PETIZIONE CHIUSA
Diretta a Ministro dell'ambiente ed a(d) 4 altri

Disporre il trattamento dei rifiuti differenziati e indifferenziati all'interno della regione in cui vengono prodotti con impianti che permettono di chiudere il ciclo dei rifiuti recuperando materia

Per superare le procedure di infrazione, con le quali la Comunità Europea ha inteso sanzionare l'Italia in materia di Rifiuti, il Governo con il decreto "Sblocca Italiaall'art. 35, intende individuare e/o realizzare con proprio decreto entro 90 giorni dal 13/09/2014 "impianti di recupero di energia e di smaltimento dei rifiuti urbani e speciali " definendoli un sistema integrato e “moderno” di gestione dei rifiuti e addirittura “infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell'ambiente”.

In realtà le soluzioni delineate nel decreto Sblocca “Italia” sono obsolete e contrarie alla gerarchia stabilita dalla normativa italiana ed europea in materia di rifiuti, per i seguenti motivi.

Il decreto Sblocca Italia non ha minimamente preso in considerazione il fatto che oggi, in Italia, disponiamo di tecnologie in grado di trattare ogni tipologia di rifiuti, compresi quelli indifferenziati. Tali impianti che consentono di chiudere il ciclo senza discariche e inceneritori, sono assemblati nella proposta denominata "Riciclo Totale" dell’esperta in nuove tecnologie Margherita Bologna, presentata nel 2012 agli Stati Generali della green economy ed inviata al Ministero dell’Ambiente con la documentazione relativa.

Pertanto, al fine di rispettare la richiamata gerarchia, non si dovrebbero realizzare nuovi inceneritori, bensì l'impiantistica innovativa necessaria per la selezione ed il recupero di materia.

I vantaggi derivanti dalla scelta di utilizzare le nuove tecnologie di trattamento dei rifiuti sarebbero:

il recupero di materie prime di cui l'Italia non dispone a sufficienza,

la creazione di numerosi posti di lavoro,

lo sviluppo della green economy,

notevoli risparmi nella bilancia dei pagamenti.

Uno studio commissionato da Conai sulle ricadute economiche ed occupazionali derivanti dal raggiungimento degli obiettivi di riciclo fissati dall’Europa al 2020, stima che nei prossimi sei anni, dagli investimenti nelle nuove tecnologie, si creerebbero da 90 mila a 190 mila posti di lavoro. Tutto questo dipenderà esclusivamente dalle politiche nazionali e regionali che verranno messe in atto.

Il potenziale di crescita economica e sociale derivante dall’uso delle nuove tecnologie si realizzerebbe in primo luogo al Sud dove mancano gli impianti a servizio della gestione dei rifiuti ma anche nel resto del Paese perchédiscariche e inceneritori potrebbero, anzi dovrebbero, essere sostituiti da moderni impianti che chiudono il ciclo consentendo di recuperare materia.

 Al contrario ildecreto “Sblocca Italia” si preoccupa unicamente di soddisfare gli interessi delle lobby degli inceneritori e non prende minimamente in considerazione alcune tecnologie per trattare i rifiuti indifferenziati che sono molto più sostenibili sotto il profilo ambientale e molto più produttive sotto il profilo economico.

Inoltre “tutti gli impianti (di incenerimento) devono essere autorizzati a saturazione del carico termico”, con la conseguenza di disincentivare la raccolta differenziata e di bloccare per oltre venti anni lo sviluppo della green economy nel settore del riciclo dei materiali provenienti dai rifiuti.

 Dal momento che le disposizioni contenute nell’art. 35 del decreto Sblocca Italia sono contrarie a quanto ci chiede l’Europa, che sollecita gli stati membri a trasformare i rifiuti in risorsa e a sviluppare un'economia circolare, NOI DICIAMO NO !!!

Pertanto Chiediamo

al Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti,

al Presidente della Commissione ambiente della Camera on. Ermete Realacci,

al Presidente della Commissione ambiente del Senato sen. Giuseppe Marinello

 di stralciare l'art 35 del decreto Sblocca Italia e riformulare un nuovo articolo che disponga:

 a) la realizzazione di impianti che permettono di chiudere il ciclo dei rifiuti recuperando materia ed avviare il percorso di Riciclo Totale su tutto il territorio nazionale.

b) il trattamento dei rifiuti differenziati e indifferenziati all’interno del bacino regionale in cui vengono prodotti, eliminando l’inquinamento ambientale derivante dal trasporto dei rifiuti fuori regione.

23 Settembre 2014

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Questa petizione è stata notificata a:
  • Ministro dell'ambiente
  • Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
    Gian Luca Galletti
  • Commissione Ambiente Camera dei Deputati
    Al Presidente Commissione Ambiente della Camera on. Ermete Realacci
  • Commissione Ambiente Senato
    al Presidente Commissione Ambiente del Senato on. Giuseppe Marinello
  • Ministero dell'Ambiente
    Al Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti


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