No agli 007 con licenza di uccidere! Fermate il pacchetto sicurezza art. 31


No agli 007 con licenza di uccidere! Fermate il pacchetto sicurezza art. 31
Il problema
Al presidente del senato
On. Ignazio Larussa
Sta passando completamente in sordina l’art. 31 del DDL Sicurezza, n. 1236, attualmente in discussione presso le commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del senato, una disposizione eversiva che conferirà mandato pieno agli agenti di intelligence in merito finanche alla direzione ed organizzazione di attività terroristiche e di attività eversive dell’ordine democratico, conferendo a tali soggetti la possibilità senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria di effettuare colloqui con i detenuti, concedendo loro impunità nella detenzione di esplosivi e armi di varia natura, e la possibilità di ottenere senza mandato dell’autorità giudiziaria informazioni e collaborazioni da entità statali e partecipate dello stato, dalla DIA e dalla Guardia di Finanza.
La norma è palesemente incostituzionale, evidenzia una pericolosa torsione autoritaria nei confronti dei semplici cittadini e nei confronti delle istituzioni preposte alle indagini e alla repressione dei crimini, le quali potrebbero subire intralci nelle loro attività.
Essa presenta molteplici implicazioni nei riguardi dell’esercizio delle libertà fondamentali e nei riguardi della sicurezza della Repubblica, poiché si presta a favorire attività di dossieraggio atte a inibire qualsivoglia forma dissenso o di opposizione rispetto alle logiche del potere, su mandato ufficiale della presidenza del consiglio dei ministri.
Questa norma è inoltre pericolosa ed oltraggiosa nei confronti dei familiari delle vittime delle stragi, dato il ruolo ormai ampiamente documentato ricoperto in Italia dagli agenti di intelligence in questo ambito.
È una misura che mette a rischio i comuni cittadini, esposti senza garanzie ad attività criminali lesive dei loro diritti sotto la copertura dello stato; è una misura che legittima le attività illecite che hanno determinato le stragi e che hanno conferito impunità ai reali mandanti.
È una misura che vanificherà il ruolo dei magistrati e delle forze dell’ordine, favorendo attività di depistaggio, mettendo addirittura a rischio la vita di servitori dello stato ed aprendo la strada a periodi bui già vissuti nel nostro Paese.
È una misura che conferisce una immunità di fatto e piena autonomia di azione in violazione di leggi e diritti fondamentali a soggetti che rispondono ad entità politiche e non (caso di governi tecnici) che a loro volta possono essere diretti da entità esterne.
Chiediamo che l’articolo 31 venga e stralciato dal DDL 1236 a firma Piantedosi, Crosetto e Nordio.

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Il problema
Al presidente del senato
On. Ignazio Larussa
Sta passando completamente in sordina l’art. 31 del DDL Sicurezza, n. 1236, attualmente in discussione presso le commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del senato, una disposizione eversiva che conferirà mandato pieno agli agenti di intelligence in merito finanche alla direzione ed organizzazione di attività terroristiche e di attività eversive dell’ordine democratico, conferendo a tali soggetti la possibilità senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria di effettuare colloqui con i detenuti, concedendo loro impunità nella detenzione di esplosivi e armi di varia natura, e la possibilità di ottenere senza mandato dell’autorità giudiziaria informazioni e collaborazioni da entità statali e partecipate dello stato, dalla DIA e dalla Guardia di Finanza.
La norma è palesemente incostituzionale, evidenzia una pericolosa torsione autoritaria nei confronti dei semplici cittadini e nei confronti delle istituzioni preposte alle indagini e alla repressione dei crimini, le quali potrebbero subire intralci nelle loro attività.
Essa presenta molteplici implicazioni nei riguardi dell’esercizio delle libertà fondamentali e nei riguardi della sicurezza della Repubblica, poiché si presta a favorire attività di dossieraggio atte a inibire qualsivoglia forma dissenso o di opposizione rispetto alle logiche del potere, su mandato ufficiale della presidenza del consiglio dei ministri.
Questa norma è inoltre pericolosa ed oltraggiosa nei confronti dei familiari delle vittime delle stragi, dato il ruolo ormai ampiamente documentato ricoperto in Italia dagli agenti di intelligence in questo ambito.
È una misura che mette a rischio i comuni cittadini, esposti senza garanzie ad attività criminali lesive dei loro diritti sotto la copertura dello stato; è una misura che legittima le attività illecite che hanno determinato le stragi e che hanno conferito impunità ai reali mandanti.
È una misura che vanificherà il ruolo dei magistrati e delle forze dell’ordine, favorendo attività di depistaggio, mettendo addirittura a rischio la vita di servitori dello stato ed aprendo la strada a periodi bui già vissuti nel nostro Paese.
È una misura che conferisce una immunità di fatto e piena autonomia di azione in violazione di leggi e diritti fondamentali a soggetti che rispondono ad entità politiche e non (caso di governi tecnici) che a loro volta possono essere diretti da entità esterne.
Chiediamo che l’articolo 31 venga e stralciato dal DDL 1236 a firma Piantedosi, Crosetto e Nordio.

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I decisori



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Petizione creata in data 4 gennaio 2025
