Обновление к петицииDanaro pubblico non a mafie ma a nuove attività culturali, artistiche e opere liriche misconosciute.Il superamento del signoraggio bancario: libero scambio per dono PARTE SECONDA
roberto caforioilFattoQuotidiano.it, Италия
11 сент. 2016 г.
Le speculazioni attuali sui titoli di Stato sono gestite da enti privati come banche o da Stati stranieri e non più dai ministeri del Tesoro che ripianavano i debiti pubblici col controllo diretto dei titoli di Stato. I cosiddetti “enti indipendenti” ( banche centrali ), allorquando si è trattato di controllare le operazioni bancarie delle varie banche che hanno dissanguato i risparmiatori, non si sono dimostrati affatto “indipendenti” ( Bankitalia ecc. ). Il fatto che con il termine Bankitalia si indichi la Banca Centrale italiana dopo la completa privatizzazione dell’ente nel 1992 ( altra annata fatidica con le stragi dei giudici Falcone e Borsellino e del processo di Mani Pulite ) è considerato una bufala dai signori del CEIFAN: si tratta semplicemente di un nome, non cambia la sostanza, si può continuare a chiamarla Banca d’Italia, ma il fatto è che nonostante quello che si trovi scritto nella legge voluta da Mussolini nel 1936, ossia “istituto di diritto pubblico”, ciò non significa che lo sia ancora e che voglia dire “istituto che fa l’interesse del pubblico” ! Sono due cose alquanto diverse ! Inoltre, la grande quantità di debiti, con le crisi bancarie degli scorsi anni, causata dai mancati pagamenti di mutui da parte di cittadini negli USA ecc. con cui si vorrebbe giustificare il debito pubblico dei vari Stati, derivava non tanto dalla non volontà di pagare dei “debitori” ( che non sono sovrani ), bensì dall'ingordigia dei banchieri che hanno proposto mutui, prestiti ecc. con la chimera di fare profitti a più non posso, anche quando non vi erano alla base le garanzie che essi stessi impongono ! Ultimamente, tali banchieri per diverso tempo non hanno concesso quasi più prestiti e mutui a chi produce e lavora, restando il fatto che tanto danaro affluisce là dove non dovrebbe affluire cioè nelle mani di grandi speculatori, amici dei banchieri che loro sì non restituiscono le somme ricevute e non di poco ! Insomma, con l'attuale sistema, i crediti vanno nelle mani dei potenti speculatori, abili nel gestire ( o creare ) e maneggiare il danaro e nelle speculazioni sul fallimento e le disgrazie altrui ( come lo speculatore sui fallimenti altrui Davide Serra con il suo Fondo Algebris ecc., uno dei più accaniti e influenti frequentatori nonché finanziatori delle “famigerate” Leopolde del Renzi di bassa lega ! ). Sostanzialmente, i debiti sono addossati sulle spalle dei risparmiatori, vittime designate ante litteram, mentre le banche centrali privatizzate non controllano un granché le banche commerciali ( funzione di controllo ormai disconosciuta dal 1993 per Bankitalia in opposizione a ciò che era stato scritto nel 1936 ). Per non causare debiti a chi gestisce tale emissione, il valore nominale sarà normalmente superiore a quello intrinseco, ma il signoraggio negativo avviene solo nel caso di parte delle monete cioè quelle di pochi centesimi rispetto ai costi del conio che si aggirano intorno ai 15 cm. per le monete dell’euro e sappiamo che ciò è appannaggio dei singoli Stati e non certo della BCE !!! La tenacia dialettica con tanto di norme e regolamenti mostrati da parte di chi sostiene la bufala del signoraggio è assurda e dimostra l’inconsapevolezza ( nella migliore delle ipotesi ! ) di tutti i meccanismi diretti e indiretti che sono causati dal signoraggio. Ad esempio, il signoraggio non è costituito dai soli interessi sull’emissione della valuta ma anche dal fatto che un qualunque cittadino non è proprietario di una banconota, per es. da 500 euro, e, riportandola alla Banca centrale, non riceverà in cambio né oro né altro, ma la banconota andrebbe distrutta ( se pure la distruggono veramente ) con doppia beffa per il lavoratore che si sacrifica per guadagnarla. Un prestito di qualunque oggetto che venga restituito non vede come soluzione finale la distruzione dello stesso oggetto ! Gli infiniti prestiti con danaro virtuale alterano la situazione economica, le politiche economiche, il potere d’acquisto, i prezzi ecc. con gonfiamento esasperato del mercato e della finanza che non hanno nessuna attinenza con la realtà produttiva e imprenditoriale. I banchieri ( centrali ) possono influire sui prestiti da dare o meno a Stati, enti o imprese senza essere soggetti alle stesse regole degli altri: è evidente, come per i settori petroliferi ecc. in cui domina il petrodollaro, che saranno commessi atti e strategie illecite e ingiuste se non criminali, avendo offerta la possibilità di agire in tal senso senza subire ripercussioni. Infatti, al bilancio della BCE viene messa come voce attiva dello stato patrimoniale la quantità di banconote emesse al valore nominale come crediti e la stessa quantità viene messa come debiti alla voce passiva. La seconda voce ( passiva ) è ingiustificata, perché non vi sono coperture in oro ecc. da restituire a chi possiede le banconote dopo la fine della controvertibilità in oro del dollaro da parte della FED nel 1971 tramite Richard Nixon, né perché esistano debiti con chi crea la stampa della valuta né con eventuali fornitori né verso altre banche né per l’acquisto di materie prime ecc. La voce dei debiti della BCE è una vera falsità per giustificare la voce dei crediti, poiché il cittadino che riceve una banconota non deve restituire alcun debito per quella banconota che non corrisponde a nulla. Un eventuale mancato pagamento non costituisce un ammanco di alcunché di reale, poiché è colui che prende in prestito che certifica a sé stesso di aver fatto un debito, mentre la banca non perde alcunché, semmai non riceve il guadagno di tale somma virtuale e degli interessi che a loro volta non sono danaro reale ma virtuale !!! Ecco perché l’attuale circolazione del danaro non crea ricchezza, ma debito ! Nella catena attuale, il mancato risarcimento di un prestito ad una banca da parte di un cliente non comporta il mancato risarcimento della banca ad un altro cliente da cui ha preso il danaro né tale banca deve risarcire la mancata corrispondenza in oro ecc. né coprire la riserva di danaro presso la banca centrale. È pura valuta scritturale e virtuale !!! Inoltre, la legalità del sistema di stampa della banca centrale è illegittimo, poiché chi stampa ha un potere spropositato e ancor più le banche commerciali, visto che ben il 97% della valuta in circolazione è virtuale, mentre solo il 3% è la valuta esistente effettivamente ( moneta legale ). Con il sistema delle riserve e delle banconote attuali in pieno regime di autonomia si influenzano e ricattano Stati e governi nelle decisioni e nelle politiche economiche e non solo, senza che tali banche possano andare incontro a qualunque conseguenza penale o civile, grazie alle leggi fatte approvare dai politici genuflessi nell’Unione Europea ecc. Come è sempre più lontana dal vero l’affermazione del popolo sovrano della nostra Costituzione che non a caso si vuole cambiare dietro istigazione di banchieri come i J. P. Morgan --- di cui Renzi con la sua Riforma-Controriforma costituzionale è consulente-dipendente --- i quali la considerano troppo liberale e socialista: e che faccia tosta !!! Un funzionario pubblico pagato dai cittadini firma delle leggi e regolamenti presentati dai banchieri centrali su un piatto d’argento esattamente come i pizzini di Provenzano e mafiosi vari !!! La furbata consiste nel dire che c’è sovranità e occultare la schiavizzazione è come dire che il male o il maligno non esiste ! Il tutto mutuato dalla religione che è sempre fonte di insegnamento ! Ma la questione più grave è la sottrazione di banconote da 500 euro, di cui si è parlato recentemente, con relativa distruzione finale ( se verranno effettivamente distrutte o forse occultate nei caveau ? ): se la moneta legale ha corso forzoso ossia deve essere accettata da tutti ( ormai senza corrispondenza in oro come abbiamo appurato ) che moneta legale è quella che deve essere distrutta ??? Che valore ha la legge dello Stato italiano che prevede la legalità di tale moneta ??? Ancora una volta, non tutto ciò che è scritto nero su bianco come legge trova poi riscontro nella prassi e nella realtà dei fatti. Pertanto, non si comprende perché la banconota da 500 euro debba essere considerata un fatto negativo: è come dire che il fumo causa il cancro ma poi lo Stato vende le sigarette o come produrre armi e piangere per i morti ammazzati e così via. Non è affatto dimostrato che tale banconota sia uno strumento dei criminali e che quindi vada distrutta e non più emanata. Vi sono diversi scettici fra cui anche alcuni banchieri come Jens Weidmann, presidente della banca centrale tedesca, Deutsche Bundesbank, come del resto Yves Mersch, ex governatore della banca centrale del Lussemburgo ( BCL ) fino al 2012, e poi membro del comitato esecutivo della BCE, che è stato messo all’indice dai colleghi banchieri ! Di nuovo, dei banchieri ( Mario Draghi ecc. ) prendono iniziative e i politici seguono a ruota, sempre in nome della democrazia ( ! ) come con la nuova riforma ( ! ) del servo dei banchieri di nome Renzi e l’immunità-impunità estesa ai senatori non eletti dal popolo ma nominati dai vertici politici su base regionale ( anche se con indicazioni dei cittadini nelle elezioni regionali --- ma a discrezione dei politici dall’alto --- e comunque eletti ma per altre funzioni e non per avere l’immunità di cui finiscono inevitabilmente col godere ). I politici centrali a loro volta sono mandati dai vertici delle banche centrali con il sistema massonico-piramidale di comando ! In realtà, tutta questa operazione prevista della distruzione delle banconote da 500 euro --- se va definitivamente in porto come è stato scritto --- è l’ennesima manovra alla cavallo di Troia verso la progressiva distruzione ed eliminazione di tutte le banconote secondo gli interessi di estrema avidità dei banchieri & canaglie. Ci ritroviamo di fronte allo stesso meccanismo ripetuto all’ennesima potenza come negli schemi previsti per eliminare personaggi scomodi con formazione di complotti ben architettati ed estesi e figure create ad hoc da presentare come capri espiatori per quei delitti e quelle stragi ( meccanismi usati contro i Kennedy, Lincoln, Moro, Haider, strage di Piazza Fontana ecc., ma anche a copertura di interventi di invasione come per gli attentati dell’11/09/2001 e relative invasioni in Iraq e Afghanistan ) ecc. Offrendo motivazioni banali e comunque non veritiere ma di facciata, come l’utilizzo di tali banconote da parte di criminali, evasori ecc., si fa soccombere l’opinione pubblica ( sempre in nome della sovranità popolare ! ) per spianare il terreno verso l’abolizione della moneta legale ! Le novità solitamente richiedono tempo per essere digerite ed accettate e le si servono, quindi, col contagocce, in modo che il popolo non s’avveda d’essere truffato e menato per il naso, così sarà ben disposto a farsi prendere in giro anche nelle prossime occasioni: voilà, il gioco è fatto ! Nel comunicato stampa della BCE del 04/05/2016 si dichiara, infatti, di porre fine alla produzione ed emissione delle banconote da 500 euro per il "timore della possibilità" di "agevolare" e far prosperare le attività criminali, cosa da scongiurare ( come se senza le banconote da 500 euro le attività criminali non possano prosperare di botto ! ), e lo si fa senza chiedere il parere a nessuna forza governativa eletta dal popolo: questo avviene sempre in nome della sovranità popolare ! Si noti la data, facendo la somma delle cifre come da simbologia esoterico-massonica tipica di questi grandi criminali, si ottiene 9 ( da 4 + 5 ) e ancora 9 ( 2 + 1 + 6 ) ossia 99 ! Tale numero palindromo ( già, perché costoro amano molto la simbologia dei palindromi ! ) sommato dà 18 = 6 x 3 = 666 ! Vengo a rammentare il significato di tale numero utilizzato da Dante come numero di versi distanti da una profezia ad un’altra nella sua Commedia e che ha sapore satanico e fortemente simbolico: tutta questa questione risponde ad una strategia ben precisa; eh, già, la loro profezia di abolizione della moneta legale ha preso il via e si attuerà completamente a data forse già prevista e stabilita ma che non ci è dato di sapere al momento ! Prima o poi anche le altre banconote, da 200 euro ecc., sempre per lo stesso principio --- che se viene fatto passare ed è accettato supinamente una prima volta sarà inevitabilmente fatto passare e sarà accettato pronamente anche le volte successive come è avvenuto in tantissime altre occasioni --- verranno abolite. Se si deve attuare tale principio di timore di attività illecita o dannosa allora si dovrebbero prendere iniziative del tipo: aboliamo la formazione di conti off-shore ( nei Paesi con agevolazione fiscale o nei paradisi fiscali mentre le attività sono svolte in Italia o in altri Paesi che hanno un diverso tipo di tassazione ), poiché, dalle numerose statistiche a riguardo, si ha la certezza ( non la possibilità ) che così facendo si agevola lo svolgimento di attività illecite e criminali, oppure aboliamo la vendita di sigarette, perché è dimostrato con certezza matematica che queste causano a lungo andare malattie varie o cancri e tumori e non basta mettere delle foto di persone malate o moribonde sui pacchetti per evitare che vengano comprate. Il tentativo odierno di vedere abolite le banconote, che restano l’unica valuta reale, per sostituirle con le varie forme virtuali, elettroniche, carte di credito, assegni, bonifici, ecc. e persino con i previsti microchip sottocutanei che già sono in adozione in alcuni Paesi per poter lavorare in certe aziende e di cui si vuole allargarne ed estenderne all’estremo l’uso, si basa sull’assunto che le banconote non comportano ulteriori debiti rivendicabili bensì fanno finire ogni richiesta di credito da parte di chi viene a possederle, in quanto, essendo moneta legale, non possono essere rifiutate da nessuno, mentre se venissero del tutto eliminate i debiti sarebbero sempre potenzialmente in ballo. La moneta bancaria o commerciale non è moneta legale, ma è tacitamente accettata in sostituzione di quella legale e questo è scritto in tutti i testi operativi e accademici e nello stesso sito di Bankitalia. Tale abolizione farebbe gonfiare notevolmente, ammesso che non bastasse quanto guadagnato finora, non solo i guadagni ma anche il potere dei banchieri. Inoltre, con l’uso delle banconote, se un cittadino ne smarrisce una ( o malauguratamente più di una ) o se questa si distrugge o si deteriora in maniera da non poter essere risarcita con altra banconota è il cittadino a rimetterci ( anche se gli viene rubata e non viene rimborsato dal reo non acciuffato ), per non contare la fatica impegnata per guadagnare tale banconota, mentre ai banchieri ( e non parlo dei bancari che svolgono il loro lavoro ) con tutti i giochini delle riserve frazionarie, dei conti elettronici, del danaro virtuale creato dal nulla ecc., la distruzione o smarrimento di una banconota non comporta perdita di ciò che non è stato ottenuto con la fatica o perché è stato creato dal nulla e facilmente rimpiazzabile senza perderci alcunché ! L’abolizione delle banconote, infine, paradossalmente, non comporterebbe alcun vantaggio, invece, al cliente schiavizzato. Gli eventuali errori ( difficilmente a suo credito ), contestazioni ecc., comporterebbero rischi maggiori, poiché i debiti potrebbero non essere saldati definitivamente al contrario di quanto non avvenga normalmente con l’uso della moneta legale ( banconote ), poiché, dovendo spesso trattare piccole quantità, visto che il nostro povero cliente-suddito non naviga nell’oro --- anzi l’oro è stato alienato dalla moneta legale ( ! ) --- egli salderebbe con sicurezza i suoi debiti, mentre, nel caso di abolizione della moneta legale, costui sarebbe costretto, nei casi sciagurati di controversie, ecc. a restituire nuovamente delle somme anche in parte, soccombendo a dei creditori sia che si tratti di imprese private che di enti statali o pubblici e tanto più nel caso dei predatori banchieri ! Infine, c’è da considerare l’ultima rivoluzione tecnologica in essere: si sta sviluppando sempre più velocemente la richiesta di produzione, in particolare nelle multinazionali, della robotica che sostituisce non solo la manodopera nei lavori manuali e materiali, ma anche le intelligenze, le conoscenze e le professionalità di lavori intellettuali come avvocati, consulenti, medici, chirurghi, ecc., nonché il lavoro di organizzazione e di diagnosi medica e così via, in praticamente tutte o quasi le attività umane. Tali robot, o i software utilizzati, sono in grado di immagazzinare linguaggi, conoscenze e dati, in modo da assemblare e confrontare, in breve o brevissimo tempo, le enormi quantità di informazioni, dando responsi estremamente precisi ad altrettanto precise richieste, molto più di quanto non possano fare gli umani più esperti dei vari settori. Proprio per questo, infatti, tali industrie o multinazionali ecc. stanno riducendo drasticamente il numero di lavoratori di qualunque tipo posti alle loro dipendenze, e si prevede che nei prossimi 20 e 50 anni la percentuale di lavoratori diminuirà in maniera esponenziale. Ma questa è un’arma a doppio taglio, se da un lato tali aziende finiscono con ridurre i costi tramite il licenziamento o la non assunzione di lavoratori che costerebbero loro molto di più rispetto a quei software e robot vari che non si ammalano, non rimangono incinti e producono o immagazzinano dati 24 ore al giorno senza bisogno di essere remunerati, dopo i costi iniziali, incrementando al contempo la quantità, qualità, rapidità, precisione e sicurezza del lavoro svolto, al contrario di quanto non sia mai stato possibile fare in precedenza, col paradosso di produrre di più e meglio con un minor numero di lavoratori e minori costi ( ! ), dall’altro diminuisce e diminuirà sempre più il potere d’acquisto e la capacità di spendere dei clienti-consumatori che rimarranno disoccupati e/o che non avranno abbastanza risorse da investire negli acquisti, facendo decrementare proporzionalmente i ricavi finali delle vendite dei prodotti e servizi offerti dalle stesse multinazionali. Ecco perché ( e non certo per pura filantropia ), costoro suggeriscono di distribuire un reddito di base ( mentre altri parlano del reddito di cittadinanza ) a tutti indifferentemente, sia che abbiano uno o più lavori da svolgere, sia che non svolgano alcun lavoro, e questa sembra essere una cosa ragionevole se si vuole ridistribuire la ricchezza che verrebbe prodotta ma che altrimenti finirebbe nelle mani di pochi oligarchi e pochi fortunati. Infatti, dalle statistiche effettuate in vari Paesi con migliaia di casi di persone cui è stato offerto un reddito di base, si è notato che costoro non hanno lasciato le proprie attività lavorative o si sono dedicati con passione e ottimi risultati ad attività sociali che non venivano svolte, perché non remunerative ma necessarie ecc., a beneficio di tutti. Le stesse tasse che falcidiano piccole e medie imprese e i lavoratori sono invece, ad es. in Italia, molto ridotte per queste multinazionali che pagano delle miserie rispetto alla loro capacità produttiva: si parla di soli 15 milioni di euro di tasse pagate complessivamente da 5 grandi multinazionali ultramiliardarie come GOOGLE e APPLE in Italia che è diventata per loro una sorta di paradiso fiscale. Gli stessi politici, come hanno affermato alcuni esponenti di queste multinazionali, non hanno una visione del futuro e sono interessati espressamente alla conservazione delle loro poltrone ! Pertanto, le tasse che le stesse multinazionali verrebbero a pagare nella giusta proporzione, al contrario di quanto non avvenga ora, e senza alcuna opposizione ( si spera effettivamente da parte di tutti ! ), verrebbero destinate al fondo per il reddito di base comune. Alcuni politici a livello europeo, data la catastrofica situazione dei Paesi dell’euro anche a seguito dell’austerità imposta dai governanti europei, si ribellano alla condotta di Paesi come l’Irlanda che, volendo accaparrarsi i finanziamenti delle multinazionali ( appunto GOOGLE e APPLE ecc. ) intendono mantenere a tutti i costi i vantaggi da paradiso fiscali per le stesse multinazionali. Tutto questo, benché possa essere considerato lodevole e per quanto il reddito di base possa essere utilizzato come temporaneo mezzo per risolvere le problematiche dei lavoratori sempre più impoveriti e disoccupati, non cambia la situazione odierna di controllo del danaro da parte di pochi, anzi non fa che confermare quanto sia sempre più esteso il dominio e accresciuto il potere di chi crea, gestisce o produce danaro o ricchezza rispetto ai popoli che non sono affatto sovrani ma dei sudditi-schiavi alla mercé dei potenti. Fornire loro il contentino del reddito fisso ( utile nel breve-medio periodo per uscire dall’anemia economica ) è come dare da mangiare a un pollo nella stia o tenere alla catena un cane, dandogli da mangiare; costoro non sono liberi ma non sono lasciati a morire di fame: il pollo prima o poi verrà mangiato, mentre il cane fa comodo, perché abbaia e impaurisce l’estraneo. Tutto ciò serve solo ad evitare tumulti, rappresaglie e rivoluzioni, conservando però lo scettro in mano ! Il popolo resterebbe schiavo, sottomesso e indebitato, rimanendo ancorato al sistema attuale, e, inoltre, se ciò non bastasse, sarebbe messo nella posizione umile ed inferiore di chi deve anche ringraziare le multinazionali per il reddito che dovesse ricevere, abbandonando per sempre l’idea di rivendicare e riconquistare il diritto di essere un popolo sovrano ! Se la tecnologia permette l’utilizzo della robotica e di una produzione di immensa ricchezza senza grande fatica e senza grande impiego di forza umana, tale ricchezza, tale produzione e tali raggiungimenti vanno condivisi equamente senza padroni che concedono e schiavi che accettano di ricevere qualcosa per sopravvivere o anche qualcosa di più pur di vi-vere ! Ora, consideriamo praticamente quanto analizzato fino ad ora con un esempio che mi riguarda personalmente, ma che può essere esteso a tantissime altre attività o situazioni quotidiane. Se un compositore di opere liriche, dopo aver compiuto la propria opera ( lavoro ), intende farla divulgare in modo da far godere agli altri il frutto del proprio impegno ( dono frutto della passione ) e ha bisogno di veder riconosciuto ciò che ha svolto ( ricompensa ) in cambio dei beni e dei servizi di cui necessita ( che hanno valore in corrispettivo = danaro ecc. ) si può trovare di fronte ai seguenti scenari e possibilità. 1) CASO: Allo scopo di far divulgare il proprio melodramma per guadagnare e veder riconosciuto il proprio operato egli gode di propri mezzi economici elevati e/o ha conoscenze nei posti giusti per aver accesso al credito e/o alla sponsorizzazione dell’opera per una messa in scena della stessa in teatri e/o trasmissioni televisive ed eventi vari ecc. Tutto procede per il meglio senza intoppi e la sua opera verrà rappresentata anche se essa non dovesse essere di alto livello: egli ci guadagnerà in danaro che servirà per mantenersi e diventerà conosciuto, almeno nel settore e dai melomani, con facilitazione di accesso ad ulteriori rappresentazioni di questa ed altre sue opere, garantendosi così una continuità lavorativa e remunerativa. Questo è un caso che si verifica a volte nel nostro sistema dove corruzione, conoscenze, prassi, percorsi particolari seguiti, sudditanze, ricatti, imposizioni, favoritismi, nepotismi, mafie e massonerie varie e quant’altro possono aprire o chiudere la strada verso il “successo”. Generalmente, la maggior parte, se non la quasi totalità dei compositori, non rientrano in questo caso e, quindi, non vedranno le loro opere rappresentate con loro profondo rammarico, restando a mani vuote e con il mancato utilizzo della loro opera da parte di addetti ai lavori e mancato godimento dei melomani anche se costoro fossero ben disposti ad assistere a tali rappresentazioni. 2) CASO: Non avendo propri mezzi per sponsorizzare e finanziare l’impresa-lavoro-opera che richiede un forte impegno economico ecc., il volenteroso si rivolge a coloro che dispongono ( presuntivamente ) di tali mezzi o a gestori teatrali ecc. che a loro volta girano la richiesta ai loro superiori, mentre costoro la girano a quegli altri gestori monetari ossia a chi crea e/o gestisce il danaro in una qualunque forma riconosciuta ( legale, digitale, elettronica, scritturale, virtuale ). Questo non è neanche il caso in cui, ad es., ad un cliente richiedente un prestito/mutuo si cerchino garanzie a sostegno, poiché la somma monetaria da impiegare non è da consegnare allo stesso richiedente che non ne beneficia personalmente e quindi non è tenuto a restituire tale somma --- ciò che riceverà gli giungerà successivamente in maniera indiretta come risultato della messa in scena che comporterà dei guadagni da dividere e distribuire direttamente o indirettamente --- e quindi non è sottoponibile a garanzia e, come abbiamo visto, anche quella ipotesi rientra nella pura discrezionalità del gestore monetario con formazione di debito e danaro creato dal nulla da restituire con gli interessi ! Il gestore monetario potrebbe dare una risposta affermativa ma è a sua pura discrezione, ma molto più spesso il nostro compositore-richiedente si troverà di fronte a risposte del tipo: “Viviamo in tempi difficili !”, ( oppure ): “Non dipende da noi !”, ( oppure ): “ Non abbiamo abbastanza fondi per rappresentare un’opera lirica !”, ( oppure ): “Anche se si tratta di un capolavoro non possiamo rappresentarla !”, ( oppure ): “C’è la crisi !”, ( oppure ): “Rappresentiamo solo spettacoli del nostro giro !”, ( oppure ): “Rappresentiamo solo musica già rappresentata altrove !” --- e capirai, se tutti fanno questo ragionamento !!! ---, ( oppure ): “È molto difficile, lo so !” ecc. Per giunta, al nostro eroe, ( già, perché è proprio un eroe se insiste ! ), normalmente, non sarà nemmeno richiesto di mostrare il lavoro in questione per attestare tramite un esperto del settore la bontà del suo operato e qualora egli stesso lo facesse non servirebbe a cambiare di una virgola la propria situazione: fine della corsa ! Vi sembrerà strano, ma tutto questo mi è successo personalmente ( quando ho detto che l’esempio mi riguarda personalmente non era una bufala ! Qua le bufale sono ben altre ! ). Questo è il caso che si riscontra con il sistema attuale di signoraggio bancario senza sovranità popolare. Ovviamente, anche l’ipotesi precedente in cui il nostro compositore faccia già parte di un giro d’affari e di conoscenze più o meno lecite o riconosciute da prassi per cui tutta questa trafila sarebbe aggirata facilmente con successo ( e neanche sempre ) rientra nel signoraggio, ma non rappresenta certo un esempio di equità, perché si premiano i ricchi, i fortunati, i maneggioni, i nepotisti, gli allievi di gente potente e influente o semplicemente chi ha fatto certi percorsi che però non tutti possono fare per vari motivi, ma ciò non significa che l’operato degli uni sia migliore o peggiore rispetto a quello degli altri. 3) CASO: Il nostro bravo compositore che si è dedicato con cura, amore, passione e dedizione alla propria opera si rivolge all’Ufficio Artisti della sua zona o di altra zona prescelta ( o in altro Ufficio preposto a seconda dell’attività da lui svolta ) in cui gli chiederanno che cosa fa costui per sé stesso e per la società in cui vive, e, a tale richiesta, presenta, depositandola, la sua opera che sarà schedata e analizzata nel giro di poco tempo per attestarne la bontà e, comunque, essendo un lavoro esso è degno di considerazione e di riconoscimento. Al nostro fortunato eroe sarà immediatamente assegnato un punteggio personalizzato ( perfettibile ) in base al suo operato che gli permetterà tramite la certificazione ufficiale di godere del libero scambio di beni e servizi per dono, poiché egli stesso offrirà la sua opera a tutti gratuitamente ( senza creazione di danaro dal nulla in una qualsivoglia forma e soprattutto senza formazione di debito ). Non dovrà restituire il debito, poiché questo non si sarà formato: nessuno deve nulla a nessun altro. Tale certificazione serve --- da un lato per attestare la veridicità dell’operato in modo che nessuno possa negarglielo, ed è senz’altro meglio rispetto alle assicurazioni del signore-re che faceva imprimere la propria effigie sulle monete d’oro per attestarne il valore o peggio nel caso dell’attuale signoraggio esasperato alla massima potenza con cui si forma il debito ---, e --- dall’altro garantirà l’accettazione generale con cui si aggira il baratto tradizionalmente inteso, ma in realtà quasi mai applicabile, che induceva alla ricerca di un valido soggetto che fosse interessato a scambiare il proprio operato --- . Infatti, la certificazione ufficiale è conseguenza del principio accettato dall’intera comunità ( che sia Stato o qualsivoglia forma sostitutiva ) secondo il quale qualunque operato riconosciuto come valido, legittimo, lecito e legale sia ricompensato con il libero scambio che trascende dalla semplice necessità individuale che può essere limitata. Ad es., se a un cittadino non servono o non piacciono i pomodori o se non sia interessato ad assistere a messe in scena di opere liriche questi riconoscerà comunque il suddetto principio di accettazione del fatto che ad altri cittadini i pomodori piacciono e le opere liriche interessano, perché altrimenti anche le patate che costui predilige e le nuotate nelle piscine che ama fare per rilassarsi non verrebbero certificate come attività nei confronti dei gestori di piscine, bagnini, produttori di patate ecc., ed egli non potrà goderne con suo dispetto ! Insomma, qualunque occupazione è degna di essere riconosciuta nella maniera suddetta, perché non si può distinguere la maggiore o minore importanza della stessa, considerando il fatto che la valutazione della maggiore o minore importanza è soggettiva e varia non solo da soggetto a soggetto e da situazione a situazione ma anche da momento a momento e da luogo a luogo. Resta inteso che ciascuno nell’accedere al libero scambio di beni e servizi in regime di dono usufruirà in base alle proprie necessità e desideri entro limiti ragionevoli: se un padre di famiglia ha cinque figli dovrà sfamarli con una certa quantità di cibo, mentre se ne ha solo uno avrà bisogno di 1/5 del cibo del precedente o magari di alcuni cibi preferiti al posto di altri e così via. L’accaparramento o la distruzione volontaria di beni o servizi o il ritardo nel concederli a danno di altri ( ferme restando le cause di forza maggiore ) o la negazione degli stessi senza alcun giustificato motivo di vera emergenza ecc. sarebbero da considerarsi illeciti e illegali con le dovute conseguenze sanzionatorie da applicare ( più o meno gravi ). In tale regime, ad es., in un negozio in cui ci fosse molto lavoro da svolgere con bisogno di aiuto, verrebbero accettati di buon grado altri lavoratori senza curarsi dei costi da affrontare e dei salari da dover distribuire o delle tasse da pagare, con soddisfazione e a vantaggio di tutte le parti interessate, poiché i gestori ( che già godrebbero di un punteggio per l’attività svolta ) avrebbero aiuto gratis, i nuovi inservienti in cambio del lavoro svolto avrebbero un loro punteggio che permetterebbe di accedere a beni e servizi, e i clienti sarebbero meglio serviti e soddisfatti, oltretutto gratuitamente, visto che godrebbero anch’essi di punteggi con accesso a beni e servizi, non esistendo disoccupazione in tale regime in virtù della libertà di scelta delle proprie attività da svolgere. Questo, appunto, è il caso del regime di libero scambio per dono ( che è diverso dal baratto di difficile attuazione e raramente praticato storicamente se non in casi particolari e temporanei e comunque nei rapporti fra gruppi o Stati diversi e quasi mai all’interno di un gruppo o Stato ) : tale situazione esula dal signoraggio bancario e preserva la sovranità popolare, poiché si è liberi dal debito, per cui ogni impegno valido, secondo i criteri su menzionati, avrà un corrispettivo che consiste nel libero scambio di beni e servizi di ogni tipo per dono --- e non nella formazione del debito con creazione di danaro dal nulla che non ha nessun corrispettivo ossia che non corrisponde a nessuna ricchezza --- il che avverrebbe non in danaro ( che non esisterebbe ) ma in occupazione valida da intercambiare ! Inoltre, questo caso non prevede la formazione di lucro e profitto --- che causano debito per cui il danaro e il potere diventano dei fini ( e non dei mezzi ) in nome dei quali si commette ogni sorta di crimine e sopruso per ottenerli ---. Così facendo, infatti, non si assisterebbe alla pura ricerca del danaro finalizzato a sé stesso per sbarcare il lunario, commettendo qualunque atto criminoso, o piegandosi a pratiche immorali e/o illecite, o comunque sgradite, che normalmente si eviterebbero e si scarterebbero, o sottostando a pratiche ed eccessivi affanni cui si è costretti nel ( spesso ) vano tentativo di ottenere danaro in cambio. Tale sistema, fra l’altro si confà e ben si adatta al cristianesimo su cui si basa culturalmente la nostra società; al contrario, il signoraggio va contro ogni principio di moralità anche cristiana ! Peraltro, non avrebbe senso fare speculazioni come costruire case di sabbia e non con veri criteri antisismici ecc., non potendoci lucrare, e rischiando, inutilmente, sanzioni penali. Nel caso in questione, invece, non serviranno a nulla il danaro e il potere, poiché se non si mostra il proprio valido operato ( con tutte le agevolazioni e le libere scelte di forme, tempi, modi e attività svolte ) a chi per sua occupazione è incaricato di controllarlo --- dando la possibilità a tutti di verificarlo con la trasparenza gratuita --- si andrà incontro a tutte le conseguenze del caso ossia il mancato raggiungimento di punti o la cancellazione di ( parte di ) quelli ottenuti o addirittura forme di sanzione più gravi, poiché se si vuole godere dei beni e servizi ottenuti con l'impegno altrui ( sia pure tramite la robotica che comunque può dare l'opportunità di scegliere con maggiore tranquillità le proprie attività ) bisogna pur offrire il frutto del proprio impegno in cambio, godendo anche di tanto tempo libero da dedicare a sé stessi e alle proprie famiglie ecc. Il raggiungimento di una certa quota punti prestabilita, secondo precisi criteri adeguati alle diverse situazioni lavorative, ad un certo momento --- che varia quindi da individuo a individuo, senza norme fisse per tutti tipo quella assurda dei 67-70 e passa ( 75 o 80 come si paventa per i prossimi decenni !!! ) anni di età per andare in pensione ! --- permetterebbe, dopo essersi impegnati nei modi e nelle forme oltre che nelle attività prescelte, di andare in quiescenza senza subire ricatti del tipo paga-la-banca-con-gli-interessi-per-andare-in-prepensionamento con decurtazione della pre-pensione ecc., e senza ritardi, abbassamenti di stipendio, lavoro nero, sottoccupazione, e senza essere mal pagati ecc. ( hai visto mai la legge Fornero ? Da buttare nel cestino: pura carta sprecata !!! ). Di conseguenza, le regole varrebbero davvero per tutti al contrario del signoraggio in cui c’è chi crea il debito altrui senza aver legittimato il proprio credito. Pertanto, le assurdità commesse contro l’interesse e la salute di tutti e contro l’ambiente, le truffe comminate per lucrare spacciando ciò che è fasullo per valido ( prodotti scadenti, facilmente deperibili, cibo spazzatura ecc. che sostituiscono quelli più genuini ed autentici e di ottima qualità o più duraturi ), il predominio delle multinazionali che stanno diffondendo sempre più i loro prodotti con tanto di leggi a corredo imposte ai popoli tramite l’avallo servile dei politici a danno dei piccoli produttori locali che offrono una qualità molto maggiore ecc., e lo sfrenato consumismo incentivato da alcuni per fare profitto e dagli altri per far crescere il PIL, come del resto la crescita economica a tutti i costi che comporta automaticamente la decrescita di un altro ente, Stato e popolo, non avrebbero motivo di essere concepiti tanto meno realizzati, perché non ci si potrebbe lucrare e il gioco non varrebbe la candela: oltre a non guadagnarci si rischierebbe di essere sanzionati civilmente ( con forme alternative al danaro ) o penalmente. Es.: un agricoltore o un allevatore che producono 700 kg di pomodori o 1.000 litri di latte, una volta assunta la quantità di quei beni a loro necessaria, non vedranno bloccata la propria attività per troppa produzione ( con cessazione di guadagno o di punti nel caso si trattasse di regime di dono, il che sarebbe un controsenso per definizione della parola “dono” che non comporta l’esclusione o la distruzione di prodotti là dove qualcun altro ne abbia bisogno --- fermo restando le condizioni di sicurezza, di salute e di tutela dell'ambiente: veritiere e non camuffate !!! --- ), magari con la distruzione del cibo in questione ( pazzesco ma è ciò che accade ) per evitare il deprezzamento ossia il calo dei prezzi con i vari conseguenti fenomeni di inflazione/deflazione che si riferiscono ai problemi della valuta ma che non tengono assolutamente in conto i problemi degli individui, per il semplice fatto che in regime di libero scambio per dono i prodotti in questione sono offerti per essere distribuiti a coloro che ne necessitano, i quali non avranno nessun problema a ritirarli né per la mancata distribuzione dei prodotti ( per costi eccessivi affrontati dai produttori o appunto per non far calare i prezzi o per la concorrenza spietata o sleale ecc. ) né per l’eventuale mancanza di valuta che permetta loro di effettuare l’acquisto, perché essa non esisterebbe come non esisterebbe il debito. Se io produco ricevo e se ricevo significa che produco ( opera materiale, spirituale, intellettuale, artistica ecc. ). Lo stesso dicasi nel caso in cui per calamità naturali, per problemi di poca produzione ecc., il nostro lavoratore si trovi nei guai: egli non dovrà angosciarsi per le perdite economiche ecc., in quanto non perderebbe l’accesso ai beni e servizi di cui ha bisogno. Per quel che riguarda poi la produzione all’interno delle varie comunità ( o Stati ) nel caso in cui si disponesse di beni, servizi o materie prime, ma anche di ingegno umano, abilità e professionalità particolari che mancassero del tutto o in parte in un’altra comunità o Stato, qualora ve ne fosse bisogno per l’interesse di tutti o parte dei cittadini di quello Stato ecc., varrebbe lo stesso principio di dono con libero scambio, trattando alla pari gli elementi in questione, perché se si ha bisogno di qualcosa che ci manca quella tal cosa acquista immenso valore per noi rispetto al caso in cui ne avessimo in abbondanza o non ci servisse ecc., risolvendo le questioni extra-statali meglio di quanto non si potrebbe fare con il baratto che è soggetto sempre ad un valore terzo rispetto alle due parti: 1 kg di patate sarebbe quotato diversamente da 3 kg o 1 kg di pasta nel baratto in regime di valuta con sistema aureo ( rapportando il tutto ad una teorica quotazione in oro ), mentre nel libero scambio per dono ( e non libero scambio come si intende oggi con il neoliberismo dove domina il mercato, cioè la finanza e le banche senza regole se non quelle imposte dallo stesso mercato cioè da loro stessi, seguendo le parole di Renzi: “È il mercato cara, è il mercato !” --- con cui egli dimostra di essere completamente assoggettato a tali poteri forti ! ) se uno Stato può offrire ad un altro 1.000 tonnellate di mele e l’altro in cambio 5.000 litri di olio dei cui prodotti entrambi avessero bisogno, queste comunità potrebbero donarsi reciprocamente i beni alla pari come dono, sapendo che in una prossima occasione quello stesso Stato-comunità che dovesse avere bisogno di altri beni ecc. dall’altro Stato-comunità o da qualsiasi altro riceverebbe e darebbe in dono quello di cui entrambe le parti dovessero avere reciprocamente bisogno, senza misurare le quantità e il maggiore valore dell’una cosa o dell’altra come nel baratto del sistema aureo, bensì offrendo il surplus di cui si dispone di quel dato bene e servizio che manchi all’altro; e se tale surplus dovesse essere eccedente rispetto ai bisogni dell’altra comunità la parte rimanente sarebbe a sua volta donata con libero scambio ad un’altra comunità in cambio di qualcos’altro e così via. Tale sistema non prevede il debito in nessun caso cioè non prevede la schiavitù che nel nostro sistema viene invece creata appositamente senza che ce ne sia bisogno ! Tutte le politiche energetiche sarebbero, infine, indirizzate verso l’utilizzo di fonti energetiche alternative alle tradizionali senza inquinare e senza causare problemi alla salute e all’ambiente, poiché converrebbe a tutti preservare quei valori, non dovendo speculare e lucrare con l’utilizzo del petrolio e derivati, grazie alle moderne tecnologie messe da parte e accantonate, perché non permettono di guadagnare ai magnati del petrolio ecc. che finanziano e condizionano i governanti in cambio di leggi a loro favore, mentre i sudditi vengono inutilmente oberati dal debito per l’uso di tali fonti energetiche vetuste ed inquinanti: il caso NIKOLA TESLA docet ! Fra l’altro, i privilegi di essere ricchi alla nascita o il servaggio di essere debitori del debito pubblico o poveri alla nascita sarebbero parimenti annullati, in quanto che ciascuno, godendo gratuitamente di beni e servizi secondo le proprie necessità fino alla maggiore età con l’impegno della sola istruzione gratuita che vada a vantaggio di sé stesso, dalla maggiore età in poi avrebbe un trattamento con punteggio personalizzato in base al proprio libero impegno, studio e alle proprie attività liberamente scelte e gratuitamente svolte, il che non costituirebbe alcun debito ma creerebbe una propria ricchezza personale da gestire autonomamente con il consenso di tutti tramite la certificazione ufficializzata. INFINE, AL POSTO DEL NUOVO ORDINE MONDIALE CON L’UNIFICAZIONE MONDIALE IMPOSTA PROGRESSIVAMENTE DAI BANKSTER OSSIA DAI GANGSTER DELLE BANCHE, PADRONI DEL MONDO COL SUPERAMENTO DELLE SOVRANITÀ POPOLARI NAZIONALI DI CUI SI SONO IMPOSSESSATI TRAMITE IL SIGNORAGGIO BANCARIO, FACENDO INABISSARE INTERE NAZIONI E POPOLI NEL DEBITO PERENNE, SI INAUGUREREBBE IL NUOVO ORDINE MONDIALE DEL LIBERO SCAMBIO PER DONO SENZA FORMAZIONE DI DEBITO ALCUNO E CON L’UNIFICAZIONE POLITICA MONDIALE CHE TENGA CONTO DEGLI USI, DEI COSTUMI E DELLE NECESSITÀ ED ASPIRAZIONI DELLE SINGOLE COMUNITÀ LOCALI OLTRE CHE DEI SINGOLI INDIVIDUI. VIVA IL LIBERO SCAMBIO PER DONO SENZA LA SCHIAVITÙ DEL LUCRO, DEL PROFITTO E DEL DEBITO CAUSATO DAL SIGNORAGGIO BANCARIO !!!
Скопировать ссылку
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Эл. почта
X