Risaniamo la qualità dell'aria e bonifichiamo il Triangolo della morte Campano

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L'aria sul territorio di San Vitaliano, dei comuni limitrofi del napoletano è spesso interessata da miasmi di varia natura.


L’Arpac ha riscontrato un peggioramento dell’aria, a causa delle elevate concentrazioni di polveri sottili e dell’ozono rispetto al 2017. In questi primi mesi del 2018 , San Vitaliano ha avuto il primato di città più inquinata d’Italia con oltre 45 sforamenti per le polveri sottili PM10 e PM2,5 .

La stretta relazione tra inquinamento e salute è dimostrata anche in un primo studio epidemiologico condotto da ENEA, ISPRA e Istituto Superiore di Sanità, che ha dimostrato l'associazione tra l'esposizione cronica al PM10 e PM2,5, classificati come cancerogeni dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, e la mortalità ad esempio per tumore del polmone nelle donne. Malattie che spesso si traducono in tumori, infiammazioni croniche e malattie del sistema immunitario.

Molti cittadini si ritrovano spesso, dopo l'esposizione a tali miasmi, con occhi gonfi e gola irritata tanto da essere costretti a recarsi al pronto soccorso.

Tutta la cittadinanza sembra aver ormai ben chiare le cause ed i siti incriminati, per questo che si profila essere un disastro ambientale silenzioso e al tempo stesso devastante.

La cittadinanza è sicura che un intervento definitivo delle massime autorità dello stato possa portare alla luce e risolvere il problema in maniera ufficiale e improrogabile.

Alcuni cittadini ormai hanno venduto casa ed altri la stanno facendo.

La raccolta firme ha lo scopo di convincere le istituzioni e gli organi preposti a compiere tutti gli atti necessari a determinare il reale rischio a cui la cittadinanza è esposta e ponendo cosi fine a questo problema che sta distruggendo il futuro delle nuove generazioni e la nostra amata terra.

 

SIAMO PREOCCUPATI PER QUESTA SITUAZIONE!

Chiediamo, quindi:
1)l’avvio immediato delle operazioni di bonifica a San Vitaliano e nel cosidetto Triangolo della Morte Campano (Nola-Marigliano-Acerra) nonché il risanamento della qualità dell’aria;
2)la realizzazione di un’approfondita indagine epidemiologica coinvolgendo l’Istituto Superiore di Sanità, operando nella massima trasparenza e dando la possibilità a comitati e associazioni di partecipare ai tavoli di lavoro;
3)la realizzazione del Registro regionale dei tumori e delle malattie riconducibili all’esposizione ad inquinanti.

4)controllo di qualsiasi fabbrica, di qualsiasi industria e di qualsiasi impianto di gestione rifiuti, che possano avere un impatto ambientale e sanitario sul territorio

5) opportunità di diversa ubicazione per tali siti industriali se inferiori a 500 metri da zone abitate.   



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