No all'accorpamento degli Istituti Scolastici "Palizzi" e "Mattei" di Vasto

Il problema

Il Consiglio d'istituto, il Collegio docenti , il personale ATA, il comitato studentesco, gli studenti e le famiglie dell'Istituto Tecnico Economico e Tecnologico "FILIPPO PALIZZI" di Vasto, esprimono il proprio sconcerto per la delibera della Regione Abruzzo in merito al dimensionamento scolastico.Premesso che la legislazione vigente attribuisce agli Enti Locali (Provincia e Regione) il compito della programmazione della rete scolastica, è bene ricordare e sottolineare che una politica che vuole perseguire il bene comune ha il dovere di sentire i territori, gli addetti ai lavori, le organizzazioni sindacali e professionali, l’Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale, nell’ottica del principio costituzionale della sussidiarietà verticale ed orizzontale. Ancora una volta, questo anno come l’anno scolastico precedente sono state fatte scelte che nulla hanno a che fare con il bene della Scuola, degli studenti e delle comunità educanti.La scuola paga lo scotto di accordi o disaccordi politici, senza un reale confronto tra tutti gli interessati, senza una reale conoscenza e profonda comprensione delle identità delle istituzioni scolastiche che si accorpano o “si disaccorpano”, senza ragionevoli premesse e fondati motivi storici, culturali, pedagogici e didattici.

CHIEDIAMO IL VOSTRO SOSTEGNO PER FERMARE QUESTO ACCORPAMENTO E TROVARE SOLUZIONI MIGLIORI PER IL FUTURO DELL'EDUCAZIONE NEL NOSTRO TERRITORIO

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Teresa Di SantoPromotore della petizione

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Il problema

Il Consiglio d'istituto, il Collegio docenti , il personale ATA, il comitato studentesco, gli studenti e le famiglie dell'Istituto Tecnico Economico e Tecnologico "FILIPPO PALIZZI" di Vasto, esprimono il proprio sconcerto per la delibera della Regione Abruzzo in merito al dimensionamento scolastico.Premesso che la legislazione vigente attribuisce agli Enti Locali (Provincia e Regione) il compito della programmazione della rete scolastica, è bene ricordare e sottolineare che una politica che vuole perseguire il bene comune ha il dovere di sentire i territori, gli addetti ai lavori, le organizzazioni sindacali e professionali, l’Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale, nell’ottica del principio costituzionale della sussidiarietà verticale ed orizzontale. Ancora una volta, questo anno come l’anno scolastico precedente sono state fatte scelte che nulla hanno a che fare con il bene della Scuola, degli studenti e delle comunità educanti.La scuola paga lo scotto di accordi o disaccordi politici, senza un reale confronto tra tutti gli interessati, senza una reale conoscenza e profonda comprensione delle identità delle istituzioni scolastiche che si accorpano o “si disaccorpano”, senza ragionevoli premesse e fondati motivi storici, culturali, pedagogici e didattici.

CHIEDIAMO IL VOSTRO SOSTEGNO PER FERMARE QUESTO ACCORPAMENTO E TROVARE SOLUZIONI MIGLIORI PER IL FUTURO DELL'EDUCAZIONE NEL NOSTRO TERRITORIO

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Teresa Di SantoPromotore della petizione

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