Riprenderci le nostre terme per il benessere e la salute per i meno abbienti.

Il problema

  Salve a tutti,

migliaia di persone, provenienti da tutte le parti del mondo dagli anni 50 e fino allo scorso anno, hanno usufruito di acque termali poste su un terreno privato. Inizialmente tutto libero, ma mal tenuto e mal frequentato. Così si pensò ad un accordo con i proprietari formando delle associazioni, per la cura e il mantenimento della location   ove si trovano reperti archeologici di notevole interesse e sanando  l'unica vasca abusiva esistente.

Nel frattempo, un'altra società confinante, richiedeva ed otteneva una concessione mineraria termominerale per realizzare un complesso termale e residenziale non indifferente. Tutto bello e grandioso e ben venga, solo che tra le due società iniziò così una faida a colpi di denunce e ricorsi con l'inclusione dell'associazione gestrice, rea di gestire al meglio la location.

Si è arrivati ad oggi con una sentenza del tribunale di Viterbo che chiude il pozzo dove l'acqua fuoriusciva spontaneamente, lasciando migliaia e migliaia di frequentatori senza acqua, così d'improvviso, quello che tutti definivano  "PARADISO" è venuto a mancare, non esiste più.

Adesso chiedo: perché rilasciare una concessione quando da progetto non sono ancora iniziati i lavori per la realizzazione dell'impianto termale e togliere a chi già usufruiva di quel poco di cui aveva bisogno?

Ci rivolgiamo al Presidente Zingaretti e al Sindaco del comune di Viterbo Arena per ricordare loro che sono i GARANTI dei diritti del popolo tutto, e non di pochi.

SOLUZIONI CI SONO ATTUAMOLE.

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Giovanni PagliariPromotore della petizione
Questa petizione aveva 647 sostenitori

Il problema

  Salve a tutti,

migliaia di persone, provenienti da tutte le parti del mondo dagli anni 50 e fino allo scorso anno, hanno usufruito di acque termali poste su un terreno privato. Inizialmente tutto libero, ma mal tenuto e mal frequentato. Così si pensò ad un accordo con i proprietari formando delle associazioni, per la cura e il mantenimento della location   ove si trovano reperti archeologici di notevole interesse e sanando  l'unica vasca abusiva esistente.

Nel frattempo, un'altra società confinante, richiedeva ed otteneva una concessione mineraria termominerale per realizzare un complesso termale e residenziale non indifferente. Tutto bello e grandioso e ben venga, solo che tra le due società iniziò così una faida a colpi di denunce e ricorsi con l'inclusione dell'associazione gestrice, rea di gestire al meglio la location.

Si è arrivati ad oggi con una sentenza del tribunale di Viterbo che chiude il pozzo dove l'acqua fuoriusciva spontaneamente, lasciando migliaia e migliaia di frequentatori senza acqua, così d'improvviso, quello che tutti definivano  "PARADISO" è venuto a mancare, non esiste più.

Adesso chiedo: perché rilasciare una concessione quando da progetto non sono ancora iniziati i lavori per la realizzazione dell'impianto termale e togliere a chi già usufruiva di quel poco di cui aveva bisogno?

Ci rivolgiamo al Presidente Zingaretti e al Sindaco del comune di Viterbo Arena per ricordare loro che sono i GARANTI dei diritti del popolo tutto, e non di pochi.

SOLUZIONI CI SONO ATTUAMOLE.

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Giovanni PagliariPromotore della petizione

I decisori

Nicola Zingaretti
Presidente Regione Lazio

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