Petition updateDanaro pubblico non a mafie ma a nuove attività culturali, artistiche e opere liriche misconosciute.I loggionisti amano il modo di cantare di una volta

roberto caforioilFattoQuotidiano.it, Italy
Nov 1, 2015
Ecco un articolo dello scorso anno a proposito dei loggionisti e i diversi modi di intendere la musica e il canto lirico.
Il loggionista: "Grazie al nostro dissenso la qualità si mantiene alta".
"Siamo gente senza pregiudizi, senza preclusioni. A seconda delle circostanze, possiamo sbracciarci per applaudire e urlare "bravi", oppure fischiare"
di PAOLA ZONCA
19 giugno 2014
Si fa presto a dire "il loggione della Scala ha fischiato". In realtà i loggionisti non sono una categoria unica e indivisibile. Anzi, come spiega Rodolfo Rocchi, 73 anni, uno che frequenta la Scala da sei decenni, ne esistono almeno tre tipologie e ben organizzate. "I più oltranzisti e conservatori sono quelli del Corriere della Grisi, il blog che abbatte la sua scure su quasi tutti gli spettacoli. Sono competenti, ascoltano in disco i più grandi cantanti del passato, ma sono legati a una vocalità che non esiste più: per questo contestano quasi tutti gli artisti. Una posizione che è difficile da condividere: il modo di cantare è cambiato, e anche il gusto dell'ascoltatore".
La seconda?
"Quella degli Amici del Loggione, che sono una vera e propria istituzione molto vicina al teatro: difficile che facciano sentire il loro dissenso".
Poi ci siete voi.
"Sì, non a caso ci chiamiamo Liberi Loggionisti. Siamo gente senza pregiudizi, senza preclusioni. A seconda delle circostanze, possiamo sbracciarci per applaudire e urlare "bravi", oppure fischiare. Ma al nuovo sovrintendente Pereira dico: il teatro è sempre stato così, non deve preoccuparsi troppo. Succede ovunque, non solo alla Scala. Ed è un segno della vitalità dell'opera lirica e della passione di chi non si perde uno spettacolo".
Secondo lei è vero che molti cantanti si rifiutano di venire alla Scala per paura dei "buu"?
"Pereira la pensa così. Per altri invece la severità del giudizio è utile a mantenere alto il livello dei cantanti. Io credo che molti artisti non vengano alla Scala perché fanno parte di un giro di agenzie diverso. Faccio solo un esempio: il basso Ildar Abdrazakov, il migliore che ci sia su piazza. Da qualche anno manca a Milano".
I cantanti vengono fischiati nelle opere di Verdi, Puccini, Bellini, Donizetti. Mai in Wagner o Richard Strauss.
"Anche nei Wagner che abbiamo visto di recente c'erano cantanti che non funzionavano, ma lì è così preponderante la musica che ci si fa meno caso. Nel repertorio italiano, il canto è il protagonista. E, se sbagli, è giusto che il pubblico sia impietoso".
FINE ARTICOLO.
Non sarà forse che i loggionisti più anziani de La Scala, quelli del Corriere della Grisi, cioè i più competenti, e anche molti fra i cosiddetti Liberi Loggionisti, i quali hanno ascoltato le migliori voci ed interpretazioni del passato,
sappiano riconoscere le voci non adatte ai ruoli interpretati a La Scala o le scenografie e i costumi fuori dalla loro giusta collocazione temporale e sappiano manifestare il loro autentico dissenso da veri competenti piuttosto che adeguarsi beotamente a ciò che viene loro proposto ? Non è forse la posizione da indipendenti rispetto ad ogni pastetta combinata all'insaputa del popolo dei melomani a decretare il giudizio, a volte feroce ma verace ? Anche La Scala non è esente da contaminazioni e corruzioni varie che, come quasi tutti i teatri, intaccano gli spettacoli e le opere ? Certe agenzie liriche e gli interessi di qualcuno determinano alcune scelte piuttosto che altre e non sempre prevalgono le migliori...
Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X