

Dimissioni per la Sindaca che diniega le funzioni istituzionali per sua scelta personale!
Il problema
La Sindaca Susanna Ceccardi di Cascina (Toscana), si rifiuta di applicare la legge di Stato sulle unioni civili perché contraria personalmente solo a quelle relative alle relazioni LGBT, inquanto leghista. Pur avendo diritto ad una sua visione personale e volendo farsi promotrice di una modifica di legge, SCEGLIE DELIBERATAMENTE DI OMETTERE E NON ASSOLVERE AI SUOI OBBLIGHI ISTITUZIONALI.
Considerato che, se ogni appartenente a cariche istituzionali compisse queste scelte personali anziché assolvere gli obblighi di funzione dovuti alla carica, saremmo all'anarchia, o alla dittatura del singolo. Chiediamo le immediate dimissioni per omissione dei suoi obblighi e funzioni istituzionali, la restituzione della retribuzione percepita per tale funzione almeno dal primo diniego, ma anche integralmente (era in malafede da quando ha accettato l'incarico) , inoltre chiediamo che vengano risarciti i danni morali a chi è stato negato il diritto di unirsi con il rito di unione civile e che venga perseguita legalmente per istigazione all'omofobia, alla negazione di diritti civili e a trarre vantaggio su altri con abuso di potere per interessi personali e di posizione di potere istituzionale. Potremmo anche condividere che, i diritti civili tutelati dal matrimonio e dalle unioni civili in genere, possano essere scelti liberamente senza vincoli legali o parentali, ma avrebbe comunque dovuto assolvere alla funzione di celebrare qualunque tipo di unione (civile o matrimonio) e poi farsi promotrice di una proposta di cambiamento di legge, al fine di rompere una catena di diritti e doveri che sono semplicemente di derivazione patriarcale, non di natura , né di tutela legale per le categorie svantaggiate (donne, bambini, LGBT). Le Sindaca deve andare a casa, o in galera con relative penalizzazioni, la legge è in assoluto da rivedere perché assurda e zoppa, aboliamo tutte le codificazioni esistenti e lasciamo liberi gli individui di scegliere chi è il proprio seguito, il proprio entourage, il suo gruppo di appartenenza che trarrà beneficio.
Questo sarebbe civile.
DIAMO VITA ALLA VERA LIBERTÀ DI SCELTA.
Persone come la Sindaca sono solo oscurantiste e persecutorie.
Cacciamo a vita dalle istituzioni chi usa impropriamente la funzione ricoperta: non è degno e perde per sempre il diritto alla rappresentanza.

Il problema
La Sindaca Susanna Ceccardi di Cascina (Toscana), si rifiuta di applicare la legge di Stato sulle unioni civili perché contraria personalmente solo a quelle relative alle relazioni LGBT, inquanto leghista. Pur avendo diritto ad una sua visione personale e volendo farsi promotrice di una modifica di legge, SCEGLIE DELIBERATAMENTE DI OMETTERE E NON ASSOLVERE AI SUOI OBBLIGHI ISTITUZIONALI.
Considerato che, se ogni appartenente a cariche istituzionali compisse queste scelte personali anziché assolvere gli obblighi di funzione dovuti alla carica, saremmo all'anarchia, o alla dittatura del singolo. Chiediamo le immediate dimissioni per omissione dei suoi obblighi e funzioni istituzionali, la restituzione della retribuzione percepita per tale funzione almeno dal primo diniego, ma anche integralmente (era in malafede da quando ha accettato l'incarico) , inoltre chiediamo che vengano risarciti i danni morali a chi è stato negato il diritto di unirsi con il rito di unione civile e che venga perseguita legalmente per istigazione all'omofobia, alla negazione di diritti civili e a trarre vantaggio su altri con abuso di potere per interessi personali e di posizione di potere istituzionale. Potremmo anche condividere che, i diritti civili tutelati dal matrimonio e dalle unioni civili in genere, possano essere scelti liberamente senza vincoli legali o parentali, ma avrebbe comunque dovuto assolvere alla funzione di celebrare qualunque tipo di unione (civile o matrimonio) e poi farsi promotrice di una proposta di cambiamento di legge, al fine di rompere una catena di diritti e doveri che sono semplicemente di derivazione patriarcale, non di natura , né di tutela legale per le categorie svantaggiate (donne, bambini, LGBT). Le Sindaca deve andare a casa, o in galera con relative penalizzazioni, la legge è in assoluto da rivedere perché assurda e zoppa, aboliamo tutte le codificazioni esistenti e lasciamo liberi gli individui di scegliere chi è il proprio seguito, il proprio entourage, il suo gruppo di appartenenza che trarrà beneficio.
Questo sarebbe civile.
DIAMO VITA ALLA VERA LIBERTÀ DI SCELTA.
Persone come la Sindaca sono solo oscurantiste e persecutorie.
Cacciamo a vita dalle istituzioni chi usa impropriamente la funzione ricoperta: non è degno e perde per sempre il diritto alla rappresentanza.

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Petizione creata in data 13 agosto 2020