

NO al CCR di Mazzarona! SI alla riqualificazione del quartiere!


NO al CCR di Mazzarona! SI alla riqualificazione del quartiere!
Il problema
Siamo il “Comitato Riqualificazione Mazzarona” di Siracusa. Con questa petizione ci opponiamo alla realizzazione del Centro Comunale di Raccolta (CCR) in Via Don Luigi Sturzo, all’interno del nostro quartiere.
Non siamo preconcettualmente contro alla realizzazione dei CCR, ma ci opponiamo con fermezza alla loro realizzazione nel cuore del nostro centro urbano, a pochi metri dalle abitazioni civili. A nostro avviso i CCR andrebbero realizzati fuori dal centro abitato, in zone logisticamente adeguate, ed andrebbero concepiti nell’ambito di soluzioni studiate per l’ottimizzazione della viabilità e la riduzione dell’inquinamento, limitando al massimo l’afflusso di mezzi pesanti all’interno della città. Problematiche che evidentemente non stanno a cuore a questa amministrazione, come testimonia la prevista realizzazione di altri due CCR all’interno del centro urbano alla Pizzuta ed in zona Viale Scala Greca.
Per fugare ogni possibile forma di disinformazione, è importante precisare che non si sta parlando della realizzazione delle cosiddette “Isole ecologiche”, ossia di container chiusi ed automatizzati, destinati a raccogliere limitate tipologie e quantità di rifiuti, ma della realizzazione di Centri Comunali di Raccolta (CCR), vale a dire ampie zone all’aria aperta destinate a raccogliere rifiuti in notevole quantità e di varia natura (pneumatici, plastica, oli esausti, rifiuti edili, ecc.).
In particolare il CCR in Via Don Luigi Sturzo, nel quartiere Mazzarona, si collocherebbe a ridosso dei condomini adiacenti, con balconi che si affaccerebbero direttamente sulla struttura, con evidente impatto negativo sull’ambiente e sulla qualità della vita dei residenti, a causa delle inevitabili emissioni odorifere, del continuo rumore causato dalle operazioni svolte all’interno della struttura e dell’afflusso di mezzi pesanti su una strada non adeguata, senza considerare l’inevitabile deprezzamento degli appartamenti della zona adiacente e del quartiere intero. Il previsto muro di contenimento toglierebbe addirittura luce ed aria agli appartamenti con affaccio sulla struttura! La zona inoltre è spesso oggetto di incendi che, nel caso in cui interessassero il CCR, metterebbero in serio rischio la salute dei residenti. Il tutto senza il minimo coinvolgimento della popolazione residente, come richiederebbero le norme comunitarie in materia di realizzazione di programmi in materia ambientale.
Il sito prescelto è stato inoltre oggetto di recenti ritrovamenti archeologici, che confermano la sua naturale predisposizione ad interventi di riqualificazione e valorizzazione, che sono stati più volte proposti sia da associazioni sia da cittadini e che sono stati sistematicamente ignorati. Interventi che si sarebbero potuti realizzare mediante l’utilizzo dei fondi previsti per la rigenerazione urbana e per il superamento della marginalità, il cui mancato utilizzo rappresenta per il quartiere un’enorme occasione persa. Invece di realizzare progetti volti a restituire dignità ad un quartiere che presenta già problemi sociali e strutturali, l’amministrazione comunale opta per la realizzazione di un CCR, disattendendo le legittime aspettative dei cittadini, con un approccio irresponsabile nei confronti della loro salute e benessere.
La scelta del sito presenta inoltre un ulteriore aspetto di illogicità; la zona infatti si presenta morfologicamente inadatta alla realizzazione di una simile struttura, avendo un notevole dislivello che richiede consistenti interventi di sbancamento e livellamento che farebbero inevitabilmente lievitare il costo dell’investimento pubblico. Si possono infine sollevare seri dubbi sulla compatibilità urbanistica dell’opera: nel Piano Regolatore Generale (PRG) l’area ricade in zona S2, e non in zona G9 “Attrezzature per il magazzinaggio e il trattamento dei rifiuti solidi”. Perché è stato scelto un simile sito…?
Chiediamo il tuo sostegno alla nostra causa, per un battaglia di civiltà, di tutela dell’ambiente e della salute pubblica, nonché di rispetto dell’intera cittadinanza e non solo dei residenti del quartiere Mazzarona. Donne, uomini, bambini e anziani, persone reali e non solo elettori di cui ricordarsi esclusivamente in occasione delle elezioni!
Il problema
Siamo il “Comitato Riqualificazione Mazzarona” di Siracusa. Con questa petizione ci opponiamo alla realizzazione del Centro Comunale di Raccolta (CCR) in Via Don Luigi Sturzo, all’interno del nostro quartiere.
Non siamo preconcettualmente contro alla realizzazione dei CCR, ma ci opponiamo con fermezza alla loro realizzazione nel cuore del nostro centro urbano, a pochi metri dalle abitazioni civili. A nostro avviso i CCR andrebbero realizzati fuori dal centro abitato, in zone logisticamente adeguate, ed andrebbero concepiti nell’ambito di soluzioni studiate per l’ottimizzazione della viabilità e la riduzione dell’inquinamento, limitando al massimo l’afflusso di mezzi pesanti all’interno della città. Problematiche che evidentemente non stanno a cuore a questa amministrazione, come testimonia la prevista realizzazione di altri due CCR all’interno del centro urbano alla Pizzuta ed in zona Viale Scala Greca.
Per fugare ogni possibile forma di disinformazione, è importante precisare che non si sta parlando della realizzazione delle cosiddette “Isole ecologiche”, ossia di container chiusi ed automatizzati, destinati a raccogliere limitate tipologie e quantità di rifiuti, ma della realizzazione di Centri Comunali di Raccolta (CCR), vale a dire ampie zone all’aria aperta destinate a raccogliere rifiuti in notevole quantità e di varia natura (pneumatici, plastica, oli esausti, rifiuti edili, ecc.).
In particolare il CCR in Via Don Luigi Sturzo, nel quartiere Mazzarona, si collocherebbe a ridosso dei condomini adiacenti, con balconi che si affaccerebbero direttamente sulla struttura, con evidente impatto negativo sull’ambiente e sulla qualità della vita dei residenti, a causa delle inevitabili emissioni odorifere, del continuo rumore causato dalle operazioni svolte all’interno della struttura e dell’afflusso di mezzi pesanti su una strada non adeguata, senza considerare l’inevitabile deprezzamento degli appartamenti della zona adiacente e del quartiere intero. Il previsto muro di contenimento toglierebbe addirittura luce ed aria agli appartamenti con affaccio sulla struttura! La zona inoltre è spesso oggetto di incendi che, nel caso in cui interessassero il CCR, metterebbero in serio rischio la salute dei residenti. Il tutto senza il minimo coinvolgimento della popolazione residente, come richiederebbero le norme comunitarie in materia di realizzazione di programmi in materia ambientale.
Il sito prescelto è stato inoltre oggetto di recenti ritrovamenti archeologici, che confermano la sua naturale predisposizione ad interventi di riqualificazione e valorizzazione, che sono stati più volte proposti sia da associazioni sia da cittadini e che sono stati sistematicamente ignorati. Interventi che si sarebbero potuti realizzare mediante l’utilizzo dei fondi previsti per la rigenerazione urbana e per il superamento della marginalità, il cui mancato utilizzo rappresenta per il quartiere un’enorme occasione persa. Invece di realizzare progetti volti a restituire dignità ad un quartiere che presenta già problemi sociali e strutturali, l’amministrazione comunale opta per la realizzazione di un CCR, disattendendo le legittime aspettative dei cittadini, con un approccio irresponsabile nei confronti della loro salute e benessere.
La scelta del sito presenta inoltre un ulteriore aspetto di illogicità; la zona infatti si presenta morfologicamente inadatta alla realizzazione di una simile struttura, avendo un notevole dislivello che richiede consistenti interventi di sbancamento e livellamento che farebbero inevitabilmente lievitare il costo dell’investimento pubblico. Si possono infine sollevare seri dubbi sulla compatibilità urbanistica dell’opera: nel Piano Regolatore Generale (PRG) l’area ricade in zona S2, e non in zona G9 “Attrezzature per il magazzinaggio e il trattamento dei rifiuti solidi”. Perché è stato scelto un simile sito…?
Chiediamo il tuo sostegno alla nostra causa, per un battaglia di civiltà, di tutela dell’ambiente e della salute pubblica, nonché di rispetto dell’intera cittadinanza e non solo dei residenti del quartiere Mazzarona. Donne, uomini, bambini e anziani, persone reali e non solo elettori di cui ricordarsi esclusivamente in occasione delle elezioni!
Vittoria
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I decisori
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Petizione creata in data 11 febbraio 2025