NO al deposito di rifiuti radioattivi a Calatafimi Segesta ed in Sicilia tutta

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Nel cuore della notte tra il 4 e il 5 gennaio 2021 è stata pubblicata la mappa delle aree che potranno ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi italiani, la cosiddetta «Cnapi», Carta delle aree potenzialmente idonee: https://www.corriere.it/economia/aziende/21_gennaio_05/nucleare-ecco-67-aree-idonee-il-deposito-rifiuti-radioattivi-italiani-c7b34d08-4f0c-11eb-9394-990bd512afa6.shtml

Con grande rabbia e stupore apprendiamo che tra i possibili 67 siti individuati vi sono 5 aree in Sicilia nelle provincie di Trapani, Palermo, Caltanissetta, e nello specifico i comuni di Calatafimi-Segesta, Trapani, Castellana, Petralia, Butera.

Che cosa accadrà ora? Nei sessanta giorni successivi alla pubblicazione del 5 gennaio parte la «consultazione pubblica». Le Regioni, gli enti locali, le associazioni, i comitati ed i soggetti interessati potranno formulare le loro osservazioni alla Sogin.  Bisognerà raccogliere quindi il consenso delle comunità interessate e delle istituzioni locali. La consultazione pubblica durerà in tutto quattro mesi, compreso anche il «seminario nazionale» che Sogin dovrà organizzare, e una successiva rielaborazione di tre mesi che darà luogo alla «Carta nazionale delle aree idonee». Poi si passerà alla fase delle «manifestazioni di interesse» dei territori. Una volta individuato il sito serviranno quattro anni per la costruzione.

Con questa petizione miriamo, sin da subito, a bloccare questa possibile follia. Chiediamo a tutte le realtà territoriali interessate (politici, associazioni, comitati, singoli cittadini) di unirsi a noi in questa raccolta firme per presentare, prima della scadenza della consultazione pubblica, una raccolta firme importante che possa gridare ad alta voce il NO DI TUTTI I TERRITORI al deposito di rifiuti radioattivi a Calatafimi-Segesta, Trapani, Castellana, Petralia, Butera. ed all'interno della Sicilia tutta.

Anche solo l'aver inserito queste zone nella lista dei siti idonei ad ospitare un deposito nazionale dei rifiuti radioattivi italiani, è pura follia.
Territori ad alto rischio sismico. Territori che si caratterizzano per le proprie risorse agricole, paesaggistiche, turistiche ed archeologiche. Territori logisticamente remoti, come possono essere valutati idonei a tal fine ?
Viene automatico chiedersi che razza di criteri siano stati adottati per arrivare a tale valutazione.

Invitiamo a firmare e condividere il più possibile la petizione con i seguenti hashtag:

#nonellamiaisola #noscoriecalatafimisegesta #noscorieinsicilia