Обновление к петицииDanaro pubblico non a mafie ma a nuove attività culturali, artistiche e opere liriche misconosciute.La Controriforma costituzionale dei poteri forti ( e neanche più occulti ) !
roberto caforioilFattoQuotidiano.it, Италия
20 окт. 2016 г.
Cari firmatari, sento il dovere di aggiungermi alla lunga lista di intellettuali ( come il prof. Tomaso Montanari, storico dell’arte ), artisti ( come il compianto Dario Fo e Sabrina Ferilli ), membri del CdA della RAI ( come Carlo Freccero ), giuristi ( come il prof. Gustavo Zagrebelski, ex Presidente della Corte Costituzionale, la prof. ssa Lorenza Carlassare, prima donna in Italia a ricoprire la cattedra di diritto costituzionale, e il prof. Stefano Rodotà ), giornalisti ( come l’esperto in diritto e Costituzione Marco Travaglio ), filosofi ( come Diego Fusaro ) o semplici cittadini fra i quali il sottoscritto che si schierano apertamente contro la “Riforma” Costituzionale voluta dal trio Renzi-Boschi-Verdini su “invito” di potenti quali la banca d’affari della J. P. Morgan ( il cui capostipite abbiamo incontrato in varie storie come quella dello scienziato perseguitato Nikola Tesla e delle banche centrali privatizzate come la FED in commenti precedenti nonché nel coinvolgimento che ha portato all'eliminazione di uomini politici del calibro di John F. Kennedy, eliminato appunto assieme ai suoi dollari degli USA, liberi dal debito, invece di quelli della FED dei banchieri privati con debito per il popolo che sono tuttora in vigore: Kennedy fu ucciso il 22/11/1963 come contrappasso della data di riunione segreta del 22/11/1910 di J. P. Morgan e altri banchieri per la fondazione appunto della FED che a sua volta era il contrappasso di altre date ) !!! Tale “Riforma” ( che è stata anche definita da alcuni di coloro che ho su citato “Schiforma” ) è in realtà una “Controriforma” che va a danno del principio di sovranità popolare insito nella stessa Costituzione nell’art. 1: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Tale riforma è abbinata alla legge elettorale detta “Italicum” che presenta, per il suo premio di maggioranza ecc., risvolti dittatoriali come quelli rammentati dalla stessa prof. ssa Carlassare riguardo alla legge elettorale Acerbo del 18 novembre 1923, n. 2444 ( dal nome del deputato Giacomo Acerbo, redattore del testo ) adottata nelle elezioni politiche italiane del 1924. Fu una legge voluta espressamente da Benito Mussolini per assicurare al Partito Nazional-Fascista una incontrastata maggioranza parlamentare, esattamente come quella auspicata dall’attuale presidente del Consiglio Matteo Renzi. In quella legge era istituito un premio di maggioranza corrispondente ai 2/3 dei seggi, a vantaggio del partito più votato nel caso in cui tale partito avesse superato il quorum del 25%. Nonostante le proposte di modifica in commissione da parte degli allora popolari con innalzamento del quorum al 40% dei votanti e abbassamento del premio al 60% dei seggi, la legge passò intonsa nel 1923, consegnando di fatto l’Italia nelle mani di Mussolini. Innanzitutto, vorrei spiegare brevemente le ragioni che mi hanno spinto a formulare questo commento per poi addentrarmi nelle questioni più specifiche relative alla Costituzione. La Costituzione è stata stilata dai padri costituenti in larghissima maggioranza, poiché fossero fissate le “regole del gioco”, dopo la lunga esperienza dittatoriale, con l’avallo di quasi tutte o tutte le parti in causa: è questo lo spirito con cui si stila una Costituzione che deve garantire doveri ma anche diritti a tutto il popolo. Le regole del gioco non vanno cambiate in corsa affinché facciano comodo ad una delle parti in causa, dato che tale Costituzione è correlata, come suddetto, alla nuova legge elettorale dell’ “Italicum”, oltretutto chiaramente anticostituzionale, che è stata imposta al parlamento con la spada di Damocle della fiducia ed è stata approvata senza il consenso di una larga parte del parlamento come la stessa Riforma Costituzionale cui siamo chiamati ad apporre il sigillo del sì ( o si spera il blocco della stessa con un poderoso NO ) al referendum del prossimo 4 dicembre: tale combinato mette in una stretta autoritaria e antidemocratica tutta la nazione. Per intenderci con un parallelo calcistico è come se la prima della classe ( la Juventus, ossia il PD, indipendentemente dal tifo di ciascuno ), in piena corsa per lo scudetto, cambiasse con l’appoggio di pochi altri le regole del gioco in modo che venisse ulteriormente avvantaggiata per la vittoria finale a discapito delle altre squadre. La lettera di “invito” al cambiamento della Costituzione italiana della J. P. Morgan, che analizzerò più avanti, è del 28/05/2013 la cui somma fa 10/5/6 e la somma totale 21 se si considera il 10 e 12 se non si considera lo 0 cioè se dal 10 si toglie lo 0 e quindi 1. Il 21 è il contrario del 12 che indica il numero degli apostoli e quindi dell’agnello sacrificale dell’Ultima Cena ossia le vittime sacrificali come nella carta dei tarocchi rosacrociani numero 12 raffigurata con l’appeso a testa in giù che rappresenta la prassi medioevale della fine dei debitori-traditori, e quali vittime sacrificali se non gli italiani e gli altri popoli (sud)europei ? Il 21, essendo l’opposto del 12, è quindi il numero che nel satanismo indica gli apostoli di Satana, e chi meglio dei banchieri d’affari ricopre questo ruolo ? Vedasi Il Drago dell’Apocalisse come mostro mitologico, nominato al capitolo 12 dell’Apocalisse di Giovanni Evangelista. Per la simbologia del numero 21 si veda il film HOLOCAUST 2000 ( OLOCAUSTO 2000 ) di De Martino con Kirk Douglas, film uscito il 25/11/1977 ( data in cui ricorre il 7, come somma di 25, e il 77 = “lotta del male contro il bene” nella simbologia satanica, mentre l’11 = “vendetta”, essendo somma del 515, numero del messo di Dio che “giungerà per la vendetta nascosta” così come esplicitato da Dante nella sua Commedia, mentre la somma della data fa 42 da 1977 che dà come somma 24+7 --- somma di 25--- + 11 = 42 e vedremo perché è importante il 42 che, fra l’altro, è il doppio di 21 ). In quel film “l’anticristo è venuto sulla terra per scatenare l’apocalisse e chiunque si avvicini alla verità o tenti di fermarlo è destinato a morire in tragiche circostanze in quelli che, a prima vista, sembrano clamorosi e bizzarri incidenti”. L’anticristo è rappresentato da un individuo dal nome tipico del contrappasso: “Angel”, che ben si identifica con il “lupo in veste di agnello” ad es. del film di Hitchcock: “L’uomo che sapeva troppo” con il falso prete cospirazionista in qualità di “lupo-agnello”. In HOLOCAUST 2000, Robert Caine ( Kirk Douglas ) è un ingegnere americano che ha progettato la costruzione di un enorme impianto termonucleare in Medio Oriente con cui potrebbe fornire energia elettrica a tantissimi Paesi ( analogia con la questione energetica dello scienziato Nikola Tesla che voleva donare libera energia pulita e gratuita con libere e gratuite informazioni, e analogia con le situazioni attuali di invasioni e guerre con terrorismo correlato in Medio Oriente e in altri Paesi sempre per questioni energetiche e per il dominio di tali aree ). Nel corso del film si ritrova un graffito raffigurante un drago con 7 teste che emerge dal mare ( simbologia massonico-satanica ripresa dal Testamento evangelico ). Dopo varie morti “pilotate” di coloro che si oppongono a tale impianto si verifica che i 10 sistemi di sicurezza indipendenti non sono più sicuri, mentre la risposta fornita dal calcolatore elettronico è una “stranissima” formula numerica: 2 radice quadrata di 231 che equivale a 30.3973683071 la cui somma è 50 ossia 5 dato che lo 0 nella somma finale non conta nella simbologia. Il 5 = mutamento per il Nuovo Ordine Mondiale dei banchieri&Canaglie da attuare con il sangue come la 5° rosa posta al centro della Croce del Cristo che indica il sacrificio con il cuore e il sangue versato del Cristo stesso e marca anche il mutamento, al contrario delle 4 rose poste ai lati che indicano la stabilità e la perfezione nella simbologia massonica, poiché, come esplicitato da Dante, l'immobilità, tipica di Dio, è perfezione, mentre l’imperfezione è mutamento, cambiamento, tipico dei mobili celesti fino alla Terra. I primi due numeri della formula ( escludendo nuovamente lo 0 ) sono 33 come i 33 gradi della massoneria ( e vi sono anche altre simbologie presenti ). Il monsignor Charrier ( Romolo Valli ) fa notare al protagonista che l’altro graffito riscontrato se è letto al contrario dà la parola IESUS ( ossia il codice riscontrato in un graffito, 2V231, che equivale quindi anche alla formula 2 radice quadrata di 231 ossia 2V231, letto al contrario diventa IESUS e quindi quel codice e quella formula indicano l’anticristo ). Il protagonista apprende che con l’apocalisse l’anticristo avrà 21 apostoli anziché 12 come Gesù ( quindi il 12 rovesciato diventa 21 ) e regnerà per 42 mesi ( con un totale da calcolare di 1263 giorni, numero che contiene il 12 e ha come somma sempre 12 che letto al contrario dà appunto 21 ) e il mostro dell’apocalisse avrà 7 teste, su ognuna delle quali ci saranno 10 corni e 10 corone. Queste sono simbologie presenti in massoneria, tratte dai Vangeli, e, quindi, non si tratta di pura invenzione di un regista. A seguito della relazione sul progetto da parte del figlio del protagonista dal nome Angel ( che è l’Anticristo ), Robert ( Kirk Douglas ) scopre le tremende analogie: le turbine sono 7 ( come le 7 teste del mostro ) e su ogni turbina ci sono 10 commutatori ( ossia i 10 corni ) e 10 sistemi autonomi di sicurezza ( le 10 corone ); gli elementi sono 42 ( come i mesi in cui l’anticristo regnerà sulla terra ) e la potenza sprigionata è pari a 1263 megawatt ( i 1263 giorni corrispondenti ai 42 mesi ): è chiaro, quindi, il perché di quei numeri 42, 7 ecc. presenti nella data di uscita di questo film… Tutto questo serve per far tenere presente che le simbologie anche numeriche sono strettamente connaturate nella massoneria cui sono iscritti i potenti della Terra in quanto nella loro concezione tutto, Dio compreso --- l’Architetto dell’Universo come lo definiscono ---, è misura e numero, rifacendosi ad antiche dottrine come il pitagorismo. Non a caso nelle simbologie dei film e delle rappresentazioni del rosacrociano Benigni appaiono spesso i numeri 7 e 3 che danno 10 come per le due serate in TV sulla RAI sui 10 comandamenti: 3 in una e 7 nell’altra, mentre il film IL MOSTRO di e con Benigni, riferito al mostro di Firenze, uscì il 22/10/1994 a 13 anni esatti ( con 13 = morte ) del duplice delitto rosacrociano del cosiddetto mostro di Firenze a Calenzano ( il paese in cui è andato a vivere Benigni ), commesso appunto il 22/10/1981 a danno dei poveri Susanna Cambi e Stefano Baldi. Il corpo del giovane fu trovato in un avvallamento sul lato sinistro, “3” metri oltre il fronte dall'auto, con “7” colpi esplosi da una pistola calibro 22.LR con 7 proiettili e 7 bossoli repertati. Il calibro 22 della pistola e il 22 del giorno rimandano alla lettera 22 dell’alfabeto ebraico che equivale a TAU = CROCE = SIMBOLO DEI CAVALIERI-BANCHIERI TEMPLARI = SIMBOLO INDICANTE LA MASSONERIA ROSACROCIANA, FONDATA DAGLI STESSI TEMPLARI IN FUGA. Il 22, fra l’altro, è il giorno del delitto Kennedy e della riunione segreta dei banchieri J. P. Morgan ecc. per la fondazione della FED. Firenze, città natale del massone rosacrociano Dante, diventava la capitale della massoneria rosacrociana con la celebrazione di delitti rituali. Guarda caso, il nostro presidente del Consiglio che intende attuare questa controriforma è stato sindaco di Firenze. Roberto Benigni, dopo le sue serate sulla RAI a difesa della “Costituzione più bella del Mondo”, guarda caso, si è schierato per il sì al referendum ed è andato in viaggio negli USA da Obama con Renzi: tutti sponsorizzanti il sì a questo referendum costituzionale che renderà l’Italia ancora più colonia degli USA e dei poteri finanziari: alla faccia della Costituzione più bella del Mondo !!! La falsità principale dei fautori di questa riforma consiste nel fatto che si afferma che con tale riforma non si tocca la prima parte della Costituzione che riguarda i diritti del popolo ecc., ma, come vedremo, così non è. Appurate, quindi, le analogie, come dai miei precedenti commenti, con le guerre e il terrorismo incentrati sulle questioni energetiche quali il petrolio, le centrali nucleari, le bombe atomiche e le questioni monetarie e finanziarie con il signoraggio bancario, i derivati che stanno falcidiando interi Paesi e popoli con il debito, il danaro virtuale e così via, entriamo nello specifico di quella lettera della J. P. Morgan. Il brano che ci interessa è il seguente e lo propongo in originale per chi dubitasse di qualunque mia affermazione inerente la stessa lettera, ma, ovviamente, ne fornisco io stesso la traduzione. “The journey of national political reform. At the start of the crisis, it was generally assumed that the national legacy problems were economic in nature. But, as the crisis has evolved, it has become apparent that there are deep seated political problems in the periphery, which, in our view, need to change if EMU is going to function properly in the long run. The political systems in the periphery were established in the aftermath of dictatorship, and were defined by that experience. Constitutions tend to show a strong socialist influence, reflecting the political strength that left wing parties gained after the defeat of fascism. Political systems around the periphery typically display several of the following features: weak executives; weak central states relative to regions; constitutional protection of labor rights; consensus building systems which foster political clientalism; and the right to protest if unwelcome changes are made to the political status quo. The shortcomings of this political legacy have been revealed by the crisis. Countries around the periphery have only been partially successful in producing fiscal and economic reform agendas. There is a growing recognition of the extent of this problem, both in the core and in the periphery. Change is beginning to take place. Spain took steps to address some of the contradictions of the post-Franco settlement with last year’s legislation enabling closer fiscal oversight of the regions. But, outside Spain little has happened thus far. The key test in the coming year will be in Italy, where the new government clearly has an opportunity to engage in meaningful political reform. But, in terms of the idea of a journey, the process of political reform has barely begun”. “ L’itinere delle riforme politiche nazionali. All’inizio della crisi si è presunto che il lascito dei problemi ereditati fosse di natura prettamente economica. Ma, con l’evolversi della crisi, si è appurato che vi erano problemi di natura squisitamente politica ormai radicatisi nelle aree periferiche ( N.d.T.: della zona euro ) che, a nostro avviso, vanno radicalmente modificati se si vuole che l’indice EMU debba funzionare a lungo termine. ( N.d.T.: L’indice della JP Morgan --- ossia JPM --- EMU misura i risultati economici conseguiti, quantificando allo stesso tempo i rischi dei Titoli di Stato a reddito fisso emessi dagli Stati europei che aderiscono al sistema dell’Euro ---EMU---, nelle negoziazioni dei mercati internazionali, tenendo conto che i Titoli di Stato sono riferiti al debito pubblico di ciascuno Stato con cui si può tenere in pugno un’intera nazione e un intero popolo ). Gli ordinamenti politici delle zone periferiche ( N.d.T.: in Italia la Costituzione fu approvata dall'Assemblea Costituente il 22/12/1947, --- 22 e 12, quando si dice il contrappasso !!! --- e fu promulgata dal capo provvisorio dello stato Enrico De Nicola il 27/12/1947 ed entrò in vigore il 01/01/1948, in Spagna fu promulgata nel 1978 e in Portogallo il 02/04/1976 ecc. ) furono promulgati a seguito della dittatura e furono stilati in base a quell’esperienza. Le Costituzioni tendono ad avere un forte influsso socialista a causa della forza conseguita dalla parte politica della sinistra con la sconfitta del fascismo. Gli ordinamenti delle zone periferiche mostrano inevitabilmente diverse di queste caratteristiche: esecutivi deboli ( N.d.T.: ossia governi deboli ), governi centrali deboli rispetto alle regioni, la difesa costituzionale dei diritti dei lavoratori, i sistemi di costruzione del consenso che alimentano il clientelismo politico, e il diritto di protestare contro l’indesiderato cambiamento politico dello status quo. I difetti di questa eredità politica sono emersi con la crisi. I Paesi attorno a queste aree periferiche hanno raggiunto solo risultati parziali con le loro riforme fiscali ed economiche. Si nota una migliore consapevolezza di questi problemi sia nel centro che nelle zone periferiche: il cambiamento sta prendendo corpo. La Spagna si è adeguata emendando le sviste del regime fiscale delle regioni con una nuova legislazione ad hoc dello scorso anno dopo le innovazioni successive al regime di Franco che avevano causato dei problemi. Tuttavia, al di fuori della Spagna, poco è stato fatto finora in questo senso. Il test chiave si terrà in Italia dove il prossimo anno il nuovo governo avrà l’opportunità di portare a termine una significativa riforma politica. Ma, per quel che concerne l’itinere delle riforme politiche nazionali, si è appena cominciato”. Sostanzialmente la J. P. Morgan condanna la nostra Costituzione ( ed altre ) per l’aspetto “socialista” delle stesse ( e, guarda caso, con l’intervento della CIA, le prime elezioni furono taroccate per evitare che in Italia si potesse instaurare un regime politico di sinistra “troppo” incline a perseguire i diritti dei lavoratori e che permettesse all’Italia di liberarsi dal giogo colonialista americano, magari avvicinandosi all’Unione Sovietica; guarda caso, è quanto sta avvenendo ora con le sanzioni alla Russia da parte degli USA e alleati e la pressione armata degli stessi USA e alleati, fra cui anche l’Italia, in Lettonia, tentando di indurre i russi ad attaccare per farne carne di porco: ciò mi rammenta certi fatti della II Guerra Mondiale e non solo ! ); condanna altresì la “difesa costituzionale dei diritti dei lavoratori” ( pazzesco solo a pensarlo, figurarsi a scriverlo nero su bianco e questo già di per sé la dice tutta e conferma quanto ho appena scritto ); e, infine, annulla il diritto di protestare ( e quindi di scioperare ecc. ) contro il “cambiamento” e via di questo passo. Non ci si deve lasciar ingannare dall’accenno fatto sul clientelismo politico da eliminare, perché la cosa si riferisce soprattutto alle elezioni locali e regionali, dato che si afferma di voler rafforzare notevolmente il potere centrale a discapito dei poteri locali e il clientelismo rafforza il potere locale di certi politici che potrebbero sfuggire al controllo centrale. È chiaro che non intendo giustificare il clientelismo, al contrario, ma ciò non conviene nel sistema ideato dalla J. P. Morgan per fini tutt’altro che etici come quelli che propugniamo noi democratici. Ora analizziamo questi 3 aspetti indicati e da cambiare a detta della J. P. Morgan: governi centrali deboli ( sia rispetto al parlamento che alle regioni ), difesa dei diritti dei lavoratori e diritto di protestare e scioperare contro il cambiamento. Ricordate uno dei miei commenti precedenti: “L’arrogante possanza del cambiamento ( NUOVO ORDINE MONDIALE )” incentrato sulla figura di Francesco Starace, amministratore delegato dell’ENEL, che sosteneva l’importanza del “cambiamento” nelle aziende da perseguire se necessario con la forza ? Lo stesso Davide Serra, amministratore delegato e fondatore del Fondo Algebris, ha confermato in una recente trasmissione televisiva, con il giornalista Formigli, la necessità del “cambiamento” da perseguire con questa Riforma. Costui è uno speculatore che guadagna delle fortune scommettendo sulle disgrazie e i fallimenti altrui e quindi sul cambiamento continuo, mentre la stabilità non fa guadagnare nulla agli speculatori e lo stesso dicasi per le guerre, segno di continuo cambiamento, che sono fonte di guadagno enorme per gli stessi speculatori, banchieri e produttori di armi ecc. Serra è frequentatore e finanziatore ( almeno in parte ) delle Leopolde presiedute da Matteo Renzi in cui riveste un ruolo fondamentale e in cui ha sostenuto la necessità di mettere a tacere la protesta e ridurre il diritto di sciopero: tutte questioni seguite pedissequamente da Renzi negli anni del suo governo. Lo stesso Matteo Renzi è un consulente, guarda caso, della J. P. Morgan. E, sempre per “caso”, una miriade di esponenti politici europei e/o dell’Unione europea, una volta trascorse le carriere politiche ( o al contrario prima di percorrere tali carriere politiche o anche sia prima che dopo ) entrano a far parte di importanti istituti bancari e finanziari. Tutte carriere assicurate se rispondono ai diktat di tali poteri. Con la nuova Costituzione renziana i poteri locali vengono annacquati e si accentra tutto nelle mani del potere centrale e del partito di maggioranza ossia del leader, dato che le nomine dei politici sono effettuate per la maggior parte dal potere politico accentrato. I diritti dei lavoratori sono stati abbattuti con l’abolizione dell’art. 18 per cui non esistono più di fatto le assunzioni a tempo indeterminato, in quanto le aziende possono licenziare anche in mancanza della giusta causa e, inoltre, si sono diffusi a dismisura i contratti precari e i voucher ( milioni e milioni ) per cui vengono considerati nelle statistiche come lavoratori anche coloro che lavorano con i voucher per 1 ora alla settimana, mentre i diritti e gli stipendi dei lavoratori sono sempre più diminuiti. Inoltre, abbiamo visto come in questi ultimi tempi sono state attuate delle riforme ( “buona” scuola che di buono ha solo il nome ecc. ) che sono state sancite senza il consenso e la cooperazione delle forze in causa. Insomma, Matteo Renzi è colui che sta mettendo in pratica i diktat dei forti poteri bancari-finanziari che, ormai, agiscono allo scoperto, forti della loro possanza. Ora entriamo nei dettagli della nuova Costituzione di Renzi. Innanzitutto, la formulazione del quesito referendario è del tutto fuorviante in quanto si fa intendere che vi sono elementi positivi ossia: 1) Superamento del bicameralismo paritario. 2) Riduzione del numero dei parlamentari. 3) Contenimento dei costi delle istituzioni. I soli ultimi 2 elementi indicati sono esatti e non fuorvianti ossia la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V ossia delle modifiche costituzionali apportate fino al 2001 e sancite, che riguardano la strutturazione dei poteri locali, provinciali e regionali. I risparmi auspicati sono in realtà ridotti e quasi ridicoli rispetto agli annunci, solamente 40 milioni all’anno circa dalla riduzione dei senatori a 100, ma vanno considerati anche i rimborsi dei sindaci e dei consiglieri regionali che entreranno a far parte del nuovo Senato. Il tutto viene fatto cambiando ben 47 articoli sui 139 previsti dalla Costituzione. Come è stato fatto notare, sarebbe bastato diminuire del 10% il numero dei parlamentari per arrivare allo stesso risultato senza cambiare la Costituzione. I 2/3 dei deputati sarebbero nominati dall’alto grazie al sistema dei capolista bloccati, mentre i senatori verrebbero nominati dai Consigli regionali --- e non dal popolo, che si vedrebbe privato della scheda per il senato come è stato già privato per quella delle province che continuano ad esistere con altri nomi come le città metropolitane i cui esponenti non sono eletti dal popolo ecc.---. Il partito di maggioranza relativa ( anche solo con il 25 % ) si vedrebbe attribuito il premio di maggioranza ( cioè di minoranza !!! ) ottenendo ben il 54 % dei seggi disponibili: ciò si avvicina tremendamente alla suddetta legge Acerbo del 1923 !!! I capolista si potranno presentare in ben 10 circoscrizioni diverse ( rammentate il numero 10 ? ), venendo nominati dall’alto e potranno scegliere la circoscrizione cui appartenere in modo da far eleggere al loro posto i rappresentanti più votati delle altre circoscrizioni in base alle convenienze stabilite dall’alto cui il capolista è legato, essendo nominato dal capo politico di quel partito. Il nuovo presidente del consiglio avrà un potere pressoché illimitato e incontrastato, padrone de facto del governo e dello stesso parlamento e non sarà scelto dal popolo, in quanto capo del partito di relativa maggioranza. A lui sarà assegnato il potere di eleggere il presidente della Repubblica, i membri della Consulta e del CSM di nomina parlamentare, i componenti delle Autorità “indipendenti”, l’amministratore delegato e il CdA della RAI. Potrà, inoltre, cambiare la Costituzione se lo riterrà opportuno senza trovare nessun intoppo o ostacolo sul suo cammino. Non vi sarà nessun contrappeso né controllo esterno dell’esecutivo, mentre il senato non eletto dal popolo sarà sottomesso alla Camera che a sua volta dipenderà dal premier. Non vi sarà neanche alcun controllo interno al parlamento in quanto non sarà compito delle minoranze codificare i propri diritti, ma sarà il premier tramite la Camera a lui soggetta. I 100 senatori avranno l’immunità parlamentare pur essendo dei sindaci ( 21 ), consiglieri regionali ( 74 ) e nominati dal Presidente della Repubblica ( 5 per la durata di 7 anni: questi numeri 21, 5 e 7 mi ricordano qualcosa !!! ): tutti nominati e nessuno eletto con tanto di franchigia di immunità !!! È chiaro che saranno nominati molti che avranno dei problemi con la giustizia e che per gratitudine si accomoderanno al volere del premier. Pur essendo un senato delle “Autonomie e dei Territori”, le autonomie territoriali saranno annientate per via della “clausola di supremazia” che permette allo Stato centrale di intervenire nelle questioni locali ogni volta che lo riterrà opportuno, infischiandosene delle comunità locali ( vedi caso TAV che potrà essere gestito dal premier o le stesse Olimpiadi a Roma ecc. ) cioè tornerà il cosiddetto “interesse nazionale” esistente prima della riforma del 2001. Le Regioni ordinarie conteranno molto di meno, mentre quelle a statuto speciale che sono 5 ( ancora una volta ! ), e che hanno contribuito ad affossare i conti pubblici enormemente e in maniera folle, avranno maggiori poteri e garantiranno l’appoggio necessario al premier in virtù degli enormi privilegi acquisiti. Le zone meno popolate avranno più senatori di quelle più popolose: Il Trentino Alto Adige avrà 2 sindaci-senatori, mentre soltanto 1 la Lombardia che è 10 volte più grande e buona notte alla democraticità della Costituzione ! Non si abolisce il bicameralismo, poiché, a detta dei costituzionalisti, vi saranno ben 22 ( ! ) categorie per il cui disbrigo saranno impegnate entrambe le Camere, rimpallandosi le leggi con una sequela di procedure diverse di approvazione e con una miriade di conflitti e dubbi sull’interpretazione delle nuove norme, tenendo conto del fatto che molte leggi riguarderanno varie materie sottoponibili al Senato o alla Camera o a tutt’e due a seconda degli aspetti diversi di una stessa legge: insomma un caos pazzesco ! Pertanto, l’iter legislativo si complicherà e si allungherà, considerando che dai 2 sistemi di legiferazione attuali ( quello ordinario e quello costituzionale ) ne scaturiranno ben 10 ( o secondo alcuni 12 ) !!! I senatori dovranno dividersi fra le cariche di sindaci o consiglieri regionali e/o anche di città metropolitane e quelle del senato, finendo col far poco e male quanto richiesto. Inoltre, le cariche dei senatori avranno differenti durate in quanto le loro nomine sono diverse a seconda delle regioni e città da cui provengono, poiché non sono nominati come senatori con durata fissa ma con la regola delle porte girevoli ( revolving doors ) che aggiungerà altra confusione e instabilità. Nonostante quanto faccia pensare il nuovo senato delle autonomie regionali, molte questioni di deliberazione locale non saranno di competenza del senato. La nuova disposizione della nomina del Presidente della Repubblica vede una maggioranza di 3/5 degli aventi diritto che, a partire dalla 7° votazione in poi ( 7 ! ), diventerà i 3/5 dei votanti ossia basteranno 220 elettori su 366 ( che è il quorum minimo ) per eleggere il Presidente della Repubblica. ( Torna il numero spauracchio di 22 ! ). Pertanto, la minoranza del Parlamento potrà eleggere il Presidente della Repubblica ( cioè il premier avrà un influsso notevole ). Le leggi di iniziativa popolare vedranno il quorum spostarsi da 50 mila firme a 150 mila, mentre i referendum abrogativi avranno certamente un abbassamento del quorum cioè dal 50% più uno degli aventi diritto si passerà alla maggioranza dei votanti alle ultime elezioni per la Camera, ma le firme da raccogliere passeranno da 500 mila a addirittura 800 mila. Il giurista Stefano Rodotà ha scritto: « I diritti fondamentali si pongono a presidio della vita, che in nessuna sua manifestazione può essere attratta nel mondo delle merci ». ( Stefano Rodotà, da “La vita e le regole” ). E la vita dei cittadini sembra essere ormai diventata essa stessa una merce ! Infine, come ha rammentato Marco Travaglio, Indro Montanelli commentava: “Allo specchio, cioè al bilancio della propria vita, prima o poi ci si arriva. E lo specchio non vi giudica dai successi che avrete ottenuto nella corsa al denaro, al potere, agli onori; ma soltanto dalla Causa che avrete servito. Tenendo bene a mente il motto degli hidalgos spagnoli: ‘La sconfitta è il blasone delle anime nobili’ ”. Ogni bravo cittadino dovrebbe compiere il proprio dovere ossia perseguire quella giusta causa di difesa del valore della vita umana e del diritto alla sovranità ossia libertà di scegliere la propria vita senza il giogo oppressivo del debito e del cappio al collo rappresentato da quelle possenti forze che intendono mercificare e monetizzare tutto e tutti.
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