Petitioning Segreteria di stato Mons. Angelo Becciu

Riduzione allo stato laicale per mons. Dante Lafranconi

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"Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di evitare, equivale a cagionarlo"

Queste non sono parole nostre, ma del Giudice Fiorenza Giorgi del Tribunale di Savona.

-Da tali documenti, perfettamente in linea con l’atteggiamento assolutamente omissivo del LAFRANCONI risulta – è triste dirlo – come la sola preoccupazione dei vertici della curia fosse quella di salvaguardare l’immagine della Diocesi piuttosto che la salute fisica e psichica dei minori che erano affidati ai sacerdoti della medesima, e come principalmente (per non dire unicamente) per tale ragione l’allora Vescovo di Savona non avesse esercitato il suo potere-dovere di controllo sui sacerdoti e di protezione dei fedeli;

-Altrettanto triste è osservare come, a fronte della preoccupazione per la “fragilità” e la “solitudine” del GIRAUDO e il sollievo per il fatto che “nulla è trapelato sui giornali”, nessuna espressione di rammarico risulta dai documenti agli atti a favore degli innocenti fanciulli affidati alle cure dei del sacerdote e rimasti vittime delle sue “attenzioni”.

Monsignor DANTE LAFRANCONI, oggi Vescovo di Cremona ha CONSAPEVOLMENTE permesso a due criminali pedofili, don Giorgio Barbacini e don Nello Giraudo, entrambi condannati, di abusare decine di minori.

Inizialmente gli abusi avvenivano nelle parrocchie, ma quando arrivarono le prime lamentele, dopo ben due trasferimenti, per tutelare i pedofili, anziché denunciarli, decise di concedere loro di aprire due comunità per minorenni in difficoltà.

Così facendo scongiurò il pericolo che i due criminali venissero scoperti, in quanto i minori in affido non rientravano la sera a casa e quindi non vi era il rischio che raccontassero alle famiglie le violenze alle quali erano consapevolmente sottoposti.

Chiediamo a Papa Francesco di essere coerente con le sue pubbliche dichiarazioni, che processi, come ha recentemente inserito nella normativa Canonica sulle responsabilità dei vescovi, un uomo INDEGNO come DANTE LAFRANCONI, un uomo la cui coscienza nefasta non gli ha permesso ancora oggi neppure di scusarsi con le decine di vittime che a causa sua trovano distrutta la propria vita. 

LEGGI IL PROVVEDIMENTO INTEGRALE DEL TRIBUNALE

Letter to
Segreteria di stato Mons. Angelo Becciu
Processo canonico e riduzione allo stato laicale per mons. Dante Lafranconi