AIFA si apra anche ai comunicatori della scienza

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Il 23 marzo 2021, l'Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato un bando per l'assunzione di 4 funzionari della comunicazione.

Stupisce leggere, nella sezione "Requisiti per l'ammissione" (Articolo 2), l'elenco delle classi di laurea che permettono la partecipazione al bando:

  • L20: Scienze della Comunicazione
  • L40: Sociologia
  • L10: Lettere
  • L5: Filosofia

A questo elenco di lauree Triennali si aggiungono le lauree Magistrali corrispondenti e tutti i titoli che a norma di legge sono equipollenti alle prime e alle seconde.

Quello che sconcerta è che un’istituzione scientifica come AIFA, per i ruoli afferenti alla comunicazione scientifica, cerchi esclusivamente profili con formazione umanistica.

Sconcerta tanto più in questo periodo di pandemia, che ha reso evidenti sia il ruolo cruciale di una buona comunicazione della scienza attenta alla forma e al contenuto, sia i danni esiziali che può fare invece una cattiva comunicazione scientifica.

Senza nulla togliere alla professionalità in ambito comunicativo di chi ha seguito un percorso di studi incentrato sulla comunicazione in quanto tale e alla possibilità di aver seguito dei percorsi formativi che, partendo dalla formazione umanistica, approdino alla comunicazione scientifica, rattrista constatare che è totalmente ignorato il valore aggiunto dei percorsi che, invece, partono da lauree scientifiche per arricchirsi con competenze specifiche in comunicazione della scienza.

L’offerta formativa delle università italiane si arricchisce sempre più, e non da ieri, di master in comunicazione scientifica con varie declinazioni (alcuni esempi, senza pretesa di esaustività, sono le università di Milano-Bicocca, di Ferrara, di Trieste, di Trento, di Padova, di Firenze e la Federico II di Napoli).

Questa offerta formativa è tutt’altro che deserta, dal momento che c’è una buona risposta nella comunità dei laureati in discipline scientifiche, consci come non mai che servono figure professionali appositamente formate nel comunicare la scienza.  

Una novità è invece rappresentata dalla Laurea magistrale in Didattica e comunicazione delle scienze dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ulteriore conferma di come esista una comunità florida di studenti e professionisti di estrazione scientifica interessati ad acquisire le competenze necessarie a comunicare la scienza.

Finora le istituzioni hanno perlopiù ignorato questo nutrito mondo di professionisti della comunicazione scientifica escludendoli dai bandi di selezione per le posizioni che più li richiedono, e AIFA dimostra di non fare eccezione.

È giunto il momento che AIFA dia il buon esempio alle altre istituzioni scientifiche invertendo questa tendenza.

Noi firmatari chiediamo quindi ad AIFA, nella persona del Direttore Generale Nicola Magrini, un impegno a destinare tali bandi a tutti coloro che possiedono un’adeguata formazione in comunicazione della scienza, senza riguardo alla classe di laurea.