Salviamo Weissmatten

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La comunità di Gressoney Saint Jean si oppone alla chiusura dell'impianto di risalita di Weissmatten, un pezzo di storia della comunità locale, intitolata alla memoria del compianto Leonardo David, è una delle prime e più belle piste da sci dell'arco alpino.
Cittadini, imprenditori e appassionati si oppongono al proposito di alcuni di chiudere e riconvertire ad altra destinazione d'uso quella che è la pietra angolare dell'economia della località turistica e promuovono invece il rinnovamento delle infrastrutture e l'integrazione di nuovi servizi che potranno rilanciare non solo l'impianto, ma l'intera località per la quale il turismo ha sempre rappresentato la principale e più importante fonte di sostentamento. 

Salvare Weissmatten e donarle nuovo slancio significa contribuire a sostenere la comunità Walser della valle del Lys, una comunità con un'identità culturale molto antica e speciale che abita la vallata da secoli e da secoli se ne prende cura conservandone intatta con dedizione e grande sacrificio la bellezza naturale.

Aiutateci a salvare un pezzo importante del nostro passato, presente e del futuro. Sottoscrivete la petizione che verrà presentata alla regione Valle d'Aosta, alla Finaosta Spa azionista di maggioranza e a MonterosaSki società che gestisce oggi l'impianto. Grazie

-----Petizione-----

Al Signor Presidente della Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Presidente della Monterosa SpA

All’Amministratore Delegato della Monterosa SpA

Al Sindaco del Comune di Gressoney Saint Jean

 

OGGETTO: PETIZIONE POPOLARE PER IL MANTENIMENTO E L’INCREMENTO NEL TEMPO DELL’OFFERTA TURISTICA COSTITUITA DALL’IMPIANTO SCIISTICO DEL WEISSMATTEN DI GRESSONEY SAINT JEAN

 

Noi sottoscritti residenti e fruitori dell’impianto sciistico del Weissmatten esponiamo quanto segue:

la pista del Weissmatten diede vita ad uno dei più antichi impianti sciistici  dell’arco alpino.

La Società, fondata nel 1949 da Carlo Alberto Beck Peccoz, Luigi Beck Peccoz, Pietro De La Pierre, Augusto Linty, Bruno Pastorelli, Luigi Rizzi ed Eugenio Squindo, fu finanziata da:

Regione Valle d’Aosta                                                                 Lire  10.500.000

Comune di Gressoney Saint Jean                                             Lire    5.000.000

S.P.A. Olivetti                                                                                 Lire   3.500.000

Azionisti privati                                                                             Lire  10.700.000

Tutte le famiglie gressonare contribuirono, a seconda della possibilità di ciascuno.

Nel 1980 la seggiovia monoposto fu sostituita con una biposto.

Nel 2009 la pista dello slalom speciale è stata dotata di un impianto per l’illuminazione che ne consente l’utilizzo nelle ore notturne.

L’impianto è dotato di innevamento artificiale. Parte della pista rossa e i muri sono omologati per gare di slalom gigante del circuito FIS di Coppa Europa e Coppa del Mondo.

La pista è riparata dal vento: quando gli altri impianti del Monterosa ski sono costretti a chiudere, tanti sciatori vengono a sciare sulla Weissmatten

La pista è esposta a nord e offre un magico panorama sul Monte Rosa e sul paese di Gressoney Saint Jean; ‘Weissmatten’ vuol dire ‘prati bianchi’ non per caso.

Anche la stazione di arrivo non è banale: vi è stata trasportata e riassemblata la ‘Casa da te’ della Regina Margherita di Savoia (primi del ‘900) e la ‘Casa Capriata’, realizzata dal Comune di Gressoney Saint Jean  in collaborazione col Politecnico di Torino su progetto dell’Architetto Mollino nel 2014.

La pista ora denominata Stadio dello Slalom è intitolata al nostro indimenticato Leonardo David.

 

La rivista ‘Sci’ definisce la Weissmatten come ‘la più bella d’Italia’ nel 2009.

Su ‘Neve Italia Miglior Piste’ si legge: ‘la pista Weissmatten, intitolata alla memoria di Leonardo David, è stata più volte nominata tra le piste più belle d’Italia’.

 

In un articolo su ‘Piste di sci mitiche’ dedicato alla Weissmatten del 22-12-2018 si legge: ‘ la pista Leonardo David è stata eletta più volte come miglior pista d’Italia. Di certo è comunque tra le più belle, quanto meno per chi interpreta lo sci come qualità e non come quantità’.

Dunque la pista del Weissmatten non è una pista qualunque: non solo per le sue indubbie caratteristiche tecniche ma soprattutto per la sua storia, che ne fa un tutt’uno con il paese di Gressoney Saint Jean.

Senza di essa il nostro paese non sarebbe mai più una ‘stazione sciistica’. Rimarrebbe un paese senz’anima e senza futuro.

Gressoney Saint Jean possiede 1420 posti letto in strutture ricettive e più di 2500 seconde case di non residenti. Inoltre è significativa la presenza di strutture per la ristorazione (bar e ristoranti), noleggi sci, negozi di generi alimentari, di abbigliamento e di altro genere come farmacia, giornali tabacchi. Ovviamente l’impianto dà lavoro agli addetti e ai maestri di sci.

Tutti sarebbero economicamente penalizzati dalla sua chiusura.

Apprezziamo e condividiamo quanto espresso dalla Giunta Regionale della Valle d’Aosta con la sua Delibera n. 8 del 5 gennaio 2011, in cui si persegue, come obbiettivo primario, la razionalizzazione del settore funiviario valdostano, purché in attuazione di una responsabile solidarietà con le realtà più piccole ma non di minor pregio.

Apprezziamo e condividiamo quanto espresso dal Consiglio Comunale di Gressoney Saint Jean con Deliberazione n. 1 del 6 febbraio 2020 in cui si richiede , tra l’altro,  alla Società Monterosa SpA di procedere senza indugi alla revisione venticinquennale della seggiovia biposto ad agganciamento automatico di Weissmatten in quanto costituisce pre-requisito irrinunciabile ad ogni studio, piano e programma di consolidamento dell’offerta turistica nel territorio di Gressoney Saint Jean.

Deliberazione in cui si richiede inoltre alla Regione Valle d’Aosta in qualità di Socio largamente maggioritario di voler fornire alla società Monterosa SpA precise indicazioni alla necessità di procedere alla revisione venticinquennale della seggiovia.

Apprezziamo e condividiamo il comunicato stampa della FILT CGIL VDA con oggetto ‘Necessario il mantenimento delle piccole stazioni’ definite vitali per l’economia dei territori, perché offrono un prodotto di elevata qualità.

 

Per questi motivi

CHIEDIAMO CHE:

1)     La Monterosa SpA dia immediato e positivo riscontro alla volontà politica della Regione Valle d’Aosta e al Comune di Gressoney Saint Jean, operando tempestive modifiche al bilancio societario allo scopo di provvedere subito alla revisione venticinquennale dell’impianto di risalita.

Provveda successivamente alla riparazione del bacino di accumulo e dell’impianto di innevamento artificiale e al suo potenziamento.

Valuti ogni possibile utilizzo dell’area  in chiave invernale ed estiva.

2)     Il Comune di Gressoney Saint Jean provveda ad adeguati stanziamenti di bilancio utili a dare il doveroso impulso al mantenimento e alla crescita della nostra stazione sciistica;

Provveda inoltre alla valutazione di un possibile coinvolgimento di finanziatori privati di Gressoney e non.

 

Provveda a una costante e fattiva collaborazione con la Monterosa SpA al fine del raggiungimento e mantenimento degli obbiettivi.

 

3)     La Regione Valle d’Aosta provveda a dare concreta attuazione alla riorganizzazione del settore funiviario valdostano con atti e finanziamenti idonei.

 

4)     A tutti i destinatari della presente Petizione Popolare:

I mutamenti climatici in atto possono annientare le nostre piste da sci.

Non lo faccia l’uomo.