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Il Monsignor Robert Finn è il capo della Chiesa Cattolica nella Diocesi St. Joseph di Kansas City in Missouri, Stati Uniti. Nella gerarchia ecclesiastica americana è colui che ha il grado più alto tra coloro che sono stati condannati nel decennale processo sullo scandalo degli abusi sessuali sui minori.

Nel settembre del 2012, il Vescovo Finn è stato dichiarato colpevole per non aver segnalato un sacerdote che era stato trovato in possesso di centinaia di foto pornografiche di giovani ragazze. Sebbene sia stato riconosciuto colpevole in un tribunale, continua ad essere il vescovo di Kansas City.

Molti membri della sua comunità, ritengono adesso che lui sia inadatto a guidare la diocesi e che dovrebbe dimettersi al più presto.

Questa non è un problema nuovo. Soltanto tre anni fa, il Vescovo aveva patteggiato, con 47 persone coinvolte in casi di abuso sessuale, il pagamento di 10 milioni di dollari e una lunga lista di misure di prevenzione da intraprendere. Tra queste, anche l’impegno a denunciare immediatamente alle autorità chiunque fosse sospettato di essere un pedofilo.

Io sono nato e cresciuto nella diocesi di St. Joseph., in Kansas City. Come cattolico credo nel perdono. Ma credo anche che il perdono e il cambiamento possono coesistere e per questo ritengo che sia necessario che il Vescovo Finn si dimetta immediatamente. La ferita spirituale, emotivo e morale che questa storia ha causato nei confratelli, nei dipendenti della diocesi, nei volontari, nei parrocchiani e nei fedeli deve poter inizare a rimarginarsi.

Per questo chiediamo alla Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, a quella italiana (CEI) e al Sua Ecc. Card. Angelo Bagnasco, Presidente della CEI, di sostenere le immediate dimissioni del Monsignor Robert Finn da Vescovo della città di Kansas City.

Letter to
Presidente, U.S. Conference of Catholic Bishops Sua eminenza Cardinale Timothy M. Dolan
Vice Presidente, U.S. Conference of Catholic Bishops Reverendo Joseph E. Kurtz
Chairman, USCCB Committee on Child Protection Vescovo R. Daniel Conlon
and 6 others
Segretario Generale della CEI e Vescovo emerito di Noto Mons. Mariano Crociata
Vicepresidente della CEI e Arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia
Vicepresidente della CEI e Arcivescovo di Aversa Mons. Angelo Spinillo
Vescovo della Diocesi di Kansas City - St. Joseph, MO Monsignor Robert Finn
Dir of Communications - Diocese KCSJ Mr. Jack Smith
Conferenza Episcopale Italiana (CEI) Sua Ecc. Card. Angelo Bagnasco (Conferenza Episcopale Italiana (CEI))
Ho appena firmato questa petizione indirizzata a: Monsignor Robert Finn.

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Le scrivo per chiederle di sostenere, di fronte alla Conferenza Episcopale degli Stati Uniti e a quella italiana, le immediate dimissioni del Monsignor Robert Finn da Vescovo della città di Kansas City.

Nel settembre del 2012, il Vescovo Finn è stato dichiarato colpevole per non aver segnalato un sacerdote che era stato trovato in possesso di centinaia di foto pornografiche di giovani ragazze. Sebbene sia stato riconosciuto colpevole in un tribunale, continua ad essere il vescovo di Kansas City. Molti membri della sua comunità, ritengono adesso che lui sia inadatto a guidare la diocesi e che dovrebbe dimettersi al più presto. Nella gerarchia ecclesiastica americana è colui che ha il grado più alto tra coloro che sono stati condannati nel decennale processo sullo scandalo degli abusi sessuali sui minori.

Soltanto tre anni fa, il Vescovo aveva patteggiato, con 47 persone coinvolte in casi di abuso sessuale, il pagamento di 10 milioni di dollari e una lunga lista di misure di prevenzione da intraprendere. Tra queste, anche l’impegno a denunciare immediatamente alle autorità chiunque fosse sospettato di essere un pedofilo.

Se la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti e dell’Italia non dovessero sostenere le dimissioni del Vescovo Finn, questo sarebbe visto come un’approvazione al suo operato.

Il perdono e il cambiamento possono coesistere e per questo ritengo che sia necessario che il Vescovo Finn si dimetta immediatamente. La ferita spirituale, emotivo e morale che questa storia ha causato nei confratelli, nei dipendenti della diocesi, nei volontari, nei parrocchiani e nei fedeli deve poter inizare a rimarginarsi.

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Cordiali saluti,