No a Tre Nuove Discariche a Notaresco

No a Tre Nuove Discariche a Notaresco

Firmatari recenti
Tommaso Ronchetti e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Il territorio di Notaresco ha già sopportato troppo. Le discariche presenti hanno martoriato l'area, causando degrado e minacciando la salute dei residenti. Oggi la situazione è diventata insostenibile: non siamo più minacciati da un solo impianto, ma dall'ombra di ben tre nuove discariche per un totale di quasi 1,7 milioni di metri cubi di rifiuti:

Progetto Green Management (Grasciano): 1,1 milioni di metri cubi.
Grasciano 3 - Progetto Deco: 500mila metri cubi.
Progetto De Patre Ferrometalli (Località Irgine- Guardia Vomano): 100mila metri cubi di rifiuti speciali, un vecchio iter che il Tar ha recentemente riaperto.
​Come denunciano gli ecologisti e i comitati locali, l'effetto cumulo di questi progetti avrebbe un impatto devastante su consumo di suolo, emissioni e traffico, con il rischio concreto di trasformare la zona nella "pattumiera d'Italia".

​Le discariche inquinano l'aria, contaminano l'acqua e il suolo, danneggiando l'agricoltura e mettendo a grave rischio la salute umana, (dalle malattie respiratorie all'aumento dei rischi di cancro). ​Dobbiamo fermare questo scempio!!!

Chiediamo alla Regione Abruzzo e alle istituzioni di bloccare definitivamente questi progetti.

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Francesca CensoniPromotore della petizione

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Il problema

Il territorio di Notaresco ha già sopportato troppo. Le discariche presenti hanno martoriato l'area, causando degrado e minacciando la salute dei residenti. Oggi la situazione è diventata insostenibile: non siamo più minacciati da un solo impianto, ma dall'ombra di ben tre nuove discariche per un totale di quasi 1,7 milioni di metri cubi di rifiuti:

Progetto Green Management (Grasciano): 1,1 milioni di metri cubi.
Grasciano 3 - Progetto Deco: 500mila metri cubi.
Progetto De Patre Ferrometalli (Località Irgine- Guardia Vomano): 100mila metri cubi di rifiuti speciali, un vecchio iter che il Tar ha recentemente riaperto.
​Come denunciano gli ecologisti e i comitati locali, l'effetto cumulo di questi progetti avrebbe un impatto devastante su consumo di suolo, emissioni e traffico, con il rischio concreto di trasformare la zona nella "pattumiera d'Italia".

​Le discariche inquinano l'aria, contaminano l'acqua e il suolo, danneggiando l'agricoltura e mettendo a grave rischio la salute umana, (dalle malattie respiratorie all'aumento dei rischi di cancro). ​Dobbiamo fermare questo scempio!!!

Chiediamo alla Regione Abruzzo e alle istituzioni di bloccare definitivamente questi progetti.

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Francesca CensoniPromotore della petizione

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Petizione creata in data 20 febbraio 2026