

NO! al polo logistico per lo stoccaggio di prodotti chimici pericolosi a Fidenza
Il problema
Il Comune di Fidenza intende approvare un nuovo polo logistico per lo stoccaggio di prodotti chimici pericolosi soggetto alla Direttiva Seveso soglia superiore. Il massimo indice di pericolosità!
In una superficie di 200.000 m², il 40% in più di tutta l’area CIP e Carbochimica, intendono costruire un Magazzino di oltre 82.000 mq, pari a 12 campi da calcio, per realizzare il più grande stoccaggio di prodotti chimici pericolosi del Sud Europa.
Fidenza ha già pagato un prezzo altissimo. Non possiamo rivivere lo stesso incubo perché ci sono ferite che il tempo non cancella. Ci sono voluti 25 anni per iniziare a risanare un territorio segnato dalle conseguenze del disastro provocato dalle attività di CIP e Carbochimica, risanamento non ancora concluso e già costato ai cittadini 47.300.000 euro. Una ferita ambientale e umana che molti fidentini hanno vissuto e ricordano ancora oggi e che ha lasciato un segno profondo nella storia della nostra comunità.
Abbiamo davvero imparato qualcosa dal nostro passato?
Noi non vogliamo continuare a subire questo, proprio in un territorio che conosce già il prezzo di scelte sbagliate.
Ma non è tutto.
Questo progetto portato avanti dal Comune nel più totale silenzio, porta con sé anche altri impatti che riguardano direttamente la qualità della vita dei cittadini:
- Nuova distruzione di suolo, con la trasformazione di terreni agricoli e aree verdi in nuove superfici cementificate.
- Aumento del traffico pesante, con circa 320 camion al giorno, e un conseguente incremento di rumore, emissioni e congestione.
- Maggiore pressione sulla qualità dell'aria, in una regione che già oggi affronta livelli di inquinamento tra i più elevati d'Europa.
- Elevate criticità sociali e occupazionali, che i modelli logistici basati sulla riduzione dei costi favoriscono, nelle forme di lavoro precario o condizioni difficili da monitorare.
Questa non è soltanto una scelta urbanistica: è una decisione che riguarda il futuro dei nostri figli/e, la salute delle nostre famiglie e l'identità del nostro territorio. Ogni scelta che aumenta i rischi ambientali e sociali è una responsabilità che ricadrà sulle generazioni future.
Non possiamo permettere che il profitto di pochi prevalga sul diritto di tutti/e a vivere in un ambiente sano e sicuro.
Abbiamo ancora la possibilità di far sentire la nostra voce.
Difendiamo Fidenza. Proteggiamo il nostro territorio. Tuteliamo la salute della nostra comunità.
Firma questa petizione e condividila con amici/che, familiari e colleghi/e.
Il futuro di Fidenza si decide oggi, a partire da queste scelte. E ogni firma può fare la differenza.
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Il problema
Il Comune di Fidenza intende approvare un nuovo polo logistico per lo stoccaggio di prodotti chimici pericolosi soggetto alla Direttiva Seveso soglia superiore. Il massimo indice di pericolosità!
In una superficie di 200.000 m², il 40% in più di tutta l’area CIP e Carbochimica, intendono costruire un Magazzino di oltre 82.000 mq, pari a 12 campi da calcio, per realizzare il più grande stoccaggio di prodotti chimici pericolosi del Sud Europa.
Fidenza ha già pagato un prezzo altissimo. Non possiamo rivivere lo stesso incubo perché ci sono ferite che il tempo non cancella. Ci sono voluti 25 anni per iniziare a risanare un territorio segnato dalle conseguenze del disastro provocato dalle attività di CIP e Carbochimica, risanamento non ancora concluso e già costato ai cittadini 47.300.000 euro. Una ferita ambientale e umana che molti fidentini hanno vissuto e ricordano ancora oggi e che ha lasciato un segno profondo nella storia della nostra comunità.
Abbiamo davvero imparato qualcosa dal nostro passato?
Noi non vogliamo continuare a subire questo, proprio in un territorio che conosce già il prezzo di scelte sbagliate.
Ma non è tutto.
Questo progetto portato avanti dal Comune nel più totale silenzio, porta con sé anche altri impatti che riguardano direttamente la qualità della vita dei cittadini:
- Nuova distruzione di suolo, con la trasformazione di terreni agricoli e aree verdi in nuove superfici cementificate.
- Aumento del traffico pesante, con circa 320 camion al giorno, e un conseguente incremento di rumore, emissioni e congestione.
- Maggiore pressione sulla qualità dell'aria, in una regione che già oggi affronta livelli di inquinamento tra i più elevati d'Europa.
- Elevate criticità sociali e occupazionali, che i modelli logistici basati sulla riduzione dei costi favoriscono, nelle forme di lavoro precario o condizioni difficili da monitorare.
Questa non è soltanto una scelta urbanistica: è una decisione che riguarda il futuro dei nostri figli/e, la salute delle nostre famiglie e l'identità del nostro territorio. Ogni scelta che aumenta i rischi ambientali e sociali è una responsabilità che ricadrà sulle generazioni future.
Non possiamo permettere che il profitto di pochi prevalga sul diritto di tutti/e a vivere in un ambiente sano e sicuro.
Abbiamo ancora la possibilità di far sentire la nostra voce.
Difendiamo Fidenza. Proteggiamo il nostro territorio. Tuteliamo la salute della nostra comunità.
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Il futuro di Fidenza si decide oggi, a partire da queste scelte. E ogni firma può fare la differenza.
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Petizione creata in data 15 luglio 2026