NO AD UN LUOGO PUBBLICO INTITOLATO A GIORGIO ALMIRANTE


NO AD UN LUOGO PUBBLICO INTITOLATO A GIORGIO ALMIRANTE
Il problema
L'Associazione Trentuno Settembre accoglie sulla sua piattaforma Change.org la petizione di ANPI Massa.
L’ANPI di Massa promuove 3 richieste da inviare al Sindaco di Massa per le quali, attraverso la firma-sottoscrizione, chiede l’adesione di tutti i cittadini, delle associazioni, dei partiti politici che si riconoscono nell’antifascismo quale valore espresso dalla Costituzione.
Di seguito in breve le tre richieste:
1 - All’Odg del Consiglio Comunale è iscritta una mozione, promossa da Fratelli d’Italia, per intitolare una strada a Giorgio Almirante. Come Anpi pubblicamente abbiamo scritto che la nostra comunità non può accettare la proposta. Almirante fu fascista, aderì poi alla RSI, fu iscritto alla
GNR, divenne segretario del Ministro della Cultura della RSI e in tal veste, nel 1944, emanò manifesti ufficiali nei quali si imponeva a militari sbandati e quindi a partigiani di consegnare le armi ai tedeschi e fascisti, sotto pena di condanna a morte. Nella Rivista Il Giornale della Razza, di cui fu redattore, scriveva:
“Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre
l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue.”
Nel dopoguerra fu fondatore del MSI e suo segretario, nonché deputato, ma si può dire che in lui politico non c’è mai stato il senso pieno di accoglimento dei valori costituzionali che tendono al superamento della contrapposizione tra punti di vista diversi, attraverso appunto il dibattito democratico. In lui, di fatto, si è sempre rappresentata l’idea di discriminazioni, diseguaglianze, razzismi, xenofobia.
La nostra città, con la sua storia antifascista, non può dedicargli alcunché di pubblico.
2 - Nel 1924 il Comune di Massa diede la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini capo del governo, attraverso un deliberato del Consiglio. Lo fecero molti comuni italiani in quanto era come un obbligo imposto dalle autorità governative. L’Anpi ha chiesto al Sindaco di revocare tale atto.
Rinnoviamo oggi la richiesta chiedendo a tutti i cittadini di sottoscriverla.
3 - Unitamente ad altre associazioni abbiamo chiesto all’Amministrazione di intitolare una strada a Sandro Pertini, politico socialista e antifascista, e il più amato presidente della nostra Repubblica.
A tal fine abbiamo indicato il ponte sul Frigido che è il prolungamento di Viale Trieste. Rinnoviamo la richiesta chiedendo a tutti i cittadini di rafforzarla con la loro firma.
Come Anpi, con l’aiuto di altre Associazioni, Circoli, Sindacati, Forze Politiche, allestiremo in città tavoli per la raccolte delle firme su appositi moduli. Annunceremo sulla stampa e sui social i luoghi e i tempi di apertura. Ogni singolo cittadino potrà così dare la sua personale adesione all’iniziativa.
Anpi - Massa 29 dic 2023
2817
Il problema
L'Associazione Trentuno Settembre accoglie sulla sua piattaforma Change.org la petizione di ANPI Massa.
L’ANPI di Massa promuove 3 richieste da inviare al Sindaco di Massa per le quali, attraverso la firma-sottoscrizione, chiede l’adesione di tutti i cittadini, delle associazioni, dei partiti politici che si riconoscono nell’antifascismo quale valore espresso dalla Costituzione.
Di seguito in breve le tre richieste:
1 - All’Odg del Consiglio Comunale è iscritta una mozione, promossa da Fratelli d’Italia, per intitolare una strada a Giorgio Almirante. Come Anpi pubblicamente abbiamo scritto che la nostra comunità non può accettare la proposta. Almirante fu fascista, aderì poi alla RSI, fu iscritto alla
GNR, divenne segretario del Ministro della Cultura della RSI e in tal veste, nel 1944, emanò manifesti ufficiali nei quali si imponeva a militari sbandati e quindi a partigiani di consegnare le armi ai tedeschi e fascisti, sotto pena di condanna a morte. Nella Rivista Il Giornale della Razza, di cui fu redattore, scriveva:
“Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre
l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue.”
Nel dopoguerra fu fondatore del MSI e suo segretario, nonché deputato, ma si può dire che in lui politico non c’è mai stato il senso pieno di accoglimento dei valori costituzionali che tendono al superamento della contrapposizione tra punti di vista diversi, attraverso appunto il dibattito democratico. In lui, di fatto, si è sempre rappresentata l’idea di discriminazioni, diseguaglianze, razzismi, xenofobia.
La nostra città, con la sua storia antifascista, non può dedicargli alcunché di pubblico.
2 - Nel 1924 il Comune di Massa diede la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini capo del governo, attraverso un deliberato del Consiglio. Lo fecero molti comuni italiani in quanto era come un obbligo imposto dalle autorità governative. L’Anpi ha chiesto al Sindaco di revocare tale atto.
Rinnoviamo oggi la richiesta chiedendo a tutti i cittadini di sottoscriverla.
3 - Unitamente ad altre associazioni abbiamo chiesto all’Amministrazione di intitolare una strada a Sandro Pertini, politico socialista e antifascista, e il più amato presidente della nostra Repubblica.
A tal fine abbiamo indicato il ponte sul Frigido che è il prolungamento di Viale Trieste. Rinnoviamo la richiesta chiedendo a tutti i cittadini di rafforzarla con la loro firma.
Come Anpi, con l’aiuto di altre Associazioni, Circoli, Sindacati, Forze Politiche, allestiremo in città tavoli per la raccolte delle firme su appositi moduli. Annunceremo sulla stampa e sui social i luoghi e i tempi di apertura. Ogni singolo cittadino potrà così dare la sua personale adesione all’iniziativa.
Anpi - Massa 29 dic 2023
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Petizione creata in data 30 dicembre 2023