❌ NO AL PEDAGGIO "paga quanto usi" sulla tangenziale Torino-Pinerolo! Uniamoci ai Sindaci!


❌ NO AL PEDAGGIO "paga quanto usi" sulla tangenziale Torino-Pinerolo! Uniamoci ai Sindaci!
Il problema
Il 4 novembre ci sarà l’incontro tra i sindaci e la regione Piemonte…più firme entro questa data e più avremmo possibilità di farcela!
Probabilmente già dal 2026, entrerà in funzione un nuovo sistema di pedaggio “Free Flow” sulla tangenziale Torino–Pinerolo, nell’ambito della sperimentazione proposta dalla società ITP S.p.A., nuovo gestore del sistema tangenziale torinese.
Questo sistema eliminerebbe le barriere fisiche del casello di Beinasco, sostituendole con telecamere e rilevazioni automatiche che calcolano l’importo da pagare in base ai chilometri percorsi.
Di fatto, tutti gli utenti dovranno pagare un pedaggio, anche per brevi tratti che fino ad oggi erano gratuiti.
Per chi non possiede Telepass o sistemi analoghi, sarebbe inoltre necessario scaricare un’app o collegarsi a un portale per pagare entro 15 giorni, creando disagi e confusione soprattutto per anziani e cittadini non digitalizzati.
Questa scelta appare ingiustificata e penalizzante:
aumento dei costi per gli utenti - colpisce lavoratori, studenti e pendolari che ogni giorno si spostano per motivi di studio o di lavoro; rischi per la privacy - l’installazione di telecamere per il riconoscimento delle targhe solleva preoccupazioni sulla gestione dei dati personali e sulla sorveglianza massiva degli spostamenti dei cittadini; Si sta cercando di applicare ad un’infrastruttura già ampiamente ammortizzata con fondi pubblici; Mancanza di alternative concrete - Il Pinerolese è un’area già svantaggiata nei collegamenti (es. ferrovie in crisi) e poche strade alternative (Da Pinerolo per arrivare, ad esempio, alla stazione di Torino Porta Nuova (e vice versa) esistono 2 strade alternative; una costeggia i paesi Roletto, Frossasco, Cumiana, Piossasco, Orbassano, Rivalta ecc. e ci si impiega 60 minuti senza traffico;, l'altra (in mezzo ai campi) passa per i paesi Riva di Pinerolo, Piscina, Airasca, None, Candiolo, Nichelino e ci si impiega 1 ora e 10 minuti senza traffico); Rischio di disparità territoriale - Il sistema "paga quanto usi" potrebbe aggravare le disuguaglianze tra chi ha necessità di percorrere lunghe distanze e chi vive in aree già servite da mezzi pubblici efficienti; Aumenta il traffico sulle strade alternative, peggiorando la sicurezza e l’inquinamento.
A supporto dei Sindaci, anche noi cittadini, chiediamo il blocco del progetto free-flow e apertura di confronto con cittadini, comuni e associazioni. Mantenimento dei caselli tradizionali eventualmente migliorati. Investimenti nella manutenzione della tangenziale e nella sicurezza stradale, anziché in sistemi di riscossione come questo. Trasparenza tempestiva sui costi di ogni progetto e sull’impatto economico per le famiglie e le imprese del territorio.
📢 La tangenziale Torino–Pinerolo è un bene pubblico, non un lusso da pagare.
RIFERIMENTI LEGALI
Art. 16 della Costituzione: "Ogni cittadino può circolare liberamente".
Art. 8 della CEDU: Diritto al rispetto della vita privata e familiare.
Regolamento UE 2016/679 (GDPR): Protezione dei dati personali.
Diritto alla Mobilità e Libertà di Circolazione
"L'introduzione del pedaggio a chilometro sulla A55 limita il diritto alla mobilità garantito dall'Art. 2 della Costituzione Italiana e crea disuguaglianze tra cittadini, in contrasto con l'Art. 3 della Costituzione, mentre i pedaggi eccessivi si configurano come una restrizione indiretta della libertà di circolare, in violazione del Protocollo 4 della CEDU (Art. 2)."
Privacy e Protezione dei Dati
"Il tracciamento delle targhe tramite telecamere free-flow costituisce una violazione del diritto alla privacy sancito dall'Art. 7 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE, contravvenendo alle norme della Direttiva ePrivacy (2002/58/CE) e violando il principio del consenso informato previsto dal Codice Privacy italiano (D.Lgs. 196/2003)."
Trasparenza e Democrazia
"La gestione opaca dei 1 miliardo di investimenti destinati alla A55 è in contrasto con l'Art. 97 della Costituzione Italiana, che richiede il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione, e con il Regolamento UE 1049/2001 che garantisce il diritto di accesso ai documenti, oltre a violare il principio di sussidiarietà stabilito dall'Art. 118 della Costituzione."
Ambiente e Salute
"L'aumento del traffico indotto dal sistema free-flow nei quartieri residenziali peggiora l'inquinamento atmosferico, mettendo a rischio la salute pubblica, in contrasto con l'Art. 32 della Costituzione Italiana e la Direttiva UE 2008/50/CE sui limiti alle emissioni, e violando il diritto alla partecipazione nelle decisioni ambientali sancito dalla Convenzione di Aarhus (1998)."
Diritto Europeo e Autostrade
"L'assenza di prove che i ricavi derivanti dai pedaggi free-flow siano destinati al miglioramento della tangenziale viola la Direttiva Eurovignette (1999/62/CE), che impone che i pedaggi siano proporzionati ai costi di manutenzione, e rischia di configurare un illecito ai sensi dell'Art. 107 del TFUE, in quanto potrebbe rappresentare un aiuto di Stato distorsivo nei confronti della concorrenza."
Tutela dei Consumatori
"Il sistema free-flow, imponendo costi aggiuntivi ai pendolari senza garantire trasparenza sui criteri di tariffazione, costituisce una pratica commerciale aggressiva in violazione dell'Art. 20 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) e contravviene alla Direttiva UE 2011/83, che richiede informazioni chiare e trasparenti sui costi e le condizioni dei servizi offerti."
FIRMATE E CONDIVIDETE!
La petizione sarà inviata a:
Marco Gabusi, Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte
Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT)
Città Metropolitana di Torino
ITP S.p.A., gestore del sistema tangenziale torinese
7605
Il problema
Il 4 novembre ci sarà l’incontro tra i sindaci e la regione Piemonte…più firme entro questa data e più avremmo possibilità di farcela!
Probabilmente già dal 2026, entrerà in funzione un nuovo sistema di pedaggio “Free Flow” sulla tangenziale Torino–Pinerolo, nell’ambito della sperimentazione proposta dalla società ITP S.p.A., nuovo gestore del sistema tangenziale torinese.
Questo sistema eliminerebbe le barriere fisiche del casello di Beinasco, sostituendole con telecamere e rilevazioni automatiche che calcolano l’importo da pagare in base ai chilometri percorsi.
Di fatto, tutti gli utenti dovranno pagare un pedaggio, anche per brevi tratti che fino ad oggi erano gratuiti.
Per chi non possiede Telepass o sistemi analoghi, sarebbe inoltre necessario scaricare un’app o collegarsi a un portale per pagare entro 15 giorni, creando disagi e confusione soprattutto per anziani e cittadini non digitalizzati.
Questa scelta appare ingiustificata e penalizzante:
aumento dei costi per gli utenti - colpisce lavoratori, studenti e pendolari che ogni giorno si spostano per motivi di studio o di lavoro; rischi per la privacy - l’installazione di telecamere per il riconoscimento delle targhe solleva preoccupazioni sulla gestione dei dati personali e sulla sorveglianza massiva degli spostamenti dei cittadini; Si sta cercando di applicare ad un’infrastruttura già ampiamente ammortizzata con fondi pubblici; Mancanza di alternative concrete - Il Pinerolese è un’area già svantaggiata nei collegamenti (es. ferrovie in crisi) e poche strade alternative (Da Pinerolo per arrivare, ad esempio, alla stazione di Torino Porta Nuova (e vice versa) esistono 2 strade alternative; una costeggia i paesi Roletto, Frossasco, Cumiana, Piossasco, Orbassano, Rivalta ecc. e ci si impiega 60 minuti senza traffico;, l'altra (in mezzo ai campi) passa per i paesi Riva di Pinerolo, Piscina, Airasca, None, Candiolo, Nichelino e ci si impiega 1 ora e 10 minuti senza traffico); Rischio di disparità territoriale - Il sistema "paga quanto usi" potrebbe aggravare le disuguaglianze tra chi ha necessità di percorrere lunghe distanze e chi vive in aree già servite da mezzi pubblici efficienti; Aumenta il traffico sulle strade alternative, peggiorando la sicurezza e l’inquinamento.
A supporto dei Sindaci, anche noi cittadini, chiediamo il blocco del progetto free-flow e apertura di confronto con cittadini, comuni e associazioni. Mantenimento dei caselli tradizionali eventualmente migliorati. Investimenti nella manutenzione della tangenziale e nella sicurezza stradale, anziché in sistemi di riscossione come questo. Trasparenza tempestiva sui costi di ogni progetto e sull’impatto economico per le famiglie e le imprese del territorio.
📢 La tangenziale Torino–Pinerolo è un bene pubblico, non un lusso da pagare.
RIFERIMENTI LEGALI
Art. 16 della Costituzione: "Ogni cittadino può circolare liberamente".
Art. 8 della CEDU: Diritto al rispetto della vita privata e familiare.
Regolamento UE 2016/679 (GDPR): Protezione dei dati personali.
Diritto alla Mobilità e Libertà di Circolazione
"L'introduzione del pedaggio a chilometro sulla A55 limita il diritto alla mobilità garantito dall'Art. 2 della Costituzione Italiana e crea disuguaglianze tra cittadini, in contrasto con l'Art. 3 della Costituzione, mentre i pedaggi eccessivi si configurano come una restrizione indiretta della libertà di circolare, in violazione del Protocollo 4 della CEDU (Art. 2)."
Privacy e Protezione dei Dati
"Il tracciamento delle targhe tramite telecamere free-flow costituisce una violazione del diritto alla privacy sancito dall'Art. 7 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE, contravvenendo alle norme della Direttiva ePrivacy (2002/58/CE) e violando il principio del consenso informato previsto dal Codice Privacy italiano (D.Lgs. 196/2003)."
Trasparenza e Democrazia
"La gestione opaca dei 1 miliardo di investimenti destinati alla A55 è in contrasto con l'Art. 97 della Costituzione Italiana, che richiede il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione, e con il Regolamento UE 1049/2001 che garantisce il diritto di accesso ai documenti, oltre a violare il principio di sussidiarietà stabilito dall'Art. 118 della Costituzione."
Ambiente e Salute
"L'aumento del traffico indotto dal sistema free-flow nei quartieri residenziali peggiora l'inquinamento atmosferico, mettendo a rischio la salute pubblica, in contrasto con l'Art. 32 della Costituzione Italiana e la Direttiva UE 2008/50/CE sui limiti alle emissioni, e violando il diritto alla partecipazione nelle decisioni ambientali sancito dalla Convenzione di Aarhus (1998)."
Diritto Europeo e Autostrade
"L'assenza di prove che i ricavi derivanti dai pedaggi free-flow siano destinati al miglioramento della tangenziale viola la Direttiva Eurovignette (1999/62/CE), che impone che i pedaggi siano proporzionati ai costi di manutenzione, e rischia di configurare un illecito ai sensi dell'Art. 107 del TFUE, in quanto potrebbe rappresentare un aiuto di Stato distorsivo nei confronti della concorrenza."
Tutela dei Consumatori
"Il sistema free-flow, imponendo costi aggiuntivi ai pendolari senza garantire trasparenza sui criteri di tariffazione, costituisce una pratica commerciale aggressiva in violazione dell'Art. 20 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) e contravviene alla Direttiva UE 2011/83, che richiede informazioni chiare e trasparenti sui costi e le condizioni dei servizi offerti."
FIRMATE E CONDIVIDETE!
La petizione sarà inviata a:
Marco Gabusi, Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte
Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT)
Città Metropolitana di Torino
ITP S.p.A., gestore del sistema tangenziale torinese
7605
I decisori
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Petizione creata in data 28 ottobre 2025