No al Gassificatore/Inceneritore a Calatafimi Segesta

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CON QUESTA RACCOLTA FIRME SI MIRA A BLOCCARE UN IMPIANTO che potrà trattare 130.000 ton/annue, 60.000 di organico e 70.000 di RSU alla temperatura di 600/1200 gradi con possibili emissioni altamente inquinanti e pericolose per la salute dei cittadini e dell'ambiente.

Calatafimi Segesta: i timori erano fondati. Si tratterebbe di un inceneritore l’impianto di trattamento di rifiuti di c/da Gallitello.

Avevamo ragione. I nostri timori sull’impianto di trattamento di rifiuti di c/da Gallitello erano fondati. La relazione tecnica di Legambiente Sicilia, consegnata in questi giorni al Sindaco di Calatafimi-Segesta Sciortino, stronca il progetto di Gassificatore presentato dalla Solgesta. Viene chiarito che ci troviamo di fronte ad un impianto di trattamento termico dei rifiuti (Gassificatore) rivolto alla produzione di Syn-Gas. Questi tipi di impianti sono dei veri e propri inceneritori, come ha chiarito una sentenza della Corte di Giustizia Europea del 2010, e sono quindi assoggettati alla VIA ( Valutazione di Impatto Ambientale ) e non alla meno stringente AIA (Autorizzazione Integrale Ambientale) che la Solgesta, proprio in questi giorni, sta cercando di ottenere presso l’assessorato regionale competente.

Si evidenzia che l’impianto ha una potenzialità quattro volte maggiore del limite inferiore per cui scatta l’obbligo della VIA, e che i rifiuti trattati non riguardano solo la categoria R3 (Recupero di Materia) ma anche la R1 (Recupero Energetico), ulteriore motivo per il ricorso obbligatorio alla VIA.

Legambiente, in modo molto preciso ed articolato, sottolinea altre lacune fondamentali del progetto riguardanti la mancanza di documenti essenziali. La relazione di sintesi che deve essere presentata al pubblico, il quadro riassuntivo delle emissioni in atmosfera, la capacità di abbattimento dei metalli pesanti, la fine dei composti polinsaturi aromatici considerati ad elevatissimo rischio sanitario, non c’è nulla sul trattamento delle acque reflue e sull’impatto ambientale e sanitario della ricaduta del Syn-Gas prodotto dalle tre torce previste.

LA CONCLUSIONE È CHE NON CI SONO ATTUALMENTE GLI ELEMENTI NECESSARI PER UNA AUTORIZZAZIONE.



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