Archiviazione del provvedimento


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Il problema
Il Parlamento ci riprova. Il Senato propone nella prossima Finanziaria l’obbligatorietà del versamento DI UNA TASSA...DOPO IL CENSIMENTO DEI PESCATORI SPORTIVI...SI PASSA ALLA LORO TASSAZIONE. NOI DICIAMO NO A QUESTO PROVVEDIMENTO.
Un gruppo di Senatori, gli onorevoli Francesco Marinello (Ncd), Giuseppe Ruvolo (Pdl), Giuseppe Compagnone (Pdl), Mario Ferrara (Pdl), Lucio Barani (Pdl), Vincenzo D’Anna (Pdl), Michelino Davico (Gruppo misto), Pietro Langella (Gal), Giovanni Mauro (Gal), Antonio Milo (Gal), Antonio Scavone (Gal), ha infatti presentato lo scorso 1 ottobre un emendamento alla prossima Finanziaria, ossia una norma da inserire nella legge di bilancio dello Stato per la gestione delle entrate e delle uscite che, se possibile, è ancora più punitiva e vessatoria di quella Oliverio che l’ha preceduta.
L’emendamento dei suddetti senatori indica con esattezza il costo di questa licenza: € 20,00 annui per chi pesca da riva e € 200,00 annui per chi pesca dalla barca a motore. Per la precisione questa prima ipotesi è stata avanzata dall’onorevole Francesco Marinello (Ncd), salvo poi essere corretta con un lieve ritocco al ribasso da € 200,00 a € 100,00 dai suoi colleghi Giuseppe Ruvolo (Pdl), Giuseppe Compagnone (Pdl), Mario Ferrara (Pdl), Lucio Barani (Pdl), Vincenzo D’Anna (Pdl), Michelino Davico (Gruppo misto), Pietro Langella (Gal), Giovanni Mauro (Gal), Antonio Milo (Gal), Antonio Scavone (Gal).Anche in questo caso gli introiti finirebbero nelle casse del Ministero delle politiche alimentari agricole e forestali per finanziare le associazioni dei pescatori professionisti.
SENATO DELLA REPUBBLICA, COMMISSIONE AGRICOLTURA
TESTO COMPLETO DELL’EMENDAMENTO DISCUSSO NELLA SEDUTA DELL’1 OTTOBRE 2014
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=803936
Il pescatore dalla spiaggia non arreca danni all'ecosistema dei nostri mari il prelievo è di modiche quantità...i veri mali per i nostri mari sono fatti dai pescherecci che di notte scendono entro il miglio nel sotto costa strascicando e distruggendo i fondali...per non parlare poi delle reti da posta abusive. Per contrastare il fenomeno basterebbe oltre ad una legislazione più ferrea... rilasciare in mare carcasse d'auto debitamente saldate una all'altra (solo ferro) creando dei relitti artificiali che impedirebbero lo strascico nel sotto costa e favorirebbero il ripopolamento dei nostri mari creando habitat e rifugio per il novellame... ma sono soluzioni troppo intelligenti per la politica che è attenta al solo business. Gli interventi da mettere in atto per la tutela Ittica sono da ricercarsi in una regolamentazione più ferrea della pesca professionale, disincentivando la pesca a strascico a favore di altre pesche professionali.

Il problema
Il Parlamento ci riprova. Il Senato propone nella prossima Finanziaria l’obbligatorietà del versamento DI UNA TASSA...DOPO IL CENSIMENTO DEI PESCATORI SPORTIVI...SI PASSA ALLA LORO TASSAZIONE. NOI DICIAMO NO A QUESTO PROVVEDIMENTO.
Un gruppo di Senatori, gli onorevoli Francesco Marinello (Ncd), Giuseppe Ruvolo (Pdl), Giuseppe Compagnone (Pdl), Mario Ferrara (Pdl), Lucio Barani (Pdl), Vincenzo D’Anna (Pdl), Michelino Davico (Gruppo misto), Pietro Langella (Gal), Giovanni Mauro (Gal), Antonio Milo (Gal), Antonio Scavone (Gal), ha infatti presentato lo scorso 1 ottobre un emendamento alla prossima Finanziaria, ossia una norma da inserire nella legge di bilancio dello Stato per la gestione delle entrate e delle uscite che, se possibile, è ancora più punitiva e vessatoria di quella Oliverio che l’ha preceduta.
L’emendamento dei suddetti senatori indica con esattezza il costo di questa licenza: € 20,00 annui per chi pesca da riva e € 200,00 annui per chi pesca dalla barca a motore. Per la precisione questa prima ipotesi è stata avanzata dall’onorevole Francesco Marinello (Ncd), salvo poi essere corretta con un lieve ritocco al ribasso da € 200,00 a € 100,00 dai suoi colleghi Giuseppe Ruvolo (Pdl), Giuseppe Compagnone (Pdl), Mario Ferrara (Pdl), Lucio Barani (Pdl), Vincenzo D’Anna (Pdl), Michelino Davico (Gruppo misto), Pietro Langella (Gal), Giovanni Mauro (Gal), Antonio Milo (Gal), Antonio Scavone (Gal).Anche in questo caso gli introiti finirebbero nelle casse del Ministero delle politiche alimentari agricole e forestali per finanziare le associazioni dei pescatori professionisti.
SENATO DELLA REPUBBLICA, COMMISSIONE AGRICOLTURA
TESTO COMPLETO DELL’EMENDAMENTO DISCUSSO NELLA SEDUTA DELL’1 OTTOBRE 2014
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=803936
Il pescatore dalla spiaggia non arreca danni all'ecosistema dei nostri mari il prelievo è di modiche quantità...i veri mali per i nostri mari sono fatti dai pescherecci che di notte scendono entro il miglio nel sotto costa strascicando e distruggendo i fondali...per non parlare poi delle reti da posta abusive. Per contrastare il fenomeno basterebbe oltre ad una legislazione più ferrea... rilasciare in mare carcasse d'auto debitamente saldate una all'altra (solo ferro) creando dei relitti artificiali che impedirebbero lo strascico nel sotto costa e favorirebbero il ripopolamento dei nostri mari creando habitat e rifugio per il novellame... ma sono soluzioni troppo intelligenti per la politica che è attenta al solo business. Gli interventi da mettere in atto per la tutela Ittica sono da ricercarsi in una regolamentazione più ferrea della pesca professionale, disincentivando la pesca a strascico a favore di altre pesche professionali.

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori

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Petizione creata in data 8 ottobre 2014