NO AL CPR A CASTEL VOLTURNO, SI FACCIA AL MA. CRI. CO. DI CASERTA

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sergio cavaliere e altri 14 hanno firmato di recente.

Il problema

Il Governo ha proposto di costruire un Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) a Castel Volturno, una città già provata da immigrazione clandestina, criminalità e abbandono. Tale decisione rischia di condannare ulteriormente questo comune a un destino di degrado e confinamento, invece di intraprendere azioni per migliorarne le condizioni e sostenere la sua comunità in difficoltà.

Castel Volturno è una città con una lunga storia e potenziale, ma è spesso stata etichettata ingiustamente come "ghetto dei clandestini".

La vocazione turistica e commerciale della città di Castel Volturno e dell’intero Litorale Domizio sarebbe definitivamente stroncata.

Le diocesi unite di Capua e Caserta si oppongono al CPR a Castel Volturno senza proporre alternative. Però la diocesi di Capua gestisce a Castel Volturno già il Centro Fernandes, una struttura di prima accoglienza per immigrati, che riceve diffusi finanziamenti pubblici da varie fonti.

Respingendo il CPR da Castel Volturno, si eviterebbe di aggiungere ulteriore pressione a un territorio già gravemente compromesso. Proponiamo di collocare il CPR al MA. CRI. CO di Caserta, una vasta area abbandonata nella città di Caserta, di proprietà della diocesi di Caserta, su cui vorrebbe effettuare una vasta speculazione immobililare, con la complicità della Regione Campania.

Questa vasta area verde è recintata e facilmente controllabile. Garantirebbe un soggiorno dignitoso alle persone da espellere. Sarebbe l’occasione per il suo risanamento e la costruzione di un polmone verde attrezzato in cui collocare il CPR.

In questo modo le diocesi unite di Capua e Caserta restituirebbero al territorio un’area che fino a pochi decenni fa era in uso al Ministero della Difesa ed è ora in possesso della Diocesi.

Il vescovo Lagnese afferma che “non serve un CPR a Castel Volturno”. Siamo d’accordo con lui. Metta a disposizione le proprietà della propria diocesi.

Con l’8 x 1000 abbiamo fatto tanto. Ora facciano qualcosa di utile pure le diocesi unite di Capua e Caserta. Faccia la Carità senza chiedere soldi agli enti pubblici.

Firma questa petizione per una soluzione altgernitiva e utile, per dare sostegno a Castel Volturno, all’area Domizia e al basso Volturno. Agiamo insieme per un cambiamento positivo. 

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Sergio CavalierePromotore della petizione

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Il Governo ha proposto di costruire un Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) a Castel Volturno, una città già provata da immigrazione clandestina, criminalità e abbandono. Tale decisione rischia di condannare ulteriormente questo comune a un destino di degrado e confinamento, invece di intraprendere azioni per migliorarne le condizioni e sostenere la sua comunità in difficoltà.

Castel Volturno è una città con una lunga storia e potenziale, ma è spesso stata etichettata ingiustamente come "ghetto dei clandestini".

La vocazione turistica e commerciale della città di Castel Volturno e dell’intero Litorale Domizio sarebbe definitivamente stroncata.

Le diocesi unite di Capua e Caserta si oppongono al CPR a Castel Volturno senza proporre alternative. Però la diocesi di Capua gestisce a Castel Volturno già il Centro Fernandes, una struttura di prima accoglienza per immigrati, che riceve diffusi finanziamenti pubblici da varie fonti.

Respingendo il CPR da Castel Volturno, si eviterebbe di aggiungere ulteriore pressione a un territorio già gravemente compromesso. Proponiamo di collocare il CPR al MA. CRI. CO di Caserta, una vasta area abbandonata nella città di Caserta, di proprietà della diocesi di Caserta, su cui vorrebbe effettuare una vasta speculazione immobililare, con la complicità della Regione Campania.

Questa vasta area verde è recintata e facilmente controllabile. Garantirebbe un soggiorno dignitoso alle persone da espellere. Sarebbe l’occasione per il suo risanamento e la costruzione di un polmone verde attrezzato in cui collocare il CPR.

In questo modo le diocesi unite di Capua e Caserta restituirebbero al territorio un’area che fino a pochi decenni fa era in uso al Ministero della Difesa ed è ora in possesso della Diocesi.

Il vescovo Lagnese afferma che “non serve un CPR a Castel Volturno”. Siamo d’accordo con lui. Metta a disposizione le proprietà della propria diocesi.

Con l’8 x 1000 abbiamo fatto tanto. Ora facciano qualcosa di utile pure le diocesi unite di Capua e Caserta. Faccia la Carità senza chiedere soldi agli enti pubblici.

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Petizione creata in data 27 aprile 2026