Ripresa delle corse podistiche entro luglio

0 hanno firmato. Arriviamo a 200.


     Sulla base dei riscontri degli ultimi due mesi, che dimostrano in modo chiarissimo che il Covid-19 abbia perso gran parte della sua pericolosità, così come confermato recentemente dal presidente dei virologi italiani, Arnaldo Caruso -tesi sostenuta da tempo da molti autorevoli clinici, tra cui il primario intensivista del "San Raffaele" di Milano, Alberto Zangrillo e da Matteo Bassetti, presidente della Società italiana di terapia antinfettiva- , riteniamo che ci si trovi già ora, per ciò che concerne lo sport in generale e il podismo in particolare, in una situazione accettabile fondata su un ragionevole rischio calcolato. Pertanto, protraendosi l'attuale andamento della pandemia in Italia, clinicamente irrilevante, chiediamo che entro il mese di luglio sia concessa la possibilità agli organizzatori di gare podistiche, nell'ambito di un protocollo di misure di precauzione assolutamente minimali, in relazione all'esaurimento sempre più evidente dell'emergenza sanitaria,  di riprendere la loro normale attività. Al contrario, se si dovesse confermare l'evoluzione del virus verso forme del tutto benigne, così come accaduto ai suoi recenti predecessori, sarebbe come vietare le gare solo per il rischio di un raffreddore.