No alla SP107 Vaglia-Calenzano: evitiamo danni al territorio e altro traffico sulla SP8

Firmatari recenti
Sonia Porcu e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

La Regione Toscana ha confermato in questi giorni il finanziamento di 3,2 milioni di euro per lo studio di fattibilità della nuova Strada Provinciale 107, un’infrastruttura che dalla località Carlone (Comune di Vaglia) convoglierebbe il traffico verso Le Croci, immettendolo sulla SP8 in direzione Calenzano.

Una scelta calata dall'alto, che non ha coinvolto le comunità e i territori che subirebbero maggiori disagi in termini di impatto ambientale e, paradossalmente, disservizi.

Le motivazioni del nostro NO sono chiare e fondate su dati oggettivi. Il tracciato ipotizzato comporterebbe pesanti interventi sul territorio, con allargamenti stradali a discapito delle aree boschive, il riutilizzo di vecchie sedi viarie in disuso da decenni e, soprattutto, opere di sbancamento e consolidamento altamente impattanti, in una zona già fragile e soggetta a smottamenti e frane.

Ma l’aspetto più grave riguarda le ricadute sulla popolazione residente delle località collinari di Calenzano, da Le Croci a Carraia.

Per queste frazioni, la SP8 è già oggi l’unica viabilità di collegamento con il capoluogo e risulta frequentemente congestionata, sia per il traffico quotidiano sia perché utilizzata come alternativa all’A1 in caso di incidenti o chiusure. Con la nuova strada, anche il traffico leggero e pesante proveniente dal Mugello si riverserebbe su questo asse, aggravando ulteriormente una situazione già critica e congestionando anche il nodo viario di Fibbiana, snodo fondamentale verso Prato e la piana fiorentina.

I dati delle centraline di rilevamento del Comune di Vaglia, relativi alla Strada Bolognese e aggiornati al 2021, sono già allarmanti: nelle ore di punta (7–8 e 17–18) transitano fino a 600 veicoli all’ora, uno ogni 6 secondi, con una presenza elevatissima di mezzi pesanti e per il trasporto merci. È evidente che deviare anche solo una parte di questo traffico sulla SP8 significherebbe compromettere definitivamente la vivibilità dei centri abitati collinari di Calenzano.

Se la volontà della Regione è quella di ridurre il traffico in ingresso a Firenze dalla Bolognese, questo non può e non deve avvenire a discapito di Calenzano e dei suoi cittadini. Non accettiamo che il nostro territorio venga trattato come una valvola di sfogo per problemi di mobilità generati altrove.

Riteniamo invece più sostenibile, efficace e coerente aprire un confronto con Autostrade per l’Italia per una fruizione agevolata della A1, infrastruttura già in fase di ampliamento e progettata per accogliere flussi di traffico elevati, anche pesanti, senza devastare aree boschive e centri abitati.

Per questi motivi ribadiamo il nostro NO al rilancio del progetto per la Strada Provinciale 107, e di voler dare voce alle comunità e ai cittadini contrari a questa opera anche attraverso questa raccolta firme.

Auspichiamo che tutti coloro che hanno a cuore il territorio si uniscano a questa battaglia di buon senso, a tutela dell'ambiente e della qualità della vita delle nostre comunità.

Calenzano non è una scorciatoia. Il territorio si difende.

480

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Sonia Porcu e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

La Regione Toscana ha confermato in questi giorni il finanziamento di 3,2 milioni di euro per lo studio di fattibilità della nuova Strada Provinciale 107, un’infrastruttura che dalla località Carlone (Comune di Vaglia) convoglierebbe il traffico verso Le Croci, immettendolo sulla SP8 in direzione Calenzano.

Una scelta calata dall'alto, che non ha coinvolto le comunità e i territori che subirebbero maggiori disagi in termini di impatto ambientale e, paradossalmente, disservizi.

Le motivazioni del nostro NO sono chiare e fondate su dati oggettivi. Il tracciato ipotizzato comporterebbe pesanti interventi sul territorio, con allargamenti stradali a discapito delle aree boschive, il riutilizzo di vecchie sedi viarie in disuso da decenni e, soprattutto, opere di sbancamento e consolidamento altamente impattanti, in una zona già fragile e soggetta a smottamenti e frane.

Ma l’aspetto più grave riguarda le ricadute sulla popolazione residente delle località collinari di Calenzano, da Le Croci a Carraia.

Per queste frazioni, la SP8 è già oggi l’unica viabilità di collegamento con il capoluogo e risulta frequentemente congestionata, sia per il traffico quotidiano sia perché utilizzata come alternativa all’A1 in caso di incidenti o chiusure. Con la nuova strada, anche il traffico leggero e pesante proveniente dal Mugello si riverserebbe su questo asse, aggravando ulteriormente una situazione già critica e congestionando anche il nodo viario di Fibbiana, snodo fondamentale verso Prato e la piana fiorentina.

I dati delle centraline di rilevamento del Comune di Vaglia, relativi alla Strada Bolognese e aggiornati al 2021, sono già allarmanti: nelle ore di punta (7–8 e 17–18) transitano fino a 600 veicoli all’ora, uno ogni 6 secondi, con una presenza elevatissima di mezzi pesanti e per il trasporto merci. È evidente che deviare anche solo una parte di questo traffico sulla SP8 significherebbe compromettere definitivamente la vivibilità dei centri abitati collinari di Calenzano.

Se la volontà della Regione è quella di ridurre il traffico in ingresso a Firenze dalla Bolognese, questo non può e non deve avvenire a discapito di Calenzano e dei suoi cittadini. Non accettiamo che il nostro territorio venga trattato come una valvola di sfogo per problemi di mobilità generati altrove.

Riteniamo invece più sostenibile, efficace e coerente aprire un confronto con Autostrade per l’Italia per una fruizione agevolata della A1, infrastruttura già in fase di ampliamento e progettata per accogliere flussi di traffico elevati, anche pesanti, senza devastare aree boschive e centri abitati.

Per questi motivi ribadiamo il nostro NO al rilancio del progetto per la Strada Provinciale 107, e di voler dare voce alle comunità e ai cittadini contrari a questa opera anche attraverso questa raccolta firme.

Auspichiamo che tutti coloro che hanno a cuore il territorio si uniscano a questa battaglia di buon senso, a tutela dell'ambiente e della qualità della vita delle nostre comunità.

Calenzano non è una scorciatoia. Il territorio si difende.

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I decisori

Sara Funaro
Sara Funaro
Sindaca della Città Metropolitana di Firenze
Tommaso Triberti
Tommaso Triberti
Presidente dell'Unione Montana dei Comuni del Mugello
Silvia Catani
Silvia Catani
Sindaca del Comune di Vaglia
Federico Ignesti
Federico Ignesti
Sindaco del Comune di Scarperia e San Piero
Giuseppe Carovani
Giuseppe Carovani
Sindaco del Comune di Calenzano

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