra terra, il nostro futuro e il diritto alla salute. 



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