Riapertura immediata dell'Ospedale Forlanini di Roma

Firmatari recenti
chiara mancini e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

In conseguenza della situazione emergenziale derivante dalla diffusione del Coronavirus, chiediamo la riqualificazione e la riapertura immediata dei servizi medici presso l'Ospedale "Forlanini" di Roma.

La struttura sanitaria (intitolata al medico milanese collaboratore di Koch che nel 1882 isolò il bacillo della tubercolosi) un tempo eccellenza specifica per le malattie polmonari, è stata chiusa nel 2015 per proclamata insostenibilità della spesa, in relazione all'effettiva utilità dei servizi resi, come stimata al tempo. Allo stato attuale, che vede questa utilità impennarsi per la straordinaria insorgenza dell'epidemia di Covid-19, è nostra intenzione richiedere che questo polo sanitario - in parte abbandonato al degrado, in parte riconvertito a spazio per attività culturali - torni a svolgere in tempi brevissimi la vitale funzione per la quale venne all'epoca creato.

Grazie.

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Massimo MartelliPromotore della petizione

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In conseguenza della situazione emergenziale derivante dalla diffusione del Coronavirus, chiediamo la riqualificazione e la riapertura immediata dei servizi medici presso l'Ospedale "Forlanini" di Roma.

La struttura sanitaria (intitolata al medico milanese collaboratore di Koch che nel 1882 isolò il bacillo della tubercolosi) un tempo eccellenza specifica per le malattie polmonari, è stata chiusa nel 2015 per proclamata insostenibilità della spesa, in relazione all'effettiva utilità dei servizi resi, come stimata al tempo. Allo stato attuale, che vede questa utilità impennarsi per la straordinaria insorgenza dell'epidemia di Covid-19, è nostra intenzione richiedere che questo polo sanitario - in parte abbandonato al degrado, in parte riconvertito a spazio per attività culturali - torni a svolgere in tempi brevissimi la vitale funzione per la quale venne all'epoca creato.

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I decisori

Virginia Raggi
Sindaco di Roma
Hanno risposto
Bisogna riaprire tutti gli ospedali a Roma. Negli ultimi anni sono stati chiusi diversi ospedali storici in città, come il Forlanini o il San Giacomo. Bisogna fare il possibile per riaprirli. L'emergenza che stiamo affrontando, legata al Coronavirus, dimostra che la sanità pubblica è in grado di rispondere alle emergenze e di tutelare i cittadini. Questo grazie al lavoro di medici, infermieri e altri operatori sanitari che in questi giorni stanno facendo enormi sacrifici e che meritano il nostro ringraziamento. Queste persone vanno sostenute. La sanità pubblica va rafforzata e non penalizzata, come purtroppo si è fatto negli ultimi anni. Gli ospedali vanno aperti, non chiusi. Noi abbiamo sempre denunciato la chiusura degli ospedali storici a Roma, da attivista è stata una delle prime battaglie che ho portato avanti insieme a tanti altri. È una battaglia che bisogna riprendere. Lo dobbiamo proprio a chi oggi è in prima linea per affrontare, tra mille difficoltà, la sfida al Coronavirus. E insieme possiamo farcela.
Azienda ospedaliera San Camillo - Forlanini
EMERGENZA COVID 19: NON È IL TEMPO DELLA NOSTALGIA Lettera aperta del Collegio di Direzione dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini Leggiamo in questi giorni di iniziative, mozioni e petizioni aventi ad oggetto la “riapertura dell’ex Ospedale Forlanini” quale risposta all’emergenza Covid. Il lungo percorso di dismissione del Forlanini fu iniziato 12 anni fa e si concluse 5 anni or sono con il trasferimento all’Ospedale San Camillo delle ultime residuali attività assistenziali. Già all’epoca, il nosocomio non rispondeva più ai requisiti strutturali ed organizzativi necessari a garantire l’erogazione di prestazioni ad alta complessità assistenziale quali quelle che si era chiamati a garantire in ragione del ruolo dell’azienda nell’ambito della struttura dell’offerta del SSR. Chi oggi - quasi non curante del grave momento che l’intero Paese sta vivendo sotto il profilo sociale, economico e soprattutto sanitario - chiede la riapertura del Forlanini lo fa non conoscendo quale sia lo stato attuale del Presidio, nè i principi sui quali oggi si basano i progetti di realizzazione di moderni e funzionali plessi ospedalieri. Chi chiede oggi la riapertura “dell’ex Forlanini” asseconda la pancia delle persone, giustamente preoccupate della straordinaria e difficile situazione sanitaria, ma non offre nessuna soluzione vicina alla realtà. Riteniamo oggi per il bene del nostro Paese - ed in particolare dei cittadini della nostra Regione - dannoso e strumentale dare spazio ad un bisogno nostalgico quale è “la riapertura del Forlanini” evocando il ritorno di qualcosa che realmente non esiste. La battaglia, che l’intero sistema sanitario sta combattendo contro la diffusione del virus, si consuma giorno per giorno, ora dopo ora. In questo scenario difficile che vede noi professionisti – ognuno per la propria funzione schierata in una lotta collettiva – ci chiediamo come sia possibile anche solo ipotizzare di poter destinare risorse umane ed economiche per “riaprire una struttura” obsoleta, con nessuna potenzialità funzionale attuale e prospettica. Siamo, invece, consapevoli del grande sforzo che la Regione Lazio sta compiendo in queste ore critiche, mettendo in campo una macchina organizzativa in grado di fronteggiare la diffusione del Covid per la tutela della salute dei nostri cittadini. In questa ottica chiediamo di ampliare “l’investimento di responsabilità” nei confronti del nostro Ospedale. Una struttura già nell’ordinario capace di risponde a quanto richiesto nell’ambito delle iniziative regionali di gestione emergenziale Covid, e - a fronte di investimenti finalizzati - immediatamente pronta ad ampliare e rafforzare il proprio contributo. Riteniamo non sia il momento “della nostalgia”. Se altri sforzi e investimenti andranno fatti, essi devono essere destinati al nostro Ospedale che superata l’emergenza Covid saprà nel tempo valorizzare gli stessi nell’ordinaria assistenza ai nostri pazienti. Francesco Musumeci Pier Luigi Marini Giuseppe Maria Ettorre Maria Giovanna Salerno Gianluca Bellocchi Paola Grammatico Vittorio Donato Lucia Grillo Roberto Faggiani Roberto Cianni Angelo Longo Lucia Mitello Cinzia Monaco Marcello Valensise Paolo D’Aprile Miriam Piccini Francesca Puglia 18 marzo 2020 Maria D'Amico Portavoce del Direttore Generale e Responsabile Ufficio Stampa Ospedale San Camillo-Forlanini
Regione Lazio
Hanno risposto
LA TRISTE FAKE NEWS SUL FORLANINI SULLA PELLE DELLE PERSONE E DEI MALATI In queste ore circola una fake news sulla possibilità di riaprire il Forlanini. Bisogna fare chiarezza, perché è una campagna di speculazione sulla pelle delle persone, soprattutto in questa fase di emergenza. La verità: il Forlanini era deserto già negli anni ’90 e da allora è senza alcuna forma di manutenzione. Siamo nel 2020, stiamo parlando di una struttura degradata, fatiscente, che in molte aree sta cadendo a pezzi. Creare un reparto attrezzato in pochi giorni, per curare malati gravi, in una struttura che cade a pezzi e da ristrutturare da cima a fondo è da folli. Su Roma, infatti, si è costruita in poche settimane una rete di 1.000 posti letto dedicati al COVID-19 tra i 550 dei quattro COVID HOSPITAL 1-Spallanzani 257, COVID-2 Columbus 133 posti. In attivazione un COVID-3 HOSPITAL con 80 posti e COVID-4 HOSPITAL PTV con altri 80 posti, cui si aggiungono la rete delle malattie infettive e della pneumologia (400 posti). Questi centri dispongono infatti di spazi adeguati e attrezzature di base pronte all’uso, senza l’esigenza di grandi opere infrastrutturali. Con i posti nelle province arriviamo ad una rete complessiva di circa 1.500 posti a disposizione dell’emergenza in tutta la Regione Lazio. Noi abbiamo il dovere di aprire nuovi reparti in tempi brevissimi, come stiamo facendo, ma in strutture sanitarie che garantiscano igiene, efficacia e funzionalità perché si parla della vita di esseri umani. Le persone hanno bisogno di soluzioni concrete in 7 giorni, non di cose che si possono realizzare in 7 anni. Chi porta avanti questa campagna, quindi, ha una grave responsabilità, suscita attese e speranze, produce frustrazione quando avremmo tutti bisogno di speranza. Per fortuna migliaia di operatori della sanità in queste settimane in silenzio e senza sosta e chiacchiere stanno lavorando per sconfiggere il virus e aprire, nuovi reparti, moderni e in piena sicurezza. Pensiamo a curare le persone. --- LINK AL POST SULLA PAGINA FACEBOOK UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO: https://www.facebook.com/RegioneLazio/posts/2796143117120929?__tn__=-R
Nicola Zingaretti
Presidente Regione Lazio
Roberto Speranza
Ministro della Salute

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Petizione creata in data 7 marzo 2020