

No alla chiusura della sede di Ascoli Piceno di Tecnologie Innovative dei Beni Culturali
Il problema
Noi, studenti, docenti, e cittadini di Ascoli Piceno e simpatizzanti, vi chiediamo di riconsiderare la vostra decisione di chiudere il corso di tecnologie innovative per i beni culturali presso la nostra città.
Ascoli Piceno è una città ricca di patrimonio culturale, con numerosi musei, teatri, e una soprintendenza dei beni culturali attiva e dinamica. La città ha anche un forte collegamento con le facoltà di Architettura e Design, che offrono un'importante opportunità di sinergia e collaborazione.
Inoltre, il corso di tecnologie innovative per i beni culturali è di grande importanza per la fase di ricostruzione post-terremoto che stiamo attraversando, e dovrebbe essere considerato come parte integrante di un rilancio integrato delle attività universitarie nella città.
Il trasferimento del corso a Camerino rappresenta un grave impoverimento della città. Il corso è scarsamente promosso mentre meriterebbe una promozione adeguata da parte dei docenti e dirigenti Unicam.
Con lo spostamento del corso a Camerino lo spin-off universitario per la diagnostica artistica di alto livello, con sede ad Ascoli rischia di rimanere scollegato dalla sede futura della facoltà.
Per tutte queste ragioni, vi chiediamo di riconsiderare la vostra decisione e di mantenere e rilanciare il corso di tecnologie innovative per i beni culturali ad Ascoli Piceno.
Come studenti chiediamo un tavolo allargato alla nostra presenza con Unicam, Comune di Ascoli Piceno, Cup ma anche eventuali fondazioni che possano aiutare un investimento non più rimandabile nella creazione di un polo universitario multidisciplinare e di alta specializzazione.
Firme degli studenti, docenti, e cittadini di Ascoli Piceno e simpatizzanti
Il problema
Noi, studenti, docenti, e cittadini di Ascoli Piceno e simpatizzanti, vi chiediamo di riconsiderare la vostra decisione di chiudere il corso di tecnologie innovative per i beni culturali presso la nostra città.
Ascoli Piceno è una città ricca di patrimonio culturale, con numerosi musei, teatri, e una soprintendenza dei beni culturali attiva e dinamica. La città ha anche un forte collegamento con le facoltà di Architettura e Design, che offrono un'importante opportunità di sinergia e collaborazione.
Inoltre, il corso di tecnologie innovative per i beni culturali è di grande importanza per la fase di ricostruzione post-terremoto che stiamo attraversando, e dovrebbe essere considerato come parte integrante di un rilancio integrato delle attività universitarie nella città.
Il trasferimento del corso a Camerino rappresenta un grave impoverimento della città. Il corso è scarsamente promosso mentre meriterebbe una promozione adeguata da parte dei docenti e dirigenti Unicam.
Con lo spostamento del corso a Camerino lo spin-off universitario per la diagnostica artistica di alto livello, con sede ad Ascoli rischia di rimanere scollegato dalla sede futura della facoltà.
Per tutte queste ragioni, vi chiediamo di riconsiderare la vostra decisione e di mantenere e rilanciare il corso di tecnologie innovative per i beni culturali ad Ascoli Piceno.
Come studenti chiediamo un tavolo allargato alla nostra presenza con Unicam, Comune di Ascoli Piceno, Cup ma anche eventuali fondazioni che possano aiutare un investimento non più rimandabile nella creazione di un polo universitario multidisciplinare e di alta specializzazione.
Firme degli studenti, docenti, e cittadini di Ascoli Piceno e simpatizzanti
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Petizione creata in data 7 marzo 2023