No alla vendita del Teatro delle Vittorie

Firmatari recenti
Stefania Roco e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

 

A.S.A. - Autonomo Sindacato Audiovisivi

Il Teatro delle Vittorie non è un semplice immobile. 

È un luogo simbolico della storia della televisione italiana, parte integrante della cosiddetta “cittadella della TV” nel quartiere Prati delle Vittorie, dove si è costruita una parte fondamentale dell’identità culturale del Paese. 

Oggi questo spazio rischia di essere alienato o snaturato, perdendo per sempre la sua funzione pubblica e culturale. 

Noi chiediamo con forza che questo non accada. 

LA PROPOSTA 

Chiediamo che il Teatro delle Vittorie venga riconvertito in: 

1. Museo Nazionale dell’Audiovisivo 

Da inserire ne'Direzioni regionali Musei nazionali del Ministero della Cultura, con: 

*esposizioni permanenti e temporanee sulla storia della radio, della televisione e del cinema italiani 
*archivi digitali e interattivi 
*installazioni immersive dedicate ai grandi programmi, ai linguaggi e alle 

tecnologie 

Un luogo vivo, non celebrativo, capace di raccontare come l’audiovisivo abbia costruito l’Italia contemporanea. 

2. Officina della Televisione e dell’Audiovisivo 

Un centro di formazione e produzione gestito dalla Lazio Film Commission, con: 
*scuola permanente per autori, registi e maestranze 
*laboratori tecnici e creativi 
*programmi di alta formazione professionale 
*incubatore per nuovi format e contenuti 

*Un modello dinamico, sullo stile di una vera factory produttiva, capace di creare lavoro e competenze. 

3. Polo produttivo e tecnologico 

Con: 
*studi di produzione televisiva e digitale 
*sale di post-produzione 
*workstation condivise 
*sala conferenze e spazi per eventi 

*Un hub aperto alla collaborazione con le aziende del broadcasting e dell’innovazione tecnologica 

4. Un sistema integrato di eccellenze 

Con il coinvolgimento diretto di: 
*RAI 
*Cinecittà 
*Regione Lazio 
*Fondazione Cinema per Roma 

Per creare un ecosistema unico in Italia. 

 

LA SOLUZIONE 

Proponiamo un modello misto pubblico-privato che preveda: 
*ingresso nel sistema museale nazionale (MiC) 
*fondi europei per cultura, formazione e innovazione 
*partnership industriali (broadcaster e aziende) 
*utilizzo degli spazi per produzioni, eventi e formazione 
*contributo strutturale degli enti coinvolti 

Trasformando un costo passivo in: 

motore economico, culturale e occupazionale 

PERCHÉ È FONDAMENTALE 

Perché: 
il Teatro delle Vittorie è memoria viva della televisione italiana 
Roma è il centro naturale dell’audiovisivo nazionale 
esiste una domanda crescente di formazione qualificata 
il settore audiovisivo è strategico per l’economia culturale 

E perché perdere questo luogo significherebbe perdere un pezzo di identità collettiva. 

LA RICHIESTA 

Chiediamo che: 
venga bloccata qualsiasi vendita o dismissione del Teatro delle Vittorie 
si avvii un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti 
si valuti esclusivamente una riconversione pubblica secondo il modello 

proposto 

CONCLUSIONE 

Il Teatro delle Vittorie può tornare ad essere ciò che è sempre stato: un luogo di creazione, di racconto, di futuro.
Non lasciamo che diventi solo un bene immobiliare.
Facciamolo diventare un polo nazionale dell’audiovisivo. 

Firma anche tu 

Per difendere la cultura, il lavoro e la memoria del nostro Paese. 
A.S.A. – Autonomo Sindacato Audiovisivo 

50

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Il problema

 

A.S.A. - Autonomo Sindacato Audiovisivi

Il Teatro delle Vittorie non è un semplice immobile. 

È un luogo simbolico della storia della televisione italiana, parte integrante della cosiddetta “cittadella della TV” nel quartiere Prati delle Vittorie, dove si è costruita una parte fondamentale dell’identità culturale del Paese. 

Oggi questo spazio rischia di essere alienato o snaturato, perdendo per sempre la sua funzione pubblica e culturale. 

Noi chiediamo con forza che questo non accada. 

LA PROPOSTA 

Chiediamo che il Teatro delle Vittorie venga riconvertito in: 

1. Museo Nazionale dell’Audiovisivo 

Da inserire ne'Direzioni regionali Musei nazionali del Ministero della Cultura, con: 

*esposizioni permanenti e temporanee sulla storia della radio, della televisione e del cinema italiani 
*archivi digitali e interattivi 
*installazioni immersive dedicate ai grandi programmi, ai linguaggi e alle 

tecnologie 

Un luogo vivo, non celebrativo, capace di raccontare come l’audiovisivo abbia costruito l’Italia contemporanea. 

2. Officina della Televisione e dell’Audiovisivo 

Un centro di formazione e produzione gestito dalla Lazio Film Commission, con: 
*scuola permanente per autori, registi e maestranze 
*laboratori tecnici e creativi 
*programmi di alta formazione professionale 
*incubatore per nuovi format e contenuti 

*Un modello dinamico, sullo stile di una vera factory produttiva, capace di creare lavoro e competenze. 

3. Polo produttivo e tecnologico 

Con: 
*studi di produzione televisiva e digitale 
*sale di post-produzione 
*workstation condivise 
*sala conferenze e spazi per eventi 

*Un hub aperto alla collaborazione con le aziende del broadcasting e dell’innovazione tecnologica 

4. Un sistema integrato di eccellenze 

Con il coinvolgimento diretto di: 
*RAI 
*Cinecittà 
*Regione Lazio 
*Fondazione Cinema per Roma 

Per creare un ecosistema unico in Italia. 

 

LA SOLUZIONE 

Proponiamo un modello misto pubblico-privato che preveda: 
*ingresso nel sistema museale nazionale (MiC) 
*fondi europei per cultura, formazione e innovazione 
*partnership industriali (broadcaster e aziende) 
*utilizzo degli spazi per produzioni, eventi e formazione 
*contributo strutturale degli enti coinvolti 

Trasformando un costo passivo in: 

motore economico, culturale e occupazionale 

PERCHÉ È FONDAMENTALE 

Perché: 
il Teatro delle Vittorie è memoria viva della televisione italiana 
Roma è il centro naturale dell’audiovisivo nazionale 
esiste una domanda crescente di formazione qualificata 
il settore audiovisivo è strategico per l’economia culturale 

E perché perdere questo luogo significherebbe perdere un pezzo di identità collettiva. 

LA RICHIESTA 

Chiediamo che: 
venga bloccata qualsiasi vendita o dismissione del Teatro delle Vittorie 
si avvii un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti 
si valuti esclusivamente una riconversione pubblica secondo il modello 

proposto 

CONCLUSIONE 

Il Teatro delle Vittorie può tornare ad essere ciò che è sempre stato: un luogo di creazione, di racconto, di futuro.
Non lasciamo che diventi solo un bene immobiliare.
Facciamolo diventare un polo nazionale dell’audiovisivo. 

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Per difendere la cultura, il lavoro e la memoria del nostro Paese. 
A.S.A. – Autonomo Sindacato Audiovisivo 

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Petizione creata in data 29 aprile 2026