Modifica legge 13/89 - abbattere barriere architettoniche

Modifica legge 13/89 - abbattere barriere architettoniche

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Più firme aiuteranno questa petizione a destare l'interesse dei media nazionali. Aiuta a portare questa petizione a 25.000 firme!

Girolamo Varacalli ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Erika Stefani (Ministro degli Affari regionali e Autonomie) e a

Salve, mi chiamo Girolamo Varacalli e sono un ragazzo con la distrofia muscolare di Duchenne.

Ho deciso di tirare su questa petizione per risolvere un grosso problema sociale: purtroppo le persone disabili con la sedia rotelle hanno palesi difficoltà di spostamento, quindi quando dobbiamo andare in vacanza, a mangiare fuori una pizza o fare commissioni ci dobbiamo assicurare che il luogo sia accessibile. Ma secondo me questa è una cosa ingiusta e penalizzante. Considerando che siamo in un'epoca in cui ci teniamo molto all'inclusione e i diritti, infatti negli ultimi mesi si sta lottando nei Gay Pride per il DDL Zan: una legge per cercare di diminuire i fenomeni di discriminazione e odio. Visto che anche noi disabili dovremmo essere tutelati da questa legge, non capisco come mai nessuno si indigni per questa discriminazione nei nostri confronti.

La Costituzione Italiana dice che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e che la scuola è aperta a tutti, quindi reputo anticostituzionale vedere una persona disabile che non può andare dove vuole, o peggio, che non può andare a scuola perché sprovvista di rampe o ascensore.

A Settembre 2013 ero alle medie e mi è successo che non ho potuto assistere alla lezione a causa dell'ascensore guasto, per farlo riparare mi sono dovuto rivolgere al giornale torinese Luna Nuova, che ha scritto un articolo. E' una cosa molto grave e sono sicuro al 110 % di non essere l'unico a cui è successo.

Una possibile soluzione sarebbe quella andare a modificare la Legge 13 del 9 gennaio 1989 che concede contributi per interventi atti al superamento delle barriere architettoniche su abitazioni private già esistenti in cui risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali (di carattere motorio e dei non vedenti). Le modifiche che vorrei apportare alla legge sono le seguenti:

1.   Investire di più sui contributi a favore degli esercenti che rendono accessibili i loro locali.

2.   Esentare gli aderenti dal pagamento della tassa e canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (TOSAP e COSAP)

Una volta fatti questi passaggi si potrebbe stabilire l’obbligo di accessibilità per tutti i luoghi pubblici

Così facendo si rispetteranno alcuni obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e inoltre tutto ciò porterà maggiore inclusione, minore preoccupazione per le persone disabili in cerca di luoghi accessibili, si darà una gran lezione di educazione civica e faremo un figurone perché l'Italia è un gran Paese e così lo diventerà ancora di più.

Io mi rendo conto che a causa della pandemia molte attività hanno perso migliaia di euro e che imporre un'altra spesa non sia il massimo. Ma vi dico che ha un prezzo davvero basso, quindi graverà poco sui vostri risparmi, ma il rovescio della medaglia è che come detto prima quando metti una rampa davanti ad un negozio, sei vincolato a pagare la tassa comunale (la tassa dei tavolino per intenderci). Sono anche consapevole che questa regola non è applicabile in posti come grotte, castelli antichi e via dicendo. L'obbligo delle rampe dipende anche da alcuni fattori come la larghezza del marciapiede, l'altezza del gradino e c'è fino al limite del possibile.

Ho scritto al il ministro della disabilità Erika Stefani, ma non mi ha ancora risposto. Allo stesso tempo ho anche contattato Emanuel Cosmin Stoica (referente accessibilità CPD Consulta di Torino e TikToker disabile con oltre 50 followers), mi ha riferito che aveva già parlato di una cosa del genere al sindaco di Torino Chiara Appendino, che gli ha detto che è molto complesso da applicare per i seguenti motivi:

1.   Mettere una rampa fissa in un negozio potrebbe essere pericoloso per le persone non vedenti

2.   Sulla carta non è consentito per una questione di decoro

In ogni caso, Emanuel mi ha detto che gli piace l'idea e vuole aiutarmi a fare girare la notizia.

Questa sarebbe un'ottima proposta di legge, ma ho bisogno del vostro prezioso aiuto per farla arrivare al governo. Tutto ciò non vi costerà assolutamente nulla, basta solamente firmare e condividere a tutto spiano questa petizione.

Mi raccomando, conto su di voi! Dimostriamo di essere un grande Paese!

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