Il cibo per gli animali non è un genere di lusso, l’IVA del 22% è inconcepibile

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Il problema

Il pagamento dell’IVA del 22% sugli alimenti destinati agli animali è inconcepibile, non sono un bene di lusso, i nostri amici animali vivono nelle nostre case, allietano le nostre giornate e condividono il nostro cibo. Le scatolette o le crocchette con cui li nutriamo non sono un optional bensì sono la sopravvivenza per farli rimanere sani e in salute.  I materiali con cui vengono realizzate sono, nel migliore dei casi, gli stessi prodotti usati per l’alimentazione umana quindi non capisco perché questa differenza di trattamento. Molti abbandoni, oltre che per crudeltà, sono dovuti anche, in questo stato di crisi, alla non sostenibilità di queste spese. Per chi si prende cura di uno o più pelosetti sarebbe un incentivo a tenerli in casa, in questo modo anche lo Stato sarebbe agevolato, meno abbandoni meno spese per gli aiuti ai vari ricoveri che li accolgono (...e non sempre per amore). Portare l’IVA al 4% sarebbe opportuno e giusto

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Paola BottalliPromotore della petizione

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