Nessuno tocchi la Madleen e la Global March to Gaza


Nessuno tocchi la Madleen e la Global March to Gaza
Il problema
Chiediamo al Presidente Mattarella di aiutarci a fare pressione sul Governo italiano per garantire la salvaguardia delle missioni umanitarie della Madleen via mare e della Global March to Gaza via terra, soprattutto alla luce delle minacce già espresse dai portavoce del Governo israeliano. Abbiamo poco tempo per raccogliere più firme possibili.
Di seguito la lettera:
Al Signor Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella,
Oggetto: Nessuno tocchi la Madleen, il suo equipaggio e i partecipanti alla Global March to Gaza
Egregio Signor Presidente,
Le scriviamo con profonda preoccupazione per avanzarle un’urgente richiesta di intervento in merito alla situazione dei membri dell’equipaggio dell’imbarcazione Madleen, della Freedom Flotilla Coalition. La barca è salpata da Catania il 1° di giugno alla volta di Gaza, con un carico di aiuti umanitari, e lo stesso equipaggio e stato già oggetto di un attacco da parte di un drone non identificato, avvenuto in acque internazionali poco distanti da Malta, un mese fa con la nave Conscience. Questi attivisti stanno affrontando minacce e restrizioni ingiuste nel contesto delle attuali tensioni in Medio Oriente.
Quindici anni fa, Israele ha già condotto un attacco illegale e mortale alla nave Mavi Marmara della Freedom Flotilla, in cui dieci attivisti umanitari sono stati uccisi mentre cercavano di consegnare aiuti a Gaza. Questa missione è la continuazione di quell’eredità: il rifiuto di arrendersi al silenzio, alla paura o alla complicità.
Allo stesso modo il 12 giugno, circa 3500 persone provenienti da 52 paesi, tra cui circa 150 italiani, parteciperanno alla Global March to Gaza, marciando all’insegna della non violenza dal Cairo verso il valico di Rafah, per implorare l’apertura di un canale umanitario che consenta l’accesso degli aiuti alla popolazione di Gaza oramai stremata da un assedio crudele imposto dal governo israeliano.
Questi attivisti, provenienti da diverse parti del mondo, si sono impegnati con coraggio e determinazione nel promuovere la pace, la solidarietà e i diritti umani, nonché nel denunciare le condizioni di sofferenza della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, dove uomini, donne e, soprattutto, tanti bambini stanno morendo di fame o macellati dalle bombe e dai cecchini.
La presenza di queste persone di buona volontà e le loro azioni rappresentano un messaggio forte di umanità e di speranza, che merita rispetto e protezione. Non si va per salvare la Palestina ma per salvare gli ultimi brandelli di Umanità ancora viva nelle coscienze di chi non può più tollerare un orrore simile.
Chiediamo pertanto che il Governo italiano, in qualità di Stato parte della comunità internazionale, si adoperi affinché siano adottate tutte le iniziative diplomatiche necessarie a garantire la loro sicurezza e integrità fisica. È fondamentale aprire canali umanitari efficaci e garantire che nessuno venga ostacolato nel suo diritto a esprimersi e a solidarizzare con le popolazioni più vulnerabili.
L’Italia, con la sua lunga tradizione di impegno per i diritti umani e la pace, può svolgere un ruolo decisivo nel favorire il dialogo e nel promuovere soluzioni pacifiche, rispondendo alle richieste di tutela e di apertura di corridoi umanitari sicuri e accessibili.
Confidiamo nel suo impegno personale e istituzionale affinché nessuno tocchi la Madleen, il suo equipaggio e i partecipanti alla Global March to Gaza, e affinché si rafforzino le azioni diplomatiche in favore della pace e della tutela dei diritti fondamentali di tutte le persone coinvolte.
Con rispetto e speranza,
Global March to Gaza Italia

Il problema
Chiediamo al Presidente Mattarella di aiutarci a fare pressione sul Governo italiano per garantire la salvaguardia delle missioni umanitarie della Madleen via mare e della Global March to Gaza via terra, soprattutto alla luce delle minacce già espresse dai portavoce del Governo israeliano. Abbiamo poco tempo per raccogliere più firme possibili.
Di seguito la lettera:
Al Signor Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella,
Oggetto: Nessuno tocchi la Madleen, il suo equipaggio e i partecipanti alla Global March to Gaza
Egregio Signor Presidente,
Le scriviamo con profonda preoccupazione per avanzarle un’urgente richiesta di intervento in merito alla situazione dei membri dell’equipaggio dell’imbarcazione Madleen, della Freedom Flotilla Coalition. La barca è salpata da Catania il 1° di giugno alla volta di Gaza, con un carico di aiuti umanitari, e lo stesso equipaggio e stato già oggetto di un attacco da parte di un drone non identificato, avvenuto in acque internazionali poco distanti da Malta, un mese fa con la nave Conscience. Questi attivisti stanno affrontando minacce e restrizioni ingiuste nel contesto delle attuali tensioni in Medio Oriente.
Quindici anni fa, Israele ha già condotto un attacco illegale e mortale alla nave Mavi Marmara della Freedom Flotilla, in cui dieci attivisti umanitari sono stati uccisi mentre cercavano di consegnare aiuti a Gaza. Questa missione è la continuazione di quell’eredità: il rifiuto di arrendersi al silenzio, alla paura o alla complicità.
Allo stesso modo il 12 giugno, circa 3500 persone provenienti da 52 paesi, tra cui circa 150 italiani, parteciperanno alla Global March to Gaza, marciando all’insegna della non violenza dal Cairo verso il valico di Rafah, per implorare l’apertura di un canale umanitario che consenta l’accesso degli aiuti alla popolazione di Gaza oramai stremata da un assedio crudele imposto dal governo israeliano.
Questi attivisti, provenienti da diverse parti del mondo, si sono impegnati con coraggio e determinazione nel promuovere la pace, la solidarietà e i diritti umani, nonché nel denunciare le condizioni di sofferenza della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, dove uomini, donne e, soprattutto, tanti bambini stanno morendo di fame o macellati dalle bombe e dai cecchini.
La presenza di queste persone di buona volontà e le loro azioni rappresentano un messaggio forte di umanità e di speranza, che merita rispetto e protezione. Non si va per salvare la Palestina ma per salvare gli ultimi brandelli di Umanità ancora viva nelle coscienze di chi non può più tollerare un orrore simile.
Chiediamo pertanto che il Governo italiano, in qualità di Stato parte della comunità internazionale, si adoperi affinché siano adottate tutte le iniziative diplomatiche necessarie a garantire la loro sicurezza e integrità fisica. È fondamentale aprire canali umanitari efficaci e garantire che nessuno venga ostacolato nel suo diritto a esprimersi e a solidarizzare con le popolazioni più vulnerabili.
L’Italia, con la sua lunga tradizione di impegno per i diritti umani e la pace, può svolgere un ruolo decisivo nel favorire il dialogo e nel promuovere soluzioni pacifiche, rispondendo alle richieste di tutela e di apertura di corridoi umanitari sicuri e accessibili.
Confidiamo nel suo impegno personale e istituzionale affinché nessuno tocchi la Madleen, il suo equipaggio e i partecipanti alla Global March to Gaza, e affinché si rafforzino le azioni diplomatiche in favore della pace e della tutela dei diritti fondamentali di tutte le persone coinvolte.
Con rispetto e speranza,
Global March to Gaza Italia

Vittoria
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Petizione creata in data 5 giugno 2025