No al DEPOSITO e al TRATTAMENTO dell'amianto a Misano Adriatico e zone limitrofe!


No al DEPOSITO e al TRATTAMENTO dell'amianto a Misano Adriatico e zone limitrofe!
Il problema
Clicca QUI per accedere alla RACCOLTA FONDI.
Misano Adriatico contro l'Amianto: Una Lotta per la Salute e il Territorio
Misano Adriatico si trova di fronte a una decisione che potrebbe stravolgere la vita di molti residenti. La proposta di una ditta privata per trasformare un sito artigianale in un centro di deposito di rifiuti pericolosi ha scatenato l’allarme in una comunità che da sempre si batte per la tutela della salute e dell'ambiente.
Perché dire no all'amianto a Misano?
La chiamano La Fibra Killer silenziosa (ASBESTO) o più comunemente detto AMIANTO o ETERNIT un riferimento al latino per rimarcarne l'eternità. L'amianto è un materiale altamente tossico, in grado di provocare gravi malattie respiratorie; dal mesotelioma pleurico al tumore del polmone ed altri gravi problemi di salute extra-polmonari correlati. La sua presenza o il suo trattamento in impianti non adeguatamente sicuri rappresenterebbe un rischio inaccettabile, soprattutto in prossimità di aree abitate. Per i cittadini di Misano Adriatico, dire no all'amianto significa difendere il diritto a vivere in un ambiente salubre e sicuro, evitando che il territorio diventi un polo di rischio ambientale.
La Mobilitazione della Comunità
In soli quattro giorni, oltre 200 cittadini si sono riuniti per opporsi al progetto, con l'obiettivo di coinvolgere più di 2000 partecipanti. Questa mobilitazione rapida e decisa testimonia l’impegno civico e la determinazione di una comunità che non accetta passivamente l'idea di trasformare il proprio territorio in un deposito pericoloso. La partecipazione attiva dei cittadini è il motore della lotta contro un progetto che potrebbe compromettere la qualità della vita e la sicurezza di tutti.
Il Progetto: Rischi e Modalità di Gestione
Una ditta locale, già operativa nella zona artigianale con attività di bonifica dell’amianto, ha presentato richiesta per la realizzazione di un IMPIANTO PER DEPOSITO PRELIMINARE DI RIFIUTI PERICOLOSI CONTENENTI AMIANTO, l'impianto avrà capacità complessiva istantanea di 50 tonnellate.
- Lavorazione in loco: Diversamente dalla pratica attuale in cui l’amianto viene bonificato e poi smaltito in altre località, il nuovo impianto prevede lo stoccaggio diretto nel deposito della ditta. Questo potrebbe comportare un afflusso di materiali non solo da Misano, ma anche da altre province di Emilia-Romagna e Marche.
Il deposito dell'amianto può comportare rischi enormi per la salute in quanto il nostro territorio si trova già in situazione di criticità legata a fattori ambientali (alluvioni, forti venti, terremoti, allerte rosse da condizioni metereologiche che stiamo imparando a conoscere giorno per giorno) se ad esempio dovesse svilupparsi un incendio nel deposito chi potrebbe garantire che il materiale tossico non si propaghi nell'aria avendo ripercussioni non solo sulla salute ma su tutto il territorio, arrivando ad inquinare anche il suolo e la falda acquifera.
Se questo tipo di fenomeni poi dovessero verificarsi nel momento di massima affluenza sul nostro territorio data dalla presenza di cittadini + lavoratori + turisti + affluenza da manifestazioni sportive i danni per la salute potrebbero essere incalcolabili.
Abitazioni Preesistenti e Pratiche Anomale
Una delle questioni più controverse riguarda il sito e il fatto che le abitazioni presenti nella zona artigianale sono state costruite prima dell'arrivo dei capannoni. I residenti e i lavoratori ora a pochi metri da un potenziale impianto pericoloso si stanno interrogando sulle modalità operative e stanno sollevando serie preoccupazioni su cosa potrebbe accadere se il progetto venisse approvato e implementato su larga scala aumentando la fascia delle responsabilità. Gli enti di controllo regionali dovrebbero vigilare costantemente e quotidianamente sulle pratiche svolte all'interno della ditta scavalcando l'ente comunale.
Impatto sul Turismo
Misano Adriatico è conosciuta per le sue spiagge, eventi e l’ospitalità che attirano turisti da ogni parte del territorio nazionale e non. La trasformazione del cuore della città in un centro per il deposito e stoccaggio dell’amianto e conseguente movimentazione, rischia di compromettere l’immagine della località, causando ripercussioni negative sull'afflusso turistico. I visitatori, sempre più attenti alla sicurezza e alla qualità ambientale, potrebbero decidere di evitare una meta esposta a tali rischi, con conseguenze economiche che andrebbero ben oltre la sfera della salute pubblica.
"Ci Aspettiamo una Posizione Chiara!"
I cittadini di Misano Adriatico si aspettano che il Comune si schieri in modo deciso per la tutela collettiva, assumendosi la responsabilità di proteggere la salute dei residenti e il territorio. In un momento in cui la fiducia nelle istituzioni è fondamentale, è inaccettabile che si arrivi a sentire: "decide la regione, noi non possiamo fare nulla". Le istituzioni devono ascoltare le istanze della comunità, intervenire con trasparenza e mettere al primo posto la sicurezza e il benessere collettivo.
Obiettivo
Il progetto per un mega deposito regionale di amianto a Misano Adriatico rappresenta una minaccia reale per la salute pubblica, l'ambiente e l'economia locale. La forte mobilitazione dei cittadini dimostra quanto sia urgente AGIRE. È il momento che le istituzioni intervengano in maniera decisiva, impedendo che il territorio diventi il centro di una gestione del rischio ambientale che potrebbe avere conseguenze irreparabili. La delocalizzazione degli impianti su altri siti territoriali a discapito di cittadini più isolati che non avrebbero la forza per opporsi e difendersi è altresì inaccettabile.
Azioni
La partecipazione attiva dei cittadini è il motore della lotta contro un progetto che potrebbe compromettere la qualità della vita e la sicurezza di tutti noi perciò abbiamo formato un comitato cittadino e abbiamo chiesto aiuto ai professionisti del settore; tecnici, avvocati, enti territoriali e nazionali ed infine siamo giunti ad uno studio legale della Capitale già esperto in tematiche riguardanti l'amianto e che opera in tutta Italia.
La raccolta fondi è finalizzata a raccogliere donazioni da parte di chi ci vorrà sostenere. La spesa dell'assistenza legale che arriva a coprire TUTTA la cittadinanza di Misano è di 15.000€. Il comitato neocostituito è formato da cittadini, imprese e lavoratori ed è un'associazione no profit che si è impegnata con le forze di tutti i partecipanti a sostenere la spesa di tale importo.
L'iban inserito su GoFundMe è dedicato SOLO per la raccolta dei fondi necessari che verranno interamente bonificati allo studio legale al termine della raccolta.
Se pensi che questa causa ti possa rappresentare aiutaci a sostenere anche i tuoi diritti, i diritti di una comunità e quelli del territorio che purtroppo non ha una propria voce se non la nostra...
Partecipa alla raccolta fondi e difendiamoci tutti assieme!
PROTEGGIAMO IL NOSTRO TERRITORIO!
LA TUA FIRMA AIUTERA' LA VOCE DI TUTTI!
RIMANI AGGIORNATO - SUPPORTA LA PETIZIONE - SEGUI LA PAGINA: NO Amianto a Misano Adriatico
Stampa o condividi il flyer per dare impulso alla petizione!
VISUALIZZA I DOCUMENTI DI RICHIESTA PRESENTATI IN REGIONE EMILIA ROMAGNA

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Misano Adriatico contro l'Amianto: Una Lotta per la Salute e il Territorio
Misano Adriatico si trova di fronte a una decisione che potrebbe stravolgere la vita di molti residenti. La proposta di una ditta privata per trasformare un sito artigianale in un centro di deposito di rifiuti pericolosi ha scatenato l’allarme in una comunità che da sempre si batte per la tutela della salute e dell'ambiente.
Perché dire no all'amianto a Misano?
La chiamano La Fibra Killer silenziosa (ASBESTO) o più comunemente detto AMIANTO o ETERNIT un riferimento al latino per rimarcarne l'eternità. L'amianto è un materiale altamente tossico, in grado di provocare gravi malattie respiratorie; dal mesotelioma pleurico al tumore del polmone ed altri gravi problemi di salute extra-polmonari correlati. La sua presenza o il suo trattamento in impianti non adeguatamente sicuri rappresenterebbe un rischio inaccettabile, soprattutto in prossimità di aree abitate. Per i cittadini di Misano Adriatico, dire no all'amianto significa difendere il diritto a vivere in un ambiente salubre e sicuro, evitando che il territorio diventi un polo di rischio ambientale.
La Mobilitazione della Comunità
In soli quattro giorni, oltre 200 cittadini si sono riuniti per opporsi al progetto, con l'obiettivo di coinvolgere più di 2000 partecipanti. Questa mobilitazione rapida e decisa testimonia l’impegno civico e la determinazione di una comunità che non accetta passivamente l'idea di trasformare il proprio territorio in un deposito pericoloso. La partecipazione attiva dei cittadini è il motore della lotta contro un progetto che potrebbe compromettere la qualità della vita e la sicurezza di tutti.
Il Progetto: Rischi e Modalità di Gestione
Una ditta locale, già operativa nella zona artigianale con attività di bonifica dell’amianto, ha presentato richiesta per la realizzazione di un IMPIANTO PER DEPOSITO PRELIMINARE DI RIFIUTI PERICOLOSI CONTENENTI AMIANTO, l'impianto avrà capacità complessiva istantanea di 50 tonnellate.
- Lavorazione in loco: Diversamente dalla pratica attuale in cui l’amianto viene bonificato e poi smaltito in altre località, il nuovo impianto prevede lo stoccaggio diretto nel deposito della ditta. Questo potrebbe comportare un afflusso di materiali non solo da Misano, ma anche da altre province di Emilia-Romagna e Marche.
Il deposito dell'amianto può comportare rischi enormi per la salute in quanto il nostro territorio si trova già in situazione di criticità legata a fattori ambientali (alluvioni, forti venti, terremoti, allerte rosse da condizioni metereologiche che stiamo imparando a conoscere giorno per giorno) se ad esempio dovesse svilupparsi un incendio nel deposito chi potrebbe garantire che il materiale tossico non si propaghi nell'aria avendo ripercussioni non solo sulla salute ma su tutto il territorio, arrivando ad inquinare anche il suolo e la falda acquifera.
Se questo tipo di fenomeni poi dovessero verificarsi nel momento di massima affluenza sul nostro territorio data dalla presenza di cittadini + lavoratori + turisti + affluenza da manifestazioni sportive i danni per la salute potrebbero essere incalcolabili.
Abitazioni Preesistenti e Pratiche Anomale
Una delle questioni più controverse riguarda il sito e il fatto che le abitazioni presenti nella zona artigianale sono state costruite prima dell'arrivo dei capannoni. I residenti e i lavoratori ora a pochi metri da un potenziale impianto pericoloso si stanno interrogando sulle modalità operative e stanno sollevando serie preoccupazioni su cosa potrebbe accadere se il progetto venisse approvato e implementato su larga scala aumentando la fascia delle responsabilità. Gli enti di controllo regionali dovrebbero vigilare costantemente e quotidianamente sulle pratiche svolte all'interno della ditta scavalcando l'ente comunale.
Impatto sul Turismo
Misano Adriatico è conosciuta per le sue spiagge, eventi e l’ospitalità che attirano turisti da ogni parte del territorio nazionale e non. La trasformazione del cuore della città in un centro per il deposito e stoccaggio dell’amianto e conseguente movimentazione, rischia di compromettere l’immagine della località, causando ripercussioni negative sull'afflusso turistico. I visitatori, sempre più attenti alla sicurezza e alla qualità ambientale, potrebbero decidere di evitare una meta esposta a tali rischi, con conseguenze economiche che andrebbero ben oltre la sfera della salute pubblica.
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I cittadini di Misano Adriatico si aspettano che il Comune si schieri in modo deciso per la tutela collettiva, assumendosi la responsabilità di proteggere la salute dei residenti e il territorio. In un momento in cui la fiducia nelle istituzioni è fondamentale, è inaccettabile che si arrivi a sentire: "decide la regione, noi non possiamo fare nulla". Le istituzioni devono ascoltare le istanze della comunità, intervenire con trasparenza e mettere al primo posto la sicurezza e il benessere collettivo.
Obiettivo
Il progetto per un mega deposito regionale di amianto a Misano Adriatico rappresenta una minaccia reale per la salute pubblica, l'ambiente e l'economia locale. La forte mobilitazione dei cittadini dimostra quanto sia urgente AGIRE. È il momento che le istituzioni intervengano in maniera decisiva, impedendo che il territorio diventi il centro di una gestione del rischio ambientale che potrebbe avere conseguenze irreparabili. La delocalizzazione degli impianti su altri siti territoriali a discapito di cittadini più isolati che non avrebbero la forza per opporsi e difendersi è altresì inaccettabile.
Azioni
La partecipazione attiva dei cittadini è il motore della lotta contro un progetto che potrebbe compromettere la qualità della vita e la sicurezza di tutti noi perciò abbiamo formato un comitato cittadino e abbiamo chiesto aiuto ai professionisti del settore; tecnici, avvocati, enti territoriali e nazionali ed infine siamo giunti ad uno studio legale della Capitale già esperto in tematiche riguardanti l'amianto e che opera in tutta Italia.
La raccolta fondi è finalizzata a raccogliere donazioni da parte di chi ci vorrà sostenere. La spesa dell'assistenza legale che arriva a coprire TUTTA la cittadinanza di Misano è di 15.000€. Il comitato neocostituito è formato da cittadini, imprese e lavoratori ed è un'associazione no profit che si è impegnata con le forze di tutti i partecipanti a sostenere la spesa di tale importo.
L'iban inserito su GoFundMe è dedicato SOLO per la raccolta dei fondi necessari che verranno interamente bonificati allo studio legale al termine della raccolta.
Se pensi che questa causa ti possa rappresentare aiutaci a sostenere anche i tuoi diritti, i diritti di una comunità e quelli del territorio che purtroppo non ha una propria voce se non la nostra...
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Petizione creata in data 24 febbraio 2025