Petition updateDanaro pubblico non a mafie ma a nuove attività culturali, artistiche e opere liriche misconosciute.L'emergenza "cultura".

roberto caforioilFattoQuotidiano.it, Italy
May 3, 2016
Nella puntata di OTTO E MEZZO di Sabato 30 Aprile 2016 diretta, come il solito, da Lilli Gruber su LA7 erano ospiti il sindaco di Firenze Dario Nardella del PD, succeduto al suo amico Matteo Renzi, presidente del Consiglio e del PD, e il prof. Tomaso Montanari, esimio rappresentante della cultura e dell'arte in qualità di storico dell'arte. Nel suo intervento il prof. Montanari denunciava l'emergenza cultura con l'invito a partecipare alla discesa in piazza Sabato 7 Maggio assieme a molti altri esimi rappresentanti del mondo culturale e artistico per la salvaguardia dell'ambiente, della cultura, dell'arte e della Costituzione, tutti argomenti selvaggiamente bistrattati dal governo attuale sulla falsa riga dei precedenti. Con il recente provvedimento dello SBLOCCA ITALIA, fra l'altro, si è dato l'abbrivio alla cementificazione incontrollata. Invece di curarsi di assestare il territorio, si sono cancellate quelle norme che permettono i controlli per i lavori e le opere di rilievo in nome dell'urgenza dei lavori stessi. Il Presidente del C.N.R., di fresca nomina politica, ha affermato, inoltre, che bisogna procedere avanti senza pensare ai principi etici: ecco un'affermazione che ci trova del tutto in disaccordo come denunciato dallo stesso Montanari. Nei suoi video esplicativi, che invito a seguire su Youtube, il prof. Montanari chiarisce come per tali personaggi conti solamente la mercificazione selvaggia per cui i cittadini diventano niente più che consumatori e clienti con una spettacolarizzazione degli eventi invece di una distribuzione delle conoscenze per cui il cittadino diventi parte attiva e consapevole di una crescita artistico-culturale con la condivisione e con la fruizione dei beni culturali e artistici. Il professore lamentava, a pieno titolo, la farsificazione dei colloqui in vista delle nomine a direttore dei grandi musei italiani. Non è concepibile né può essere considerato serio nominare ben 20 direttori di musei con un solo bando e con una sola commissione, leggendo i curricula in pochi minuti. In nessun Paese civile le nomine vengono fatte in gruppo e i colloqui vanno avanti per mesi con indagini e richieste specifiche tese a comprendere nei dettagli quello che sarà il lavoro del futuro direttore museale. Inoltre, si è provveduto a creare dei mostri con una sorta di Supermusei con a capo un direttore e nessun altro se non i custodi, allorquando negli USA ecc., vi è tutto un personale specializzato che concorre alla crescita e allo sviluppo dell'ente museale. Le nomine dei consigli scientifici dei musei ( i quali scelgono i percorsi tecnico-scientifici da seguire e le ricerche da effettuare ) sono affidate agli enti locali, quindi ai politici che non hanno nessuna competenza in materia.
Di conseguenza, il governo Renzi ha portato al culmine quel processo, che va avanti ormai da decenni, teso a "smontare la tutela pubblica del patrimonio" con taglio dei fondi --- vedansi gli interventi dell'allora ministro Bondi --- la mancanza di un turn-over e le altre tutele che vengono a mancare. Oltre allo SBLOCCA ITALIA che dà via libera a cementificazione ed estrazione del petrolio e gas, con i danni irreparabili all'ambiente e alla salute, la legge MADIA permette alle Sovrintendenze di sottostare alle Prefetture senza il contrappeso dei controlli con una stretta autoritaria. A ciò si aggiungono le RIFORME interne del ministro Franceschini per cui il sapere tecnico è bandito dal Ministero con la conseguenza che i valenti archeologi, bibliotecari, storici dell'arte, archivisti ecc. vengono umiliati ed estromessi e infine commissariati. I 20 musei autonomi e più importanti vedono i propri direttori scelti in modo farsesco e i relativi consigli scientifici sono affidati agli enti locali: quello di Brera finisce nelle mani di Maroni, i musei veneziani in quelle di Zaia, il MUseo Nazionale di Capodimonte a Napoli a De Luca, mentre la Reggia di Caserta è stata affidata al neodirettore Felicori che non è uno storico dell'arte bensì un laureato in marketing: il mercato prima di tutto !!! Infatti, questo personaggio legato al PD emiliano, ha di recente proposto di far nuotare la Pellegrini, campionessa di nuoto, nelle fontane della Reggia di Caserta !!! Il punto è proprio questo: si dà via libera al neoliberismo e al mercato che domina su tutto e su tutti per cui si assiste ad una maggiore spettacolarizzazione, perdendo di vista lo scopo principe di tali strutture ossia la valorizzazione delle qualità artistico-culturali e non la mera mercificazione con iniziative di dubbio ed insensato gusto --- rammento la parallela visione di Tosi secondo la quale l'Arena di Verona dovrebbe diventare, tout court, teatro di gare di tennis---. Gli esperti in marketing fanno comodo ma solo se si ha una visione dell'insieme che non può essere affidata ad uno sprovveduto bensì ad un esperto in materia che deve dirigere le operazioni dall'alto senza essere sottomesso a diktat di valorizzazione consumistica. La lottizzazione della scienza e della cultura così come viene prospettata da questo governo è quanto di più distante vi possa essere dalla sana concezione della cultura, dell'arte, della scienza e della ricerca la cui indipendenza e la cui autonomia debbono essere salvaguardate a tutti i costi. Bisogna tenere presente che nessun museo vive della sola vendita dei biglietti ( e sostanzialmente lo stesso vale per i teatri ), ma si deve provvedere ad una seria distribuzione dei fondi pubblici e allo stimolo di quelli privati che, ad es., in Francia, possono essere detratti fino al 90% dalle tasse, e, quindi, interventi pubblici massicci, con adeguate sponsorizzazioni e, soprattutto, ricorso a personale addetto competente. Un fulgido esempio negli USA è il MOMA ( Museo di Arte Moderna ) che beneficia dell'intervento di strutture come bar, ristoranti ecc., ma anche di sponsor adeguati con vari mecenati e sovvenzioni di tipo pubblico. La cultura deve coinvolgere tutti i cittadini, perciò gli investimenti devono essere ben elargiti e gestiti dalle mani di esperti e non di gente nominata dalla politica.
A tal proposito, rammento gli articoli 3 e 9 della Costituzione:
Articolo 9:
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34].
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Articolo 3:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8,19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Questi articoli sono di fatto disattesi dal governo attuale come lo sono stati da quelli che lo hanno preceduto. Attiviamoci per la tutela dei nostri diritti e della stessa Costituzione che vogliono ridurre ai loro biechi scopi con le annunciate Riforme cui dovremo votare in autunno. La cultura e l'arte sono sempre di più una seria emergenza da non sottovalutare !
Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X