salviamOriglio; contro l’edificazione di 90 case di 3 piani

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Possibilità di presentare ricorsi contro il piano particolareggiato fino al 15 marzo. Dopo questa data il destino del laghetto e della sua collina rischia di essere segnato per sempre!

DI COSA SI TRATTA

Con l’approvazione da parte di Municipio e Consiglio Comunale del nuovo piano particolareggiato (vedi pagina web del Comune, PP Airora - Presugno) viene dato il via al processo di edificazione dei vasti terreni (50’000 m²) attualmente occupati dalla scuderia così come all’urbanizzazione della collina situata sotto il nucleo di Carnago e affacciata sul laghetto. 
Il nuovo piano permetterà la costruzione di 90 case di 3 piani, di dimensioni comprese tra i 200 e i 300 m².

Il valore paesaggistico, ricreativo e storico dell’area mantenutosi intatto fino ai nostri giorni merita un destino di maggiore lungimiranza e rispetto. Per chi ama Origlio e il suo laghetto, per gli abitanti di oggi e per le generazioni future, opponiamoci a questo progetto megalomane.

PERCHÈ OPPORSI?

  • Attraverso la nuova impostazione urbanistica il comparto verrà deturpato in modo irreversibile
  • Le quantità edificatorie presenti sono eccessive in rapporto alle caratteristiche del luogo e dei valori che necessitano di essere salvaguardati
  • La nuova impostazione del Piano sconvolge il rapporto tra il nucleo storico di Carnago e il lago
  • Con l’edificazione totale della collina il nucleo apparirà completamente sommerso dalle nuove costruzioni (vedi rendering)
  • L’impostazione dell’edificazione a “gradoni” prevista sulla collina crea una massa densa e continua paragonabile a quella di un resort speculativo. Tutto ciò nel bel mezzo di quello che è considerato uno dei polmoni verdi del Luganese
  • Assenza totale di spazi d’interazione sociale di qualità come asili nido, spazi multifunzionali, centri diurni per anziani, piccoli negozi per la vendita di prodotti locali, atelier per artisti, ecc.
  • Disproporzione flagrante tra le possibilità edificatorie concesse (90 case per un totale di 300 abitanti) rispetto alle costruzioni esistenti su tutto il territorio comunale (500 unità abitative per 1’500 abitanti)
  • Quanto progettato implica la distruzione degli antichi terrazzamenti caratteristici della collina di Carnago
  • La densità e la mole degli edifici sopprimono di fatto i tratti più caratteristici del territorio
  • Nonostante le grandi critiche sollevate dal Dipartimento del Territorio cantonale, il Municipio di Origlio ha adottato il piano aumentando ulteriormente le possibilità edificatorie

QUALI SONO GLI OBIETTIVI?

  • Riduzione delle possibilità edificatorie previste al fine di salvaguardare il valore del comparto
  • Minore occupazione della zona della collina di Carnago affacciata sul laghetto
  • Integrazione di spazi multifunzionali ed intergenerazionali all’interno del progetto
  • Annullamento del nuovo Piano Particolareggiato pubblicato dal comune lo scorso 1º febbraio

Per maggiori informazioni o per unirsi al ricorso contattare salviamoriglio@gmail.com

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Tali richieste si rifanno a quanto espresso dal Dipartimento del Territorio in data 6 dicembre 2018 (vedasi pag. 6 del documento “pp_3a_parte” sul sito www.origlio.ch )

“In particolare si ritiene che la nuova impostazione del Piano sconvolga l'importante rapporto del nucleo con il lago mentre la modifica dell'orografia è inaccettabile giacché il luogo, con i suoi equilibri attuali, decisamente non può sopportare. Inoltre, dal punto di vista paesaggistico, la soluzione immaginata per l'accesso a monte incide pesantemente sulla collinetta affacciata lungo la strada cantonale, comportando un intervento invasivo (e tutto ciò, peraltro, per accedere ad un comparto che di fatto già oggi è delimitato da strade su tre dei quattro lati). Un comparto così esteso, così particolare e conservatosi libero dall'edificazione fino ad oggi merita di essere preservato e valorizzato attraverso una pianificazione più calibrata, sia nei quantitativi ammissibili, sia nelle ubicazioni delle nuove edificazioni. Il Dipartimento è pertanto persuaso che una soluzione che metta in gioco una minore SUL costituisca una premessa quasi indispensabile affinché sia possibile conseguire una soluzione urbanistica adeguata e sostenibile.”

(Lettera firmata dal consigliere di Stato Claudio Zali e Riccardo de Gottardi quale Direttore della divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità)


A seguito delle critiche espresse dal Cantone, il Municipio non ha provveduto a nessuna particolare modifica del progetto le cui possibilità edificatorie sono invece state ulteriormente aumentate (da 18’500 m² di abitazioni a 19’500 m²)