

AVETE ROTTO IL CAZZO VOGLIAMO GINO STRADA
Il problema
Siamo stufi di incompetenti, indagati e opportunisti.
Sono 13 anni circa che alle spalle dei Calabresi, gente semplice e lavoratrice che assolve i suoi doveri civili e morali, si consuma quello che a mio parere è uno dei più grandi crimini contro l'umanitá: la privazione delle cure pubbliche.
Non tutti possono permettersi "viaggi della speranza", e quando si presenta un problema di salute TUTTI hanno il sacrosanto diritto di potersi curare nella propria regione, in modo efficace senza dover scappare. La gente con un ospedale che funziona in cui lavorano professionisti qualificati, può avere salva la vita! LA VITA, l'unico bene INALIENABILE di cui disponiamo.
Non è possibile che si baratti la vita di centinaia di migliaia di persone con la convenienza di avere alla gestione di chi sperpera soldi dei cittadini per altri fini. Non è possibile chiudere un occhio (o entrambi) e continuare a far finta di non vedere tanta INGIUSTIZIA, anche perché pur chiudendo gli occhi per non vedere il dolore, chi vive queste realtà ogni giorno, lo sente dritto al cuore. Dolore che si trasforma in indignazione, rabbia, e poi dopo anni, quando si capisce che "NON CAMBIERÀ MAI NULLA" , si trasforma in rassegnazione. Ed ecco perché si scappa dal sud, dalla terra che ci ha visti nascere e crescere.
Scappiamo alla ricerca di una "vita migliore" che potremmo avere anche a casa nostra, se sono ce lo permettessero.
Pensiamo, noi Calabresi che questa sia l'opportunità giusta per dare una svolta, smuovere le acque stagnanti di questo sistema corrotto, facendo gestire il tutto ad una persona di immenso spessore umano, scientifico e culturale: GINO STRADA.
Quest'uomo ha fatto della sanità pubblica, la vita e la cura del prossimo la sua ragione di vita, operando in tutto il mondo, con occhio vigile e attento alle persone più deboli. In questo caso i deboli siamo noi, che non possiamo fare altro che chiedere a gran voce Riscatto facendoci aiutare da chi può aiutarci veramente.
È per questo, ed anche per il forte desiderio di riscatto nei confronti di tutte le disuguaglianze esistenti, che siano sociali, razziali o territoriali, che le chiediamo GIUSTIZIA, e chiediamo di dare voce a tutta la gente per bene, restituendole il sacrosanto diritto di curarsi.
Abbiamo letto tutti le parole di Gino Strada dopo la chiamata del Presidente
Queste le sue parole:
Ho chiesto alcuni chiarimenti sul mandato e sulle modalità di lavoro, ponendo una condizione fondamentale: non sono disponibile a fare il candidato di facciata né a rappresentare una parte politica, ma metterei a disposizione la mia esperienza solo se ci fossero la volontà e le premesse per un reale cambiamento.
Ho sentito qualche commentatore dire che - dopo tanti giorni - dovrei “decidere se accettare o meno l’incarico”. Non sono in questa condizione perché dopo quei primi colloqui non mi è stata fatta alcuna proposta formale.
Sia chiaro: non ho nulla da recriminare nei confronti del governo che ha ovviamente facoltà di scegliere il candidato che ritiene più adatto a questo incarico.
Non voglio però neanche alimentare l’equivoco di una mia indecisione: da medico, ritengo che in un momento di grave emergenza sanitaria per il nostro Paese, tutti debbano dare una mano e con questo spirito avevo messo a disposizione il lavoro mio e di EMERGENCY che già opera da 15 anni in molte regioni italiane, Calabria inclusa.
Nel frastuono delle tante voci di questi giorni, ho avuto anche l’occasione di sentire la fiducia e la voglia di fare di tanti cittadini, calabresi e non, infermieri e medici e rappresentanti delle istituzioni, che ringrazio per il sostegno e per l’apprezzamento che hanno dimostrato per il lavoro mio e di EMERGENCY.
Dov'è il problema?
Viva il SUD, Viva la Calabria, Viva Gino Strada.

Il problema
Siamo stufi di incompetenti, indagati e opportunisti.
Sono 13 anni circa che alle spalle dei Calabresi, gente semplice e lavoratrice che assolve i suoi doveri civili e morali, si consuma quello che a mio parere è uno dei più grandi crimini contro l'umanitá: la privazione delle cure pubbliche.
Non tutti possono permettersi "viaggi della speranza", e quando si presenta un problema di salute TUTTI hanno il sacrosanto diritto di potersi curare nella propria regione, in modo efficace senza dover scappare. La gente con un ospedale che funziona in cui lavorano professionisti qualificati, può avere salva la vita! LA VITA, l'unico bene INALIENABILE di cui disponiamo.
Non è possibile che si baratti la vita di centinaia di migliaia di persone con la convenienza di avere alla gestione di chi sperpera soldi dei cittadini per altri fini. Non è possibile chiudere un occhio (o entrambi) e continuare a far finta di non vedere tanta INGIUSTIZIA, anche perché pur chiudendo gli occhi per non vedere il dolore, chi vive queste realtà ogni giorno, lo sente dritto al cuore. Dolore che si trasforma in indignazione, rabbia, e poi dopo anni, quando si capisce che "NON CAMBIERÀ MAI NULLA" , si trasforma in rassegnazione. Ed ecco perché si scappa dal sud, dalla terra che ci ha visti nascere e crescere.
Scappiamo alla ricerca di una "vita migliore" che potremmo avere anche a casa nostra, se sono ce lo permettessero.
Pensiamo, noi Calabresi che questa sia l'opportunità giusta per dare una svolta, smuovere le acque stagnanti di questo sistema corrotto, facendo gestire il tutto ad una persona di immenso spessore umano, scientifico e culturale: GINO STRADA.
Quest'uomo ha fatto della sanità pubblica, la vita e la cura del prossimo la sua ragione di vita, operando in tutto il mondo, con occhio vigile e attento alle persone più deboli. In questo caso i deboli siamo noi, che non possiamo fare altro che chiedere a gran voce Riscatto facendoci aiutare da chi può aiutarci veramente.
È per questo, ed anche per il forte desiderio di riscatto nei confronti di tutte le disuguaglianze esistenti, che siano sociali, razziali o territoriali, che le chiediamo GIUSTIZIA, e chiediamo di dare voce a tutta la gente per bene, restituendole il sacrosanto diritto di curarsi.
Abbiamo letto tutti le parole di Gino Strada dopo la chiamata del Presidente
Queste le sue parole:
Ho chiesto alcuni chiarimenti sul mandato e sulle modalità di lavoro, ponendo una condizione fondamentale: non sono disponibile a fare il candidato di facciata né a rappresentare una parte politica, ma metterei a disposizione la mia esperienza solo se ci fossero la volontà e le premesse per un reale cambiamento.
Ho sentito qualche commentatore dire che - dopo tanti giorni - dovrei “decidere se accettare o meno l’incarico”. Non sono in questa condizione perché dopo quei primi colloqui non mi è stata fatta alcuna proposta formale.
Sia chiaro: non ho nulla da recriminare nei confronti del governo che ha ovviamente facoltà di scegliere il candidato che ritiene più adatto a questo incarico.
Non voglio però neanche alimentare l’equivoco di una mia indecisione: da medico, ritengo che in un momento di grave emergenza sanitaria per il nostro Paese, tutti debbano dare una mano e con questo spirito avevo messo a disposizione il lavoro mio e di EMERGENCY che già opera da 15 anni in molte regioni italiane, Calabria inclusa.
Nel frastuono delle tante voci di questi giorni, ho avuto anche l’occasione di sentire la fiducia e la voglia di fare di tanti cittadini, calabresi e non, infermieri e medici e rappresentanti delle istituzioni, che ringrazio per il sostegno e per l’apprezzamento che hanno dimostrato per il lavoro mio e di EMERGENCY.
Dov'è il problema?
Viva il SUD, Viva la Calabria, Viva Gino Strada.

I decisori


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Petizione creata in data 16 novembre 2020
