TAV BRESCIA VERONA: FERMIAMO QUEST'OPERA ANTIECONOMICA, DISTRUTTIVA ED IMPATTANTE

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TAV BRESCIA-VERONA: fermiamo quest’opera antieconomica, distruttiva ed impattante, che va contro il vero bene comune ed uno sviluppo sano del nostro paese!


                                                   CHIEDIAMO:


-IL BLOCCO IMMEDIATO DEI LAVORI FINO AD UNA SERIA ANALISI COSTI-BENEFICI. Esiste già uno studio approfondito svolto dal Prof. Marco Ponti del Politecnico di Milano , che ha dimostrato l’insostenibilità dell’opera;


-UN INCONTRO CON IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI DANILO TONINELLI E CON IL MINISTRO DELL’AMBIENTE SERGIO COSTA , per capire le loro idee sulla questione TAV, e perché prendano una posizione politica chiara e immediata, anche alla luce dei loro programmi di governo.


Da oltre vent’anni il progetto TAV Brescia – Verona minaccia la vita di migliaia di persone, l’ambiente e il prezioso territorio compreso tra queste due città. Un progetto assolutamente inutile, lontano dal voler risolvere le problematiche legate alla mobilità ferroviaria.

                                        IL PREZZO DA PAGARE:

DANNI INCALCOLABILI A SITI PREGIATISSIMI E CON UNA SPICCATA VOCAZIONE TURISTICA: Esempio: Peschiera del Garda sito UNESCO, la 20° meta turistica italiana; 

RISERVE NATURALI ED ARCHEOLOGICHE A RISCHIO: il Laghetto del Frassino, oasi ornitologica di importanza Comunitaria e ZPS (Zona a Protezione Speciale) inserito in Rete Natura 2000, insediamento palafitticolo del Neolitico e patrimonio UNESCO dal 2011; 

DANNI AL PATRIMONIO ARTISTICO, STORICO E CULTURALE: Il TAV passerebbe a meno di 50 mt . dal frequentatissimo cinquecentesco Santuario del Frassino gravemente a rischio per la sua stabilità e per l’accesso e la viabilità nei preventivati sette anni di cantieri; le chiese del XV e XVI° sec. di S. Lorenzo e S. Maria degli Angeli nel Comune di Castelnuovo del Garda; il Parco delle Colline Moreniche, con i monumenti delle battaglie d’Indipendenza del Risorgimento gravemente a rischio.

PERDITE ECONOMICHE LEGATE ALLA PRODUZIONE DI VINI DOC: la produzione del vino Lugana eccellenza del Basso Garda, sarebbe significativamente ridotta del 20% e stravolta nella sua tipicità, con tutta la ricaduta sull’indotto.

LE FALDE ACQUIFERE SONO MINACCIATE DI INQUINAMENTO E PROSCIUGAMENTO: 18 sindaci del Basso Garda e del mantovano, che amministrano un vasto territorio di 100.000 abitanti, a sud del tracciato TAV previsto, hanno presentato uno studio, completo di osservazioni, da inserire nel piano quinquennale per la protezione e tutela delle acque delle Regioni Lombardia e Veneto, dove viene certificato il serio rischio che minaccia il bene pubblico dell’acqua.

INTERFERENZE DEL TRACCIATO AC/AV CON NUMEROSI SITI INQUINATI: Nelle verifiche effettuate i siti altamente inquinati da bonificare sono una quarantina.

IL DISSESTO IDROGEOLOGICO: la fragilità di questo territorio, sottoposto da anni a pressioni antropiche dovute anche alle infrastrutture, porta a riscontrare fenomeni di dissesto idrogeologico sempre più frequenti.

RISCHIO SISMICO: Noi viviamo in una zona a medio-alto rischio sismico; per la redazione del progetto definitivo della line AC/AV Brescia Verona sono state utilizzate le obsolete norme tecniche di costruzione del 1996, invece di quelle del DM 14/01/2008 aggiornate con la nuova Mappa di pericolosità sismica.

COSTO ALTISSIMO ACCERTATO DI 61 MILIONI DI EURO AL KM: prezzo medio italiano, 6 volte la media europea, ma che potrebbe arrivare a 79 milioni di Euro al km. Questo investimento viene fatto per il 4-5% dei viaggiatori. Su 5 milioni di viaggiatori in Italia, il 95% utilizza le linee tradizionali (treni Regionali e locali) ; solo il 5% utilizza l’alta velocità.


                                                     I BENEFICI:

Un risparmio di tempo di soli 14 minuti nella tratta MILANO-VENEZIA
Dalle analisi fatte, risulta che sulla tratta Milano Venezia sono 47 le FRECCE che giornalmente la percorrono con l’ausilio di nuove e sofisticate tecnologie di controllo (fibra ottica). Nell’ipotesi si realizzasse il progetto AV Brescia Padova, per la necessità di fermate in città ad elevato interesse turistico (Brescia, Desenzano-Peschiera dG, Verona, Vicenza, Padova), con distanze brevi tra una e l’altra, i treni non riuscirebbero a sviluppare velocità medie elevate, vanificando l’ingente investimento di risorse.


                                   QUALI LE ALTERNATIVE ?
IL MIGLIORAMENTO E POTENZIAMENTO DELLA LINEA STORICA O                                                              L’OPZIONE ZERO
Allo stato attuale, la reale capacità della linea consente un aumento di più del 40% del traffico ferroviario prima di arrivare a saturazione.
Con le nuove tecnologie è possibile un’ottimizzazione in termini di frequenza e velocità dei treni sulla linea esistente, raggiungendo LA REALE NECESSITA’: far funzionare meglio l’esistente per una vera mobilità sostenibile, sia nella lunga che nella breve percorrenza. 

                                     IMPARARE DALL’ESPERIENZA
I mass media non parlano dei danni irrimediabili arrecati alle comunità dove è già stata costruita l’Alta Velocità. Ad esempio nel Mugello, la costruzione delle linee AV ha fatto sparire corsi d’acqua e sorgenti e le falde sono state inquinate, mentre i danni economici riconosciuti dal Ministero dell’Ambiente e stabiliti dal giudice del Tribunale di Firenze sono di 150 mln di euro (mentre i danni accertati ammontano a 750 mln di Euro). Le condanne ai vertici sono state tutte annullate dalla Cassazione nel 2016 ed i reati caduti in prescrizione, dopo 15 anni di inchiesta. Questa è la Legge in Italia.


                                        NONOSTANTE TUTTO CIO’
Il 6/6/18 è stato firmato il contratto tra RFI Ferrovie dello Stato- e CEPAV2
                                                    MALGRADO

- 309 prescrizioni (criticità riconosciute) apposte dal CIPE – Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e dalla Corte dei Conti, in seguito a tutti gli interventi e le osservazioni presentate, che rendono il progetto di fatto NULLO e non più adeguato per le carenze strutturali e progettuali
- L’Amministratore Delegato di FS Renato Mazzoncini sia indagato per turbativa d’asta in concorso e corruzione tra privati nella gara d’appalto per il servizio di Trasporto Pubblico Locale a Parma. Si noti che la “clausola etica” di FS stabilisce che in caso di rinvio a giudizio per certi reati di tipo finanziario contro la Pubblica Amministrazione, non si possa essere eletti in un CDA di una società partecipata dalla Stato.
- Duccio Astaldi, presidente della ditta Condotte Spa (terzo gruppo di costruzioni italiano, che partecipa con il 12% al Consorzio CEPAV 2, il General Contractor) sia stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta del pm di Messina sulle tangenti per i lavori sulla Siracusa-Gela.
- L’azienda Condotte Spa sia in crisi e rischi il tracollo a causa di una drammatica situazione finanziaria. La stessa non ha ancora presentato un piano economico e sono a rischio 3 mila lavoratori . Per legge, le Pubbliche Amministrazioni non possono effettuare pagamenti se non viene esibito il DURC (Certificato di Regolarità Contabile attestante che la ditta è in regola con la legislazione vigente in ambito di tutela del lavoro).

                                                 NON INTENDIAMO ACCETTARE LA DISTRUZIONE  SENZA PRECEDENTI DEL TERRITORIO  E DELL'AMBIENTE NATURALE CHE QUESTO PROGETTO COMPORTA  

                                       IL PROGRESSO DEVE ESSERE INTESO COME SVILUPPO SOSTENIBILE ED                                           EQUILIBRATO DEL TERRITORIO    

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Link per approfondimenti utili:

www.notavbs.org

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