Lo Stato paghi i precari della scuola che non ricevono stipendio dal 1 settembre 2015

Il problema

Con nota ministeriale n. 2966 del 1° settembre 2015, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca comunica che sul portale SIDI è attiva una nuova area "gestione giuridica e retributiva contratti scuola" la cui precipua funzione è di assistere le scuole nello svolgimento dei procedimenti amministrativi e contabili per l'instaurazione, la trattazione giuridica ed il pagamento dei rapporti di lavoro del personale scolastico supplente breve e degli incaricati per l'insegnamento della religione cattolica;

il nuovo sistema introdotto avrebbe dovuto snellire e velocizzare l'iter procedurale attraverso il quale vengono retribuiti i supplenti ed invece si è rilevato molto farraginoso ed obsoleto con grande dispendio di tempo e di energie delle segreterie scolastiche, attualmente molto carenti di personale, sia per la riduzione di organici che per il divieto di nominare supplenti;

Il 22 ottobre si è tenuto un tavolo tecnico alla presenza anche dei sindacati, al fine di affrontare e risolvere le molteplici difficoltà emerse con l'indicazione del 13 novembre come data entro la quale sarebbero state erogate le retribuzioni;
Ad oggi, 16 dicembre 2015 i precari in servizio dal 1 settembre non hanno percepito alcuno stipendio.
Si chiede al Ministro Giannini come sia possibile da un lato sperperare denaro pubblico con assunzioni non richieste dalle scuole e dall'altro lasciare senza stipendio decine di migliaia di docenti precari che ogni giorno si recano a scuola a svolgere il proprio servizio.

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Il problema

Con nota ministeriale n. 2966 del 1° settembre 2015, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca comunica che sul portale SIDI è attiva una nuova area "gestione giuridica e retributiva contratti scuola" la cui precipua funzione è di assistere le scuole nello svolgimento dei procedimenti amministrativi e contabili per l'instaurazione, la trattazione giuridica ed il pagamento dei rapporti di lavoro del personale scolastico supplente breve e degli incaricati per l'insegnamento della religione cattolica;

il nuovo sistema introdotto avrebbe dovuto snellire e velocizzare l'iter procedurale attraverso il quale vengono retribuiti i supplenti ed invece si è rilevato molto farraginoso ed obsoleto con grande dispendio di tempo e di energie delle segreterie scolastiche, attualmente molto carenti di personale, sia per la riduzione di organici che per il divieto di nominare supplenti;

Il 22 ottobre si è tenuto un tavolo tecnico alla presenza anche dei sindacati, al fine di affrontare e risolvere le molteplici difficoltà emerse con l'indicazione del 13 novembre come data entro la quale sarebbero state erogate le retribuzioni;
Ad oggi, 16 dicembre 2015 i precari in servizio dal 1 settembre non hanno percepito alcuno stipendio.
Si chiede al Ministro Giannini come sia possibile da un lato sperperare denaro pubblico con assunzioni non richieste dalle scuole e dall'altro lasciare senza stipendio decine di migliaia di docenti precari che ogni giorno si recano a scuola a svolgere il proprio servizio.

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I decisori

Al Ministro Giannini
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