NO al Mega Data Center di Lacchiarella: Difendiamo il Nostro Territorio

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Raggiungiamo 50 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Al Sindaco e al Consiglio Comunale di Lacchiarella

Ai Sindaci e alle Amministrazioni dei Comuni Limitrofi (Siziano, Binasco, Bornasco, Vidigulfo, Zibido San Giacomo e Basiglio) 

Agli organi competenti di Città Metropolitana di Milano e della Provincia di Pavia

Alla Regione Lombardia

Con la presente petizione, i cittadini firmatari esprimono la loro ferma e totale contrarietà al progetto di realizzazione del nuovo mega data center nel territorio di Lacchiarella.

Un’infrastruttura di questa portata non è un'opera a impatto zero: il suo funzionamento permanente rischia di alterare profondamente l'equilibrio ecologico, economico e sociale non solo di Lacchiarella, ma di tutto il comprensorio e dei comuni limitrofi.

Chiediamo il blocco immediato del progetto per i seguenti gravi motivi:

1. Crisi idrica e consumo di acqua pubblica
I data center richiedono milioni di litri d'acqua al giorno per raffreddare migliaia di server ininterrottamente. In un territorio già duramente provato dai mutamenti climatici e dai periodi di siccità, sottrarre masse enormi di acqua alla falda idrica locale significa mettere a rischio la disponibilità di acqua potabile per i cittadini e penalizzare fortemente il settore agricolo, storico pilastro della nostra zona.

2. Impatto sulla rete elettrica e rischio blackout
Queste strutture consumano quantità di energia elettrica paragonabili a quelle di intere città. L'allacciamento di un mega data center alla rete locale rischia di sovraccaricare le infrastrutture esistenti, aumentando il rischio di cali di tensione e blackout nei comuni vicini e assorbendo risorse energetiche che dovrebbero essere destinate allo sviluppo sostenibile delle comunità locali.

3. Svalutazione delle case e del patrimonio immobiliare
La trasformazione di un'area a vocazione agricola o residenziale in una grande zona industriale-tecnologica penalizza la qualità della vita. L'inquinamento visivo, il rumore costante generato dai giganteschi impianti di ventilazione e la perdita del valore paesaggistico avranno un impatto economico diretto sui cittadini, provocando una svalutazione del valore delle case e delle proprietà immobiliari nei territori circostanti.

4. Consumo di suolo e impatto ambientale
Il nostro territorio fa parte di un ecosistema delicato, legato al Parco Agricolo Sud Milano e alle aree rurali pavesi. Cementificare ettari di terreno per ospitare capannoni industriali invalida gli sforzi di tutela ambientale, aumenta il rischio idrogeologico e peggiora la qualità dell'aria, senza portare un reale beneficio occupazionale stabile alla popolazione locale.

PER QUESTI MOTIVI CHIEDIAMO: Ai Sindaci del territorio e a tutte le istituzioni coinvolte di negare le autorizzazioni urbanistiche e ambientali, di fermare la speculazione edilizia tecnologica e di avviare un confronto pubblico e trasparente per tutelare la salute, le risorse naturali e l'economia delle nostre famiglie.

Firma anche tu per dire NO al mega data center e difendere il nostro futuro!

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Benedetta CirilloPromotore della petizione

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