

NO all'intervento di Zelensky al festival di Sanremo.
Il problema
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I fatti che si susseguono dalla nascita dell'Alleanza Atlantica ad oggi hanno posto in essere e reso prioritario per gli stati membri (tutti occidentali) il bisogno di mantenere e preservare un fittizio stato di pace nel mondo occidentale dopo la seconda guerra mondiale, garantito in parte dalla creazione di una forza di deterrenza nucleare, impegno militare e in parte dalla presenza di stati cuscinetto.
Da allora gli stati membri hanno dovuto prescindere dai loro singoli interessi e si sono convertiti a principi guerrafondai e di massima crescita economica accettando un compromesso: rinunciare alla propria sovranità nazionale e militare.
La politica aggressiva della NATO e degli Stati Uniti hanno dunque stravolto quell'ordine che invece avrebbero dovuto mantenere.
Il nostro stesso paese, è stato obbligato a diventare zelante osservante di linee guida impartite dall’alto. Vari studiosi e accademici si sono soffermati su questo fenomeno, sottolineando che in questo gioco di poteri e sopraffazione “l’Italia sta agli Stati Uniti come la Bielorussia sta alla Russia”.
L’interesse del cittadino medio è pilotato da un’informazione distorta e prescinde dagli interessi di stati oltreoceano intenti a farci sprofondare, insieme ai loro imperi morenti.
L’Italia oggi è perfettamente accomunata alla sorte dell’impero morente degli Stati Uniti, afflitto da livelli di inflazione senza precedenti, disordini interni, povertà diffusa e degrado sociale. L’attenzione è stata dirottata verso il finanziamento della causa del popolo ucraino, anch’esso al collasso, per prolungarne la morte e la devastazione.
Anche l’esagerato schieramento ed esposizione dei nostri politici contro Putin a favore di Zelensky, va ben oltre la formalità tipica dei rapporti tra stati.
Oggi più che mai, gli italiani devono far valere la loro sovranità nelle scelte di politica internazionale, sollevandosi come nazione autonoma e titolare di una potestà d’imperio sulle proprie scelte militari ed estraniandosi totalmente da situazioni che non la riguardano e che ci hanno già messo di fronte ai suoi devastanti effetti economici che coinvolgono ogni cittadino.
Il pericolo vero è quello di renderci ancora più di quanto lo siamo, vittime non dello stato russo che viene descritto con metodi distopici dai media, ma del fuoco incrociato tra Russia e Stati Uniti.
Esercita il tuo potere firmando questa petizione. Evita che scelte carnefici prese dall’alto intralcino la tua quotidianità di cittadino. Sfrutta il tuo sacro potere decisionale ed evita e fai evitare che gli stessi principi che guidano un paese povero di cultura, che millanta di “esportare pace”, devasti anche l’Italia: un paese ben più ricco di cultura che, ahinoi, rischia di andare persa sotto un indottrinamento distopico e dispotico proveniente da oltreoceano.
È vero, l’Italia ha un ruolo strategico vista la sua posizione, non possiamo però continuare ad essere usurpati, da sistemi satellitari per comunicazioni militari (Muos di Niscemi), dalla presenza di più di dodicimila soldati americani sul nostro territorio e da più di nove basi militari (Ghedi, Aviano, Sigonella, Gaeta) che offrono dimora a ordigni nucleari.
Quanto altro ancora per pagare il nostro debito? Non possiamo considerarlo assolto e proseguire per una strada che ci è culturalmente più consona?
Francesco Cutrera
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Il problema
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I fatti che si susseguono dalla nascita dell'Alleanza Atlantica ad oggi hanno posto in essere e reso prioritario per gli stati membri (tutti occidentali) il bisogno di mantenere e preservare un fittizio stato di pace nel mondo occidentale dopo la seconda guerra mondiale, garantito in parte dalla creazione di una forza di deterrenza nucleare, impegno militare e in parte dalla presenza di stati cuscinetto.
Da allora gli stati membri hanno dovuto prescindere dai loro singoli interessi e si sono convertiti a principi guerrafondai e di massima crescita economica accettando un compromesso: rinunciare alla propria sovranità nazionale e militare.
La politica aggressiva della NATO e degli Stati Uniti hanno dunque stravolto quell'ordine che invece avrebbero dovuto mantenere.
Il nostro stesso paese, è stato obbligato a diventare zelante osservante di linee guida impartite dall’alto. Vari studiosi e accademici si sono soffermati su questo fenomeno, sottolineando che in questo gioco di poteri e sopraffazione “l’Italia sta agli Stati Uniti come la Bielorussia sta alla Russia”.
L’interesse del cittadino medio è pilotato da un’informazione distorta e prescinde dagli interessi di stati oltreoceano intenti a farci sprofondare, insieme ai loro imperi morenti.
L’Italia oggi è perfettamente accomunata alla sorte dell’impero morente degli Stati Uniti, afflitto da livelli di inflazione senza precedenti, disordini interni, povertà diffusa e degrado sociale. L’attenzione è stata dirottata verso il finanziamento della causa del popolo ucraino, anch’esso al collasso, per prolungarne la morte e la devastazione.
Anche l’esagerato schieramento ed esposizione dei nostri politici contro Putin a favore di Zelensky, va ben oltre la formalità tipica dei rapporti tra stati.
Oggi più che mai, gli italiani devono far valere la loro sovranità nelle scelte di politica internazionale, sollevandosi come nazione autonoma e titolare di una potestà d’imperio sulle proprie scelte militari ed estraniandosi totalmente da situazioni che non la riguardano e che ci hanno già messo di fronte ai suoi devastanti effetti economici che coinvolgono ogni cittadino.
Il pericolo vero è quello di renderci ancora più di quanto lo siamo, vittime non dello stato russo che viene descritto con metodi distopici dai media, ma del fuoco incrociato tra Russia e Stati Uniti.
Esercita il tuo potere firmando questa petizione. Evita che scelte carnefici prese dall’alto intralcino la tua quotidianità di cittadino. Sfrutta il tuo sacro potere decisionale ed evita e fai evitare che gli stessi principi che guidano un paese povero di cultura, che millanta di “esportare pace”, devasti anche l’Italia: un paese ben più ricco di cultura che, ahinoi, rischia di andare persa sotto un indottrinamento distopico e dispotico proveniente da oltreoceano.
È vero, l’Italia ha un ruolo strategico vista la sua posizione, non possiamo però continuare ad essere usurpati, da sistemi satellitari per comunicazioni militari (Muos di Niscemi), dalla presenza di più di dodicimila soldati americani sul nostro territorio e da più di nove basi militari (Ghedi, Aviano, Sigonella, Gaeta) che offrono dimora a ordigni nucleari.
Quanto altro ancora per pagare il nostro debito? Non possiamo considerarlo assolto e proseguire per una strada che ci è culturalmente più consona?
Francesco Cutrera
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Petizione creata in data 16 gennaio 2023