NO AL VITALIZIO dei consiglieri regionali lucani a DANNO DI DISABILI e persone FRAGILI

Il problema

Il 30 dicembre 2025 (legge Regionale n 57)  il Consiglio Regionale di Basilicata ha approvato con i voti di FDI, LEGA, FORZA ITALIA, AZIONE-Calenda e RENZI-Italia Viva, una modifica sulla disciplina dei “vitalizi/indennità differite” per i consiglieri regionali. 


Noi cittadini firmatari DICIAMO NO al vitalizio differito finanziato OLTRETUTTO E VERGOGNOSAMENTE togliendo risorse al fondo sociale della Basilicata istituito nel 2017 che doveva servire ad aiutare DISABILI E PERSONE FRAGILI! 

Chiediamo con forza che la Regione Basilicata blocchi il vitalizio differito dei consiglieri regionali finanziato attraverso risorse che nascono come fondo sociale, sottratte di fatto a chi ne ha più bisogno.

Quel fondo era stato costituito con il taglio del 10% delle indennità dei consiglieri, presentato ai cittadini come un gesto di responsabilità e solidarietà:

soldi destinati a disabili, persone fragili, famiglie in difficoltà, malati, anziani, soggetti socialmente vulnerabili.

Oggi scopriamo che quelle risorse non sono mai state realmente utilizzate per scopi sociali, ma sono state dirottate adesso per garantire un vitalizio differito agli stessi consiglieri regionali.

Questo non è solo un problema contabile.

È una questione morale e politica gravissima.

👉 Mentre i servizi sociali sono insufficienti

👉 mentre i disabili e i fragili attendono risposte concrete

👉 mentre le famiglie in difficoltà vengono lasciate sole

la politica regionale si auto-tutela, trasformando un fondo di solidarietà in un privilegio di casta.

Chi governa non può essere prepotente con i più deboli e generoso con se stesso.

Non può chiamare “solidarietà” ciò che, nei fatti, è autoprotezione politica.

Non può chiedere sacrifici ai cittadini e poi aggirare lo spirito di quelle rinunce.

Chiediamo quindi:

-L’immediata cessazione dell’utilizzo del fondo sociale per il vitalizio differito dei consiglieri regionali


-Il ripristino della destinazione originaria del fondo, esclusivamente per disabili, fragili e soggetti in difficoltà


-Massima trasparenza sull’ammontare delle somme accantonate e sul loro utilizzo passato

-Un atto politico di responsabilità, che rimetta al centro l’interesse pubblico e non quello della casta

La politica deve dare l’esempio, non prendere scorciatoie.

I diritti dei più fragili non sono un bancomat per garantire rendite ai potenti.

Firma anche tu per dire no a questo privilegio e sì a una Basilicata più giusta, equa e rispettosa dei suoi cittadini più deboli.

 

guarda il servizio de 

LE IENE

https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/leiene/sortino-sta-ritornando-la-casta_F314344901001C14

 

 

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LUCANI INCAZZATI PARASSITI ANDATE A CASA!Promotore della petizioneSiamo solo dei cittadini lucani italiani che si vergognano per la classe politica lucana incapace di fare tutto ma molto capace di togliere soldi ai fragili per darli a se’ stessa! SVEGLIAMOCI! Quann je tropp e’ tropp!
Vittoria
Questa petizione ha creato un cambiamento con 30.431 sostenitori!

Il problema

Il 30 dicembre 2025 (legge Regionale n 57)  il Consiglio Regionale di Basilicata ha approvato con i voti di FDI, LEGA, FORZA ITALIA, AZIONE-Calenda e RENZI-Italia Viva, una modifica sulla disciplina dei “vitalizi/indennità differite” per i consiglieri regionali. 


Noi cittadini firmatari DICIAMO NO al vitalizio differito finanziato OLTRETUTTO E VERGOGNOSAMENTE togliendo risorse al fondo sociale della Basilicata istituito nel 2017 che doveva servire ad aiutare DISABILI E PERSONE FRAGILI! 

Chiediamo con forza che la Regione Basilicata blocchi il vitalizio differito dei consiglieri regionali finanziato attraverso risorse che nascono come fondo sociale, sottratte di fatto a chi ne ha più bisogno.

Quel fondo era stato costituito con il taglio del 10% delle indennità dei consiglieri, presentato ai cittadini come un gesto di responsabilità e solidarietà:

soldi destinati a disabili, persone fragili, famiglie in difficoltà, malati, anziani, soggetti socialmente vulnerabili.

Oggi scopriamo che quelle risorse non sono mai state realmente utilizzate per scopi sociali, ma sono state dirottate adesso per garantire un vitalizio differito agli stessi consiglieri regionali.

Questo non è solo un problema contabile.

È una questione morale e politica gravissima.

👉 Mentre i servizi sociali sono insufficienti

👉 mentre i disabili e i fragili attendono risposte concrete

👉 mentre le famiglie in difficoltà vengono lasciate sole

la politica regionale si auto-tutela, trasformando un fondo di solidarietà in un privilegio di casta.

Chi governa non può essere prepotente con i più deboli e generoso con se stesso.

Non può chiamare “solidarietà” ciò che, nei fatti, è autoprotezione politica.

Non può chiedere sacrifici ai cittadini e poi aggirare lo spirito di quelle rinunce.

Chiediamo quindi:

-L’immediata cessazione dell’utilizzo del fondo sociale per il vitalizio differito dei consiglieri regionali


-Il ripristino della destinazione originaria del fondo, esclusivamente per disabili, fragili e soggetti in difficoltà


-Massima trasparenza sull’ammontare delle somme accantonate e sul loro utilizzo passato

-Un atto politico di responsabilità, che rimetta al centro l’interesse pubblico e non quello della casta

La politica deve dare l’esempio, non prendere scorciatoie.

I diritti dei più fragili non sono un bancomat per garantire rendite ai potenti.

Firma anche tu per dire no a questo privilegio e sì a una Basilicata più giusta, equa e rispettosa dei suoi cittadini più deboli.

 

guarda il servizio de 

LE IENE

https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/leiene/sortino-sta-ritornando-la-casta_F314344901001C14

 

 

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LUCANI INCAZZATI PARASSITI ANDATE A CASA!Promotore della petizioneSiamo solo dei cittadini lucani italiani che si vergognano per la classe politica lucana incapace di fare tutto ma molto capace di togliere soldi ai fragili per darli a se’ stessa! SVEGLIAMOCI! Quann je tropp e’ tropp!

I decisori

Marcello Pittella
Presidente Regione Basilicata
Vito Bardi
Presidente della Regione Basilicata

Voci dei sostenitori

Aggiornamenti sulla petizione