NO ALLE BOLLETTE ENEL CON I DEBITI DEI MOROSI

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NO ALLE BOLLETTE ELETTRICHE MAGGIORATE DAI DEBITI DEI MOROSI

Il Movimento UNIDOS e il deputato Mauro Pili hanno promosso la seguente petizione, rivolta al Presidente Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che interviene, con tutti i sottoscrittori, nella procedura di consultazione sulla delibera 52/2018:

  1. L'Autorità  di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha avviato la consultazione 52/2018, ancora in corso (possono partecipare tutti, anche i singoli cittadini, scadrà il 26 febbraio), che si pone l’obiettivo di spalmare sugli utenti finali le morosità relative agli oneri di sistema lasciate dagli operatori insolventi nei confronti dei distributori di rete.
  2. In pratica le bollette non pagate dai furbetti saranno pagate dai cittadini utenti che hanno sempre pagato.
  3. Si tratta di una proposta inaudita che lede i più elementari principi del diritto, a partire dal rapporto contrattuale tra utente ed erogatore.
  4. A questo si aggiunge la violazione del principio secondo il quale l'utente deve pagare solo ed esclusivamente ciò che ha consumato al costo pattuito contrattualmente senza unilaterali, irragionevoli e illegali incrementi di costo.
  5. I mancati pagamenti da parte dei morosi non possono in alcun modo essere scaricati sugli utenti regolari perchè questo genererebbe automaticamente un invito ad uniformarsi alla regola del non pagare perchè tanto pagano gli altri!
  6. I debiti dei morosi per 1,4 mld sono addebitabili ai consumatori domestici, i restanti 4,6 mld si riferiscono a utenti di altri usi e media tensione, principalmente PA, Partite Iva e soggetti diversi dal consumatore domestico.
  7. Tutto questo è in capo alle società erogatrici che devono perseguire, semmai, il ristoro dei debiti proprio da chi non ha pagato e non paga.
  8. L'obiettivo di questa petizione è quello di partecipare attivamente alla consultazione esprimendo la totale contrarietà alla deliberazione con il preannuncio dell' attivazione di un'apposita class action in caso di approvazione della stessa.
  9. Le fonti di diritto di gerarchia superiore ai regolamenti dell’Authority fanno ritenere il provvedimento deliberato nullo.

  10. Il provvedimento viola la Costituzione della Repubblica, in quanto secondo l’art. 23 “nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla Legge”.

  11. L’Authority è un’autorità amministrativa indipendente, che può imporre nell’interesse pubblico, il pagamento dei cosiddetti “oneri di gestione” solo se tale potere impositivo è descritto in una norma di Legge. 

  12. E' in totale violazione del principio costituzionale di equità considerato che impone la ripetizione di una tassa in capo ad uno stesso soggetto.

  13. E' palesemente in contrasto con il principio stabilito dal codice tributario che prevede che tasse ed imposte possono essere decise ed applicate solo ed esclusivamente con legge dello Stato.

  14. E' fatto assoluto divieto di introdurre il principio illegittimo di retroattività – art. 3, L. 212/00 (cd. statuto dei contribuenti), considerato che le norme tributarie non hanno e non possono avere effetto retroattivo.

  15. Costituisce palese violazione del codice civile in materia di contratti e diritti e le conseguenti obbligazioni che da esso sorgono.

  16. E' palesemente violato il codice del consumo, in riferimento alla buona fede,correttezza, e informazione del consumatore nel contratto 

  17. Si chiede la non adozione e la conseguente revoca del disposto della delibera 52/2018 Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente considerata la sua palese illegittimità e irragionevolezza 
  18.  Si chiede di revocare ogni atto e proposta tesa a scaricare sui cittadini/utenti/onesti ogni ulteriore aggravio dei costi di sistema e riequilibrare i costi tenendo anche conto dei divari strutturali e infrastrutturali, compresi quelli insulari


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