No alla stretta sulle imbarcazioni UE

Firmatari recenti
Stefano Conte e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Il DDL "Valorizzazione della risorsa mare" rischia di assestare un duro colpo ai diportisti italiani. La norma impone obblighi di certificazioni e visite tecniche alle imbarcazioni con bandiera europea di residenti italiani.

Perché questa norma è ingiusta?

Inutile duplicazione burocratica: Gli armatori che scelgono bandiere estere comunitarie dichiarano già le proprie unità tramite il quadro RW. 

Violazione dei principi UE: Imporre standard tecnici nazionali a beni registrati in altri Stati membri viola il principio del mutuo riconoscimento e della libera circolazione all'interno dell'Unione Europea.

Danno economico: Migliaia di diportisti saranno costretti ad affrontare costi ingenti per alaggi, visite tecniche e sostituzione di dotazioni di sicurezza (spesso già valide secondo gli standard internazionali ISO/MED) solo per assecondare una norma protezionistica.

Collasso del sistema: Gli Enti Tecnici e le Capitanerie non saranno in grado di gestire migliaia di visite tecniche in pochi mesi, con il rischio di vedere le barche bloccate in banchina.

Cosa chiediamo:

Chiediamo al Governo e alla Camera dei Deputati di:

  • Stralciare o emendare l'obbligo di certificazione nazionale per le unità iscritte in registri UE.
  • Semplificare il Registro Italiano (STED) per renderlo competitivo con i partner europei.
avatar of the starter
SIMONE GABBANIPromotore della petizione

769

Firmatari recenti
Stefano Conte e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Il DDL "Valorizzazione della risorsa mare" rischia di assestare un duro colpo ai diportisti italiani. La norma impone obblighi di certificazioni e visite tecniche alle imbarcazioni con bandiera europea di residenti italiani.

Perché questa norma è ingiusta?

Inutile duplicazione burocratica: Gli armatori che scelgono bandiere estere comunitarie dichiarano già le proprie unità tramite il quadro RW. 

Violazione dei principi UE: Imporre standard tecnici nazionali a beni registrati in altri Stati membri viola il principio del mutuo riconoscimento e della libera circolazione all'interno dell'Unione Europea.

Danno economico: Migliaia di diportisti saranno costretti ad affrontare costi ingenti per alaggi, visite tecniche e sostituzione di dotazioni di sicurezza (spesso già valide secondo gli standard internazionali ISO/MED) solo per assecondare una norma protezionistica.

Collasso del sistema: Gli Enti Tecnici e le Capitanerie non saranno in grado di gestire migliaia di visite tecniche in pochi mesi, con il rischio di vedere le barche bloccate in banchina.

Cosa chiediamo:

Chiediamo al Governo e alla Camera dei Deputati di:

  • Stralciare o emendare l'obbligo di certificazione nazionale per le unità iscritte in registri UE.
  • Semplificare il Registro Italiano (STED) per renderlo competitivo con i partner europei.
avatar of the starter
SIMONE GABBANIPromotore della petizione

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 10 aprile 2026