

NO al gatto impagliato nella fotocopiatrice - Museo Mambo
Il problema
CHIEDIAMO LA RIMOZIONE IMMEDIATA DELL’OPERA ESPOSTA DI UN GATTO IMPAGLIATO IN UNA FOTOCOPIATRICE CON INVITO A FARE UNA COPIA DEL CORPO - Museo Mambo Bologna
La sedicente opera d’arte del gatto morto sulla fotocopiatrice ha in sé vari elementi che inducono a chiedere la rimozione da un museo pubblico.
Se pensiamo che il corpo morto di un essere vivente esposto ad una forma di pubblico ludibrio, dato dall’invito a portarsi a casa una fotocopia del corpo, sia portatrice di un messaggio educativo e stigmatizzante apriamo la strada a varie interpretazioni dell’arte: quindi sarebbe legittimo il corpo congelato di un donna uccisa come arte di denuncia contro la violenza di genere?
Ci troviamo in un momento storico e sociale dove i giovani stanno dando prova di avere necessità di equilibrio e di esempi sani, e opere d’arte che sdoganano il mancato rispetto persino per la morte non crediamo siano un esempio saggio da dare soprattutto da parte di una struttura pubblica.
Quell’opera infatti inficia il messaggio sociale di rispetto degli animali tutti che da tempo, anche governativamente, si cerca di trasmettere. Il messaggio che passa è quello che di un animale morto, considerato essere inferiore al servizio dell’uomo, si può fare ciò che si vuole. Non ci possiamo poi stupire quando leggiamo di animali torturati o abbandonati, perché quell’opera evidenzia che il rispetto per ogni essere vivente è la litania di pochi.
Erika Seta - Azzurro Donna ER
(Non è nostra intenzione raccogliere offerte economiche ma qualora attraverso questa petizione fossero raccolti fondi, saranno devoluti all’oasi felina presente nel parco della Chiusa a Casalecchio)
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Il problema
CHIEDIAMO LA RIMOZIONE IMMEDIATA DELL’OPERA ESPOSTA DI UN GATTO IMPAGLIATO IN UNA FOTOCOPIATRICE CON INVITO A FARE UNA COPIA DEL CORPO - Museo Mambo Bologna
La sedicente opera d’arte del gatto morto sulla fotocopiatrice ha in sé vari elementi che inducono a chiedere la rimozione da un museo pubblico.
Se pensiamo che il corpo morto di un essere vivente esposto ad una forma di pubblico ludibrio, dato dall’invito a portarsi a casa una fotocopia del corpo, sia portatrice di un messaggio educativo e stigmatizzante apriamo la strada a varie interpretazioni dell’arte: quindi sarebbe legittimo il corpo congelato di un donna uccisa come arte di denuncia contro la violenza di genere?
Ci troviamo in un momento storico e sociale dove i giovani stanno dando prova di avere necessità di equilibrio e di esempi sani, e opere d’arte che sdoganano il mancato rispetto persino per la morte non crediamo siano un esempio saggio da dare soprattutto da parte di una struttura pubblica.
Quell’opera infatti inficia il messaggio sociale di rispetto degli animali tutti che da tempo, anche governativamente, si cerca di trasmettere. Il messaggio che passa è quello che di un animale morto, considerato essere inferiore al servizio dell’uomo, si può fare ciò che si vuole. Non ci possiamo poi stupire quando leggiamo di animali torturati o abbandonati, perché quell’opera evidenzia che il rispetto per ogni essere vivente è la litania di pochi.
Erika Seta - Azzurro Donna ER
(Non è nostra intenzione raccogliere offerte economiche ma qualora attraverso questa petizione fossero raccolti fondi, saranno devoluti all’oasi felina presente nel parco della Chiusa a Casalecchio)
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Petizione creata in data 19 agosto 2025